Suffragio Femminile eBooks
eBooks con argomento Suffragio Femminile
Il 1946, le donne, la Repubblica. E-book. Formato EPUB Patrizia Gabrielli - Donzelli Editore, 2026 -
Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l’anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze. I partiti inaugurano un’attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell’opinione pubblica, l’intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un’autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. A ottant’anni da quello storico momento, ripercorrere la contrastata affermazione delle donne nelle istituzioni e nei partiti è utile, come scrive Patrizia Gabrielli nella nuova Introduzione al volume, per «discernere i tanti fili della discriminazione di genere e custodire quel capitale di esperienze da cui è germogliata una tessitura di rapporti personali e politici capaci di introdurre nel tragico scenario postbellico il valore della partecipazione politica». Un’angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all’anno di nascita della Repubblica.
La fabbrica delle donne. E-book. Formato EPUB Manuela Faccon - Feltrinelli Editore, 2026 -
C’è quel pensiero fisso che non le dà tregua: vuole andare a votare, e così devono fare tutte le donne del paese, d’Italia, del mondo. Sola da tempo dopo la scomparsa dei genitori, la giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l’unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del Nord Italia. Siamo nei primi anni venti, i turni sono lunghi e massacranti, e basta un solo attimo di distrazione per rischiare la vita: tutte ingiustizie che Elsa non è più disposta a tollerare. Sognatrice ma con i piedi ben piantati a terra, Elsa sa che per migliorare le condizioni in cui sono costrette a lavorare lei e le sue compagne bisogna lottare, marciare per le strade; soprattutto, far sentire la propria voce e decidere per sé stesse, ottenendo finalmente il diritto di voto, così come hanno fatto le suffragette nel Regno Unito. La determinazione di Elsa piano piano infiamma anche le altre operaie, che per la prima volta organizzano un corteo, e la avvicina a Italo, giovane antifascista di cui Elsa si innamora. La sua passione politica ha radici profondissime, e misteriose: che legame c’è tra i suoi ideali e il materiale contenuto nella valigetta che le ha fatto recapitare il nonno Michelangelo, unico parente rimasto? Cos’hanno a che fare con Elsa le copie della prima rivista fondata dal movimento femminista a Milano, che razza di eredità è mai quella? Mentre Elsa fa luce sul proprio passato e scopre chi è veramente, gli eventi minacciano di travolgerla: l’ombra del fascismo avanza, e la protesta contro i padroni del lanificio si traduce in un costo altissimo: Elsa è costretta a scegliere se spegnere la propria voce o continuare a lottare. Con La fabbrica delle donne Manuela Faccon conferma il suo talento nel costruire il ritratto di una giovane donna impetuosa, che combatte per la propria dignità e per quella di tutte le donne in un’Italia povera di diritti – e lo fa parlando dritto al cuore del nostro complesso presente.
Cenere. E-book. Formato EPUB Tiziana Ferrario - Fuoriscena, 2024 -
Milano, primavera 1898, la rivoluzione industriale corre veloce e niente sembra poterla arrestare. La chiamano modernità, eppure in città la gente sta male, è affamata, lavora fino a quattordici ore al giorno e vive in case piccole e affollate. Attraverso la storia di un’amicizia tra due bambine, negli anni a cavallo tra due secoli, Tiziana Ferrario ha scritto il romanzo di una città che è stata la culla del socialismo in Italia, dove nello stesso periodo nasce quello stile tutto italiano che avrebbe fatto di Milano una delle capitali indiscusse della moda nel mondo. Giovannina e Mariuccia hanno appena dieci anni, si conoscono perché la prima, orfana di padre, è una piscinina apprendista in una delle tante sartorie che servono le famiglie bene della borghesia cittadina, Mariuccia invece è la figlia del parlamentare socialista Luigi Majno e di Ersilia Bronzini, fondatrice dell’Unione femminile e instancabile paladina della battaglia per l’emancipazione femminile, che vede la sua alba, in quegli anni, proprio a Milano. In città tutti sanno chi sono i coniugi Majno. Nel salotto di Ersilia s’incontrano alcune delle protagoniste di una lotta per i diritti che si combatte ormai anche sulle strade, rischiando la libertà e perfino la vita. Tra le più impegnate c’è Alessandrina Ravizza, la contessa del brod, fondatrice della Cucina dei Malati poveri nel quartiere Garibaldi abitato da miserabili, a pochi passi da Brera, il regno dei bordelli. In Galleria Vittorio Emanuele, nella casa della socialista Anna Kuliscioff, la dutura dei poveri, esule russa tra le prime laureate in Medicina in Italia e compagna di Filippo Turati, si discute di diritti degli operai. Anna si batte per una legge che tuteli le lavoratrici sfruttate e malpagate. Sono donne milanesi coraggiose e rivoluzionarie, che non si accontentano della carità, che credono nel valore dell’istruzione come arma di riscatto dalla povertà. Aprono scuole e biblioteche, avviano corsi professionali, chiedono inascoltate il suffragio femminile. In queste pagine le vediamo muoversi in luoghi oggi scintillanti e iconici, ma allora miserabili. Grazie alle loro battaglie, le donne italiane hanno iniziato quel cammino di consapevolezza verso una parità ancora oggi da conquistare.