Tecniche Cinematografiche eBooks

eBooks con argomento Tecniche Cinematografiche

EBOOK   9788860366016

Il mestiere del cinema. E-book. Formato EPUB Mario Monicelli   -  Donzelli Editore, 2011  - 

«Da bambino, quando cominciavo a capire e mi mandavano al cinema, per dieci anni ho visto solo film muti. Ho visto di tutto, pellicole western, d’avventura, d’amore, film bellissimi che sono rimasti nella storia. Nel cinema muto si raccontava tutto col silenzio, senza dialogo, senza battute. Ci sono film adesso che hanno successo perché c’è una canzone: non so cosa c’entri il cinema!Oppure perché c’è un effetto speciale, insomma il cinema non c’entra più tanto!». Un grande maestro del cinema italiano racconta, in una sorta di autobiografia professionale, il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall’ordinario; nel racconto, orchestrato con sapienza da Steve Della Casa e Francesco Ranieri Martinotti, veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all’italiana si trasforma così in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi, passo dopo passo, i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola la sua, che coincide con gli anni d’oro del cinema italiano, con l’invenzione di una «stagione italiana» di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini,De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D’Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta meticolosamente, chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. In questa affascinante carrellata lungo settant’anni di cinema italiano, affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli, che sembra risiedere in un particolare equilibrio tra commedia e amara riflessione sul reale, tra capacità di innovare e radicamento nel cinema delle origini, il tutto amalgamato da un’intelligenza quasi indomabile e da un pizzico di quella cattiveria, ormai divenuta proverbiale. Mario Monicelli è uno dei più grandi registi italiani, autore di capolavori quali I soliti ignoti, La grande guerra, Un borghese piccolo piccolo. Steve Della Casa, tra i massimi esperti di cinema popolare italiano, è uno dei fondatori del Torino Film Festival, di cui è stato direttore dal 1999 al 2002. Dal 1994 conduce Hollywood Party, su Radio3, e dal 2004 il contenitore notturno La 25a ora, su LA7. Francesco Ranieri Martinotti, sceneggiatore e regista, ha realizzato film e documentari. Ha ricevuto il David di Donatello nel 1994 per Abissinia. È uno dei fondatori delle Giornate degli Autori di Venezia. Dal 2008 rappresenta l’Italia nel consiglio esecutivo della European Film Academy.

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EBOOK   9788860366146

Il mestiere del cinema. E-book. Formato PDF Mario Monicelli   -  Donzelli Editore, 2011  - 

«Da bambino, quando cominciavo a capire e mi mandavano al cinema, per dieci anni ho visto solo film muti. Ho visto di tutto, pellicole western, d’avventura, d’amore, film bellissimi che sono rimasti nella storia. Nel cinema muto si raccontava tutto col silenzio, senza dialogo, senza battute. Ci sono film adesso che hanno successo perché c’è una canzone: non so cosa c’entri il cinema!Oppure perché c’è un effetto speciale, insomma il cinema non c’entra più tanto!». Un grande maestro del cinema italiano racconta, in una sorta di autobiografia professionale, il suo cinema. A Monicelli non interessa tanto narrare le gesta, gli aneddoti, gli incontri di una storia personale fuori dall’ordinario; nel racconto, orchestrato con sapienza da Steve Della Casa e Francesco Ranieri Martinotti, veste piuttosto i panni di un artigiano, pronto a svelare le tecniche e i segreti di quel mestiere complesso e magico a cui ha dedicato una vita intera. La testimonianza del creatore della commedia all’italiana si trasforma così in una lezione di cinema, in cui vengono ripercorsi, passo dopo passo, i momenti fondamentali che hanno dato vita a tanti capolavori. Una lunga scuola la sua, che coincide con gli anni d’oro del cinema italiano, con l’invenzione di una «stagione italiana» di cui Monicelli è insieme figlio e creatore. Tanti gli incontri decisivi: Rossellini,De Sica, Antonioni, Totò, i grandi sceneggiatori (Age e Scarpelli, Benvenuti, De Bernardi, Suso Cecchi D’Amico), e poi la scoperta, in ruoli inediti, di Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Sceneggiatura, accorta preparazione delle riprese, lavoro con gli attori, montaggio, doppiaggio (il maestro infatti non è mai passato a registrare il suono in presa diretta) sono tutti momenti cruciali che Monicelli racconta meticolosamente, chiarendo le precise ragioni di scelte tecniche e artistiche dietro a cui non è difficile scorgere una pratica di lavoro che si trasforma in un vero e proprio metodo. In questa affascinante carrellata lungo settant’anni di cinema italiano, affiorano la forza e il segreto del genio di Monicelli, che sembra risiedere in un particolare equilibrio tra commedia e amara riflessione sul reale, tra capacità di innovare e radicamento nel cinema delle origini, il tutto amalgamato da un’intelligenza quasi indomabile e da un pizzico di quella cattiveria, ormai divenuta proverbiale. Mario Monicelli è uno dei più grandi registi italiani, autore di capolavori quali I soliti ignoti, La grande guerra, Un borghese piccolo piccolo. Steve Della Casa, tra i massimi esperti di cinema popolare italiano, è uno dei fondatori del Torino Film Festival, di cui è stato direttore dal 1999 al 2002. Dal 1994 conduce Hollywood Party, su Radio3, e dal 2004 il contenitore notturno La 25a ora, su LA7. Francesco Ranieri Martinotti, sceneggiatore e regista, ha realizzato film e documentari. Ha ricevuto il David di Donatello nel 1994 per Abissinia. È uno dei fondatori delle Giornate degli Autori di Venezia. Dal 2008 rappresenta l’Italia nel consiglio esecutivo della European Film Academy.

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EBOOK   9788830595293

Parthenope. E-book. Formato EPUB Paolo Sorrentino   -  Hapercollins Italia, 2025  - 

CON UNA NOTA INEDITA DELL’AUTORE “È IL PROCEDERE DEL TEMPO, L’AMBIZIOSO TEMA DI PARTHENOPE. QUELLO SCORRERE DELLA VITA CHE CONTIENE L’EUFORIA E LA DELUSIONE. L’AMORE E LA SUA FINE. LA FINE DELLA MALINCONIA E L’INIZIO DEL DESIDERIO. TUTTO IL REPERTORIO DELL’ESISTENZA, INSOMMA.” _ Paolo Sorrentino “PER ME PARTHENOPE È, PRIMA DI TUTTO, UN FILM SUL SACRO.” Scrive così, Paolo Sorrentino, nella nota che apre questo libro. E lo definisce così, il sacro: “Sacro è quel che non dimenticheremo della nostra biografia”. Le sue parole – sul tempo, inesorabile, sullo scorrere della vita con l’euforia e la delusione, sulla differenza, fondamentale, tra amare troppo e troppo poco e su Napoli, che, come diceva Manganelli, è “il luogo ideale dove la nostra biografia diventa il disegno rovesciato di un tappeto” – guidano il lettore attraverso le parole del film, presentate non più nella loro forma cinematografica, attraverso suoni e immagini, ma semplicemente scritte, nero su bianco. Perché se è vero che, dall’epoca dei grandi maestri degli anni d’oro del cinema italiano, nessun regista del nostro paese ha saputo entrare nell’immaginario degli spettatori di tutto il mondo come Sorrentino, è altrettanto vero che lo ha fatto non solo attraverso la visione, ma anche attraverso la scrittura, i suoi personaggi indimenticabili, i suoi dialoghi straordinari che hanno saputo creare espressioni subito diventate proverbiali, modi di dire, formule da ripetere a memoria. Così quest’edizione presenta Parthenope, il film di Sorrentino che ha avuto il maggior successo di pubblico nelle sale italiane, con i criteri editoriali di solito riservati ai testi del teatro, per permettere la massima leggibilità e senza tecnicismi, come si fa di solito con i capolavori di grandi scrittori, da Shakespeare a Cechov. Chi ha visto il film potrà cercare le differenze tra la sceneggiatura e quello che è stato poi girato e montato, a partire dall’inizio e dalla fine di Parthenope, e sperimentare un modo molto diverso di godere di un’unica opera. Chi non lo ha visto potrà invece scoprire un testo che è un classico moderno e che merita di restare anche come il grande pezzo di letteratura che è.

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