Tour eBooks
eBooks con argomento Tour
Il caso Pantani: Doveva morire. E-book. Formato EPUB Luca Steffenoni - Chiarelettere, 2017 -
Gli ultimi giorni di Marco PantaniLe inchieste sulla morteLe clamorose rivelazioni di VallanzascaLa camorra e le scommesse clandestineLe ombre, i misteriLa verità indicibile dietro un suicidio troppo imperfettoGiovanni Falcone disse: “Prima ti delegittimano, poi ti isolano e poi ti ammazzano”.Ecco, forse anche con Pantani è andata così.Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che in un crescendo di suspense e rivelazioni entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero.Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l’iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. La squalifica che lasciò sgomenta l’Italia intera era in realtà una gigantesca truffa ai suoi danni. In un giro di scommesse clandestine la criminalità organizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l’ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso.L’autore chiede l’intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse è l’unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L’ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.
Il corno di Orlando: Vita, morte e misteri di Ottavio Bottecchia. E-book. Formato EPUB Claudio Gregori - 66Thand2nd, 2017 -
Il Tour de France, al tempo dei pionieri, è un mondo rovesciato, abitato da un popolo di insonni che ama le brasserie e la strada. Si parte col favore della notte. I corridori, avventurieri, spacconi, bugiardi, sono fantasmi variopinti che avanzano nel buio, tra bagliori di fiaccole e fanali, prima di diventare cavalieri del sole, inzaccherati di fango, e affrontare le montagne inerpicandosi per ghiaioni e nevai. Proprio lì, nel più impervio e inatteso degli scenari, un veneto dal naso affilato, senza neanche una vittoria tra i professionisti, troverà l’habitat ideale. Il suo nome è Ottavio Bottecchia, e sui Pirenei costruirà la propria chanson de geste, come Orlando a Roncisvalle. I francesi lo chiameranno Botescià. Primo italiano a trionfare al Tour, primo atleta a vestire la maglia gialla dalla prima all’ultima tappa. Ma Bottecchia è soprattutto un mistero, sia come corridore, con quel palmarès sfolgorante e imperfetto, sia come uomo: eroe di guerra, ignorato e spiato dal regime, scomparso all’improvviso una mattina di giugno durante un allenamento solitario. Tante le ipotesi, mai confermate. Fu una caduta, un agguato politico, un delitto passionale, una storia di scommesse? A novant’anni dalla morte, demistificando le ricostruzioni più fantasiose, Claudio Gregori attinge a una mole di documenti senza precedenti per riscrivere la storia definitiva di uno dei più grandi campioni del pedale, un Cyrano sgraziato con gli occhiali da aviatore e il tubolare a tracolla, capace però di dominare il Tour più di Bartali e Coppi.
Il Touring Club Italiano. E-book. Formato EPUB Stefano Pivato - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2011 -
Ad eccezione di una ristretta élite, gli italiani iniziano a scoprire il proprio paese molto tardi, ai primi del '900, nell'epoca in cui il viaggio per antonomasia non era quello di diporto ma quello degli emigranti oltre oceano. Grazie all'introduzione, nel 1907, del riposo festivo obbligatorio prendono avvio diverse attività ricreative: un mezzo popolare come la bicicletta sostituirà sulle strade del Grand Tour le carrozze e i cavalli della aristocrazia europea. Protagonista non secondario di questa profonda metamorfosi, il Touring Club Italiano (all'origine Touring Club Ciclistico Italiano), fondato nel 1894 da Luigi Bertarelli, asseconda il processo di appropriazione del turismo da parte degli italiani. All'Italia idealizzata dai disegni dei visitatori stranieri o dai pittori romantici il Tci contrappone l'Italia reale, promuovendo tra l'altro "una grandiosa illustrazione collettiva" documentata dalle molte fotografie dei nuovi soci-escursionisti, invitati a ritrarre "ogni angolo di questa nostra Italia". Un atteggiamento teso a promuovere la conoscenza e la tutela del nostro patrimonio artistico che caratterizzerà l'associazione anche nel secondo dopoguerra e, con identità di stile, fino ai nostri giorni.