Traduzione Letteraria eBooks

eBooks con argomento Traduzione Letteraria

EBOOK   9788858864463

64 Lyrics. E-book. Formato EPUB Bob Dylan   -  Crocetti, 2025  - 

Le canzoni di questa antologia, oltre a essere tra le più significative (non necessariamente le più famose), sono state scelte anche per ciò che offrono a una lettura in traduzione. Sono pochi i poeti in cui si può ascoltare così tanto “suono” come in Dylan. La potenza nel coniugare abilità descrittiva e acutezza, il felice uso di metafore, le rime ardite e i precisi commenti sociali ne hanno fatto il portavoce di più generazioni. Dylan non è solo gli anni sessanta. Ha attraversato i decenni, e con le canzoni più recenti ci parla del nostro mondo. Tradurre il “rombo di tuono” dei suoi versi è una sfida necessaria. Il criterio è stato quello di attenersi a più criteri, dalla rima rigorosa alla rima strategica, dalla metrica ben scandita al verso libero, senza dimenticare che nessuna traduzione sarà mai libera, per citare Dylan stesso, “dalle catene del cielo”. Il giocatore di mestiere, parecchio annoiato, voleva metter su la prossima guerra mondiale. Trovò un impresario che rimase sbalordito. Non mi sono mai occupato di niente del genere, gli disse, ma sì, non credo sia un problema, metteremo un po’ di gradinate al sole e la faremo là, sull’autostrada 61.

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EBOOK   9788892760738

Zoo familiare. E-book. Formato EPUB Theophile Gautier   -  Elliot, 2020  - 

La letteratura francese abbonda di scrittori che agli animali hanno riservato uno spazio speciale nella loro intimità e produzione artistica. Tra questi, un posto d’onore va riservato a Théophile Gautier, “poeta impeccabile, perfetto mago delle lettere francesi”, come lo definì Baudelaire che con queste parole gli dedicò i Fiori del male. Gautier era convinto che gli animali avessero un’intelligenza e dei sentimenti, e se ne circondò fin dall’infanzia. A essi dedicò questa brillante serie di articoli, pubblicati nel 1869 su «La Vogue parisienne» e poi riuniti in volume. In Zoo familiare – qui presentato in una nuova traduzione e introdotto dal saggista Antonio Castronuovo – incontriamo per primi gli amici felini, seguiti da cani, camaleonti, lucertole, gazze e cavalli, tutti descritti con amore e curiosità come membri di una vera e propria famiglia allargata.

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EBOOK   9788845983962

Gogol’ a Roma. E-book. Formato EPUB Tommaso Landolfi   -  Adelphi, 2024  - 

Basta leggere che i versi giovanili di Rimbaud sono minati da «negligenza e goffaggine»; che per penetrare la grandezza di Tolstoj bisogna procedere oltre «quella cocciutaggine nel voler salvare la propria anima e se ne avanza l’altrui»; che l’«Innominabile» di Beckett, se può sembrare eccezionale ai profani, rischia di far «sorridere familiarmente lo psichiatra»; bastano insomma queste poche sequenze di apparente irriverenza blasfema per capire che non siamo di fronte a un critico di routine o a un cauto professore. Ci troviamo, infatti, in quella particolare regione della geografia letteraria composta dagli articoli di Tommaso Landolfi: quella regione, cioè, in cui lo scrittore più elusivo e idiosincratico del nostro Novecento rivela l’altra faccia del proprio «understatement» – nella radicalità tipica di chi si ostina a credere, dietro la maschera dell’ironia, «che la letteratura sia una cosa seria». È in nome di una acuta tensione conoscitiva e non solo per puro spirito di provocazione che questi veri microsaggi procedono spesso contromano rispetto alle quiete certezze della vulgata. Ma Landolfi è illuminante anche laddove la sua analisi non produca ribaltamenti eversivi: come nei casi di Van Gogh, di Proust o del Gogol’ a Roma che dà il titolo alla raccolta, «perenne forestiero» la cui estraneità di viaggiatore allude a una più vasta estraneità esistenziale. O come quando si concede fulminei scarti dai massimi sistemi – regalandoci così riflessioni spregiudicate e antiaccademiche sulla filologia di un’edizione, sulla traduzione, sui limiti di ogni teoria della letteratura – e aperture a temi extraletterari quali la metafisica della roulette e il caos deterministico, la civiltà cibernetica e l’intelligenza degli animali. «Non siamo del parere che tutto sia ammissibile in letteratura, e che questa possa essere il campo dei più capotici esperimenti; al contrario, ci sembra che alcune cose siano alla letteratura peculiari quanto necessarie, per non dir altro l’espressione, e non già appena (seppure) l’esigenza di essa. La letteratura, per esempio, non può avere la funzione di acquaio delle angosce, vere o false; le quali se mai (persin ci vergognamo di doversi riferire a una nozione tanto elementare) hanno da essere perfettamente dominate prima di passare sulla pagina. E, per dirla in breve, noi ci ostiniamo a credere, magari a ritroso degli anni e dei fati, che la letteratura sia una cosa seria». «Gogol’ a Roma» raduna testi usciti sul «Mondo» fra il novembre 1953 e il marzo 1958.

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