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Le storie degli altri. E-book. Formato EPUB Amy Grace Loyd - Neri Pozza, 2014 -
Un tempo, si sa, la condizione vedovile suscitava rispetto, era considerata una sorta di punto d’arrivo. Oggi invece alle vedove, soprattutto se giovani, viene chiesto subito di voltare pagina, di esibirsi in una trionfante ripresa oppure di togliersi di mezzo. Celia Cassill non ha avuto esitazioni da quando suo marito è passato a miglior vita: ha scelto la seconda opzione. Si è rintanata nella casa acquistata coi soldi che le ha lasciato il consorte, un piccolo palazzo nel centro di Brooklyn, circondato da un giardino di quasi cento metri quadri, con un vecchio cespuglio di lillà che, quando fiorisce, è di un viola intenso d’altri tempi. Per trarne il giusto per vivere, ha affittato poi tre bilocali della casa. Nell’appartamento sopra al suo vive perciò George, un poeta gay che fino a qualche tempo fa aveva un coinquilino, un amante sparito nelle notti in cui Celia sentiva George camminare sulle assi di legno, a passo cadenzato, avanti e indietro, avanti e indietro, come se si stesse addestrando a raggiungere la precisione. Al terzo piano abita il signor Coughlan. È stato nella marina mercantile e poi ha navigato come capitano di traghetto. Una volta ha salvato dall’annegamento un ragazzo di diciassette anni caduto in mare; un’altra ha impedito ma un’epilettica in pieno attacco di ingoiarsi la lingua. Ha ottantadue anni, e si sforza di far capire a Celia la freschezza di tutta l’aria che ha respirato e la bellezza della vita nella sala macchine. Gli inquilini dell’appartamento numero tre sono i Braunstein, una coppia moderna, feconda di progetti. Angie, la moglie, è una crociata di molte guerre sante e Mitchell, il marito, cerca di non essere da meno. Partecipano alle veglie a lume di candela contro la pena di morte, manifestano contro gli esperimenti sugli animali, contro quelli che mangiano carne di vitello. Odiano i repubblicani, i SUV, l’ignoranza e i prodotti candeggianti. La vita appartata di Celia sarebbe irreprensibile se due eventi non venissero a scalfirne la perfezione. Il signor Coughlan scompare un giorno, e George parte per l’Europa lasciando il suo appartamento a Hope, una donna di una femminilità sfrontata, con le gambe lunghe, il rossetto scuro, i capelli raccolti in una crocchia e una cerchia di amici bohémien. Una donna che turba cosí profondamente Celia da generare in lei una inaspettata, fatale attrazione. Romanzo indicato dall’Associazione dei Librai Indipendenti Americani come uno dei migliori della recente stagione letteraria, Le storie degli altri «espone, nella sua impeccabile scrittura, le diverse stratificazioni del tempo, del dolore e dell’amore nell’esistenza urbana contemporanea » (The Millions). «Ipnotico, meraviglioso e pericolosamente… erotico». Jonathan Ames «Amy Grace Loyd riesce nel lavoro piú difficile di uno scrittore: restituire ogni minuscolo dettaglio delle cure e dei tormenti dei personaggi». The New Yorker «Nel romanzo di Amy Grace Loyd, l’appartamento non è soltanto una casa. È la metafora dell’isolamento e della prossimità con gli altri». O, The Oprah Magazine
Muori Milano, muori!. E-book. Formato EPUB Gianni Miraglia - Elliot, 2014 -
Milano 2015, manca poco più di un mese all’Expo. La morte di Berlusconi ha condotto l’Italia nel caos, la recessione incombe e i tempi sono ancora pervasi dalla nostalgia per il faraone di Arcore e dalla rabbia dei tanti che hanno creduto a uno standard di vita che si sta drammaticamente, velocemente disintegrando. Nella capitale economica del paese – teatro di tensioni, scontri e disordini quotidiani – la vita di Andrea, neo-disoccupato di quarantasette anni, un tempo redattore di brochure in una agenzia di pubblicità, è allo sbando, tra colloqui di lavoro sempre più improbabili, il ricordo dell’ex moglie e la frequentazione di Pietro Coccoreddu – chiamato Pietro Koch dagli amici dello stadio – , ex fattorino della ditta da cui entrambi sono stati cacciati, nonché sedicente leader nei bar di Abbiategrasso. Le giornate di Andrea procedono in una parabola discendente e portata all’estremo, che lo costringerà ad abbandonare le mura domestiche, dopo le minacce ricevute per tutti gli arretrati dell’affitto non pagati. Ad Andrea non resta che un bancomat gelosamente custodito nei calzini e uno zaino con tenda da campeggio Decathlon. E’ l’inizio di un peregrinare notturno tra parchi cittadini più o meno battuti dalla gente, dalla polizia, dai teppisti che si annoiano, territori misteriosi che gli fanno incontrare persone che si sono distaccate da tempo dalle abitudini delle loro vite precedenti, tra cui la figura carismatica di quello che lui chiama “l’uomo dei trolley”, un ex-marketing manager di successo. Con lui andrà alla scoperta dei numerosi modi per sopravvivere, all’ombra dei palazzi, degli uffici e delle nuove installazioni finto-ecologiche che incorniciano la città. E mentre il conto alla rovescia per l’inizio dell’Expo sta per concludersi, Andrea scoprirà che Pietro Koch e la sua banda un piano per colpire al cuore Milano e metterla definitivamente in ginocchio, vendicando così tutti i diseredati che percorrono le sue strade… Violento, aspro, apocalittico, Muori Milano Muori! è lo straordinario e verosimile ritratto di ciò che potrebbe diventare l’Italia nel prossimo futuro, raccontato da uno degli scrittori più originali e anticonformisti degli ultimi anni.
Le più belle poesie di Charles Baudelaire. E-book. Formato EPUB Charles Baudelaire - Crocetti, 2025 -
Charles Baudelaire, “il più grande esempio di poesia moderna in qualsiasi lingua” (T. S. Eliot), poeta maestosamente originale e incessantemente tradotto, ha fuso l’eredità del passato con il nuovo che avanzava in tutte le arti alla metà dell’Ottocento. Dotato di una solida cultura classica e di un indomabile spirito bohémien, Baudelaire ha decifrato l’analogia universale tra mondo visibile e mondo invisibile, ha dato voce alla poesia che prende coscienza di sé, ha cantato ogni aspetto della vita e i paesaggi urbani nel loro fascino e nella loro miseria. L’esistenza, nella sua complessità, è la protagonista di versi in cui il sublime è accanto all’orrido e al grottesco, l’alto al basso, il paradiso, non solo artificiale, all’inferno. La voce di Baudelaire è quella di un uomo immerso in una grande e convulsa città moderna – Parigi –, infaticabile flâneur in perenne esilio sulla terra, poeta-albatro elegante in volo e sgraziato e infelice tra gli uomini, che pure sono suoi simili. È la voce del possibile che non si realizza, lo sguardo di una passante colmo di promesse di vita e d’amore che in un attimo scompare nella notte, irrimediabilmente. Ma i veri viaggiatori partono per partire: cuori leggeri, come palloni in alto vanno, il loro corso mai vorrebbero smarrire, dicono sempre “andiamo!”, ed il perché non sanno.