Viaggio In Calabria eBooks
eBooks con argomento Viaggio In Calabria
Un viaggio a piedi in Calabria. E-book. Formato EPUB Arthur John Strutt - Rubbettino Editore, 2012 -
Il viaggio a piedi di Arthur John Strutt, che ebbe inizio al mattino del 30 aprile 1838, non pretende di essere un’opera letteraria. È più semplicemente una raccolta di lettere indirizzate dall’autore alla madre, al padre e alla sorella. Lettere scritte, spesso, prima di andare a letto, dopo giornate di marce faticose; lettere-diario che avevano unicamente l’obiettivo di fissare le impressioni raccolte dal pittore nel corso del viaggio fra terre e popolazioni del sud, allora poco visitate da stranieri a causa dei disagi e dei pericoli che un’esplorazione del genere comportava. Strutt è un puro visivo, senza preoccupazioni scientifiche, sociali, politiche. Lo interessano il paesaggio e i costumi popolari in quanto sono linee e colori, singolarità di forme e di atteggiamenti. Anche in lui l’ossessione dell’avventura brigantesca è continua. Per il pittore la Calabria è una delle mete più desiderate, più sognate. L’album dei disegni è in attesa della Calabria. È qui la mecca dell’artista. La perfetta aderenza alle persone e alle cose rende prezioso il libro di questo ventenne, assetato di vita e di arte.
Un'escursione in Calabria. E-book. Formato EPUB Gerhard Vom Rath - Rubbettino Editore, 2012 -
Quando nell'aprile del 1871 Gerhard vom Rath visita la Calabria erano passati appena dieci anni dall'Unità d'Italia. Anche se non era ancora tempo di bilanci, una cosa era comunque certa anche per chi si era fatta qualche illusione al momento dell'Unità: i problemi della Calabria erano troppo gravi perché un semplice mutamento di regime e di casa regnante li potesse risolvere in pochi anni. È di questa realtà che riferisce Gerhard vom Rath, persona non sprovveduta, culturalmente attrezzata, ma, certo, condizionata nel giudizio, oltre che da un certo immaginario collettivo, dalle narrazioni dei suoi informatori locali, per lo più funzionari piemontesi, nobili calabresi antiborbonici, intellettuali di provincia. Il volume ci conserva le voci e i giudizi di questi attori-spettatori ma anche le impressioni e le riflessioni dell'autore. Il quadro che ne esce non è però appiattito sulla rappresentazione che ne dà il ceto dirigente, ma accoglie anche aspetti che in quella rappresentazione restano in ombra: la chiusura delle ferriere di mongiana, la pratica feroce della lotta al brigantaggio che si pretende rappresentare come un fenomeno di criminalità comune se non come dato antropologico del popolo calabrese. Le pagine sul paesaggio sono esemplari dal punto di vista della descrizione geologica e mineralogica non disgiunta dalla consapevolezza dell'importanza che la configurazione idro-orografica del territorio ha avuto, ed ha, nella vita sociale ed economica della regione.
Scilla e Cariddi. E-book. Formato EPUB Francis Wey - Rubbettino Editore, 2013 -
Francis Wey è un viaggiatore che accarezza con sguardo particolarmente profondo natura, uomini e cose che gli sono intorno, sguardo che gli consente di mettere a fuoco e mostrare particolari che nessun altro avrebbe notato e descritto. Sostenitore entusiasa dell'arte fotografica che in quegli anni muove i primi passi, chiosa il "mondo" calabrese con grande precisione e chiarezza, spinto da arguta curiosità nei confronti di un mondo arcaico e per lui inconsueto che intende rappresentare fedelmente. Egli osserva e compone la realtà con parole immediate, ne consegue una "scrittura fotografica" garanzia di oggettività, contro il metodo riflessivo della "scrittura pittorica" che avrebbe finito inevitabilmente col modificare il carattere d ario di viaggio in Calabria troviamo descrizioni capaci di fermare il reale in fotogrammi che riprendono vita sotto gli occhi del lettore. Così si rinnovano la pelle olivastra che tendeva al bronzo di una donna dal collo liscio e perfetto come quello della venere di Milo; i fianchi delle montagne di colore giallo metallico come la tinta dell'oro o del rame annerito da macchie acide; le acque di una palude dense come metallo, quasi piombo e stagno fusi insieme dai raggi del sole. La scrittura di Francis Wey si muove sullo sfondo sempre presente dell'eredità culturale classica, gioca con lo spirito castico della sua "francesità" e sempre rispetta l'umanità con cui viene a contatto.