Vita Randagia eBooks
eBooks con argomento Vita Randagia
Quel diavolo di John Barleycorn. Memorie di un bevitore. E-book. Formato EPUB Jack London - Donzelli Editore, 2015 -
«Ricordo che, subito dopo la pubblicazione del mio primo libro, fui invitato al Bohemian Club di San Francisco. Ci sedemmo su comode poltrone di pelle e ordinammo da bere. Non avevo mai udito un simile elenco di nomi di liquori e di cocktail a base di scotch. Conoscevo solamente le bevande dei poveri, delle città di marinai e di frontiera – birra scadente e whisky ancora più scadente. Nell’imbarazzo della scelta, ordinai un bicchiere di vino rosso, il che fece quasi svenire il cameriere – vino rosso dopo cena». Questo è solo uno degli aneddoti ironici che punteggiano quella che, a sua stessa insaputa, rimane come la vera e propria autobiografia di Jack London. Era il 1913, ed egli era all’apice del suo successo come autore di romanzi d’avventura – «libri vigorosi, vivi, ottimistici, che vanno incontro alla vita»; quand’ecco che, noncurante del rischio di scalfire tanta popolarità e soprattutto la sua immagine di narratore di grandi illusioni vitalistiche, London decide di gettare la maschera e svelare la sua seconda natura, quella «involontaria» di bevitore incallito. L’intento è dichiarato: puntare l’indice contro le regole della socialità che inducono gli uomini a bere per dimostrarsi tali, sin da piccoli. Non poteva sapere che di lì a tre anni la sua vita sarebbe prematuramente volta al termine e che quelle pagine sarebbero rimaste come la testimonianza della sua intera esistenza. Accanto alla lucida e coraggiosa denuncia che lo anima, a catturare oggi il lettore è il racconto vibrante di una vita vera, vissuta all’insegna dell’avventura e della sfida con la natura, contro i limiti del corpo e della mente. Una vita randagia, già di per sé eccezionale, che lo porterà dalle scorribande nella baia di Oakland con i «pirati» di ostriche, alle traversate artiche per la caccia alle foche, dalle rotte polverose dei cercatori d’oro del Klondike a quelle oceaniche verso il Giappone e l’Australia. Senza dimenticare la tenace disciplina che si autoimporrà dopo il successo: mille parole al giorno da produrre prima di concedersi un bicchiere o una cavalcata o un’uscita a bordo dell’amato yacht. «Martin Eden ero io», dice a un certo punto London, ricordando uno dei suoi più celebri personaggi – motivo in più per leggere questo racconto come il suo ultimo grande romanzo di avventure.
Quel diavolo di John Barleycorn. Memorie di un bevitore. E-book. Formato PDF Jack London - Donzelli Editore, 2014 -
«Ricordo che, subito dopo la pubblicazione del mio primo libro, fui invitato al Bohemian Club di San Francisco. Ci sedemmo su comode poltrone di pelle e ordinammo da bere. Non avevo mai udito un simile elenco di nomi di liquori e di cocktail a base di scotch. Conoscevo solamente le bevande dei poveri, delle città di marinai e di frontiera – birra scadente e whisky ancora più scadente. Nell’imbarazzo della scelta, ordinai un bicchiere di vino rosso, il che fece quasi svenire il cameriere – vino rosso dopo cena». Questo è solo uno degli aneddoti ironici che punteggiano quella che, a sua stessa insaputa, rimane come la vera e propria autobiografia di Jack London. Era il 1913, ed egli era all’apice del suo successo come autore di romanzi d’avventura – «libri vigorosi, vivi, ottimistici, che vanno incontro alla vita»; quand’ecco che, noncurante del rischio di scalfire tanta popolarità e soprattutto la sua immagine di narratore di grandi illusioni vitalistiche, London decide di gettare la maschera e svelare la sua seconda natura, quella «involontaria» di bevitore incallito. L’intento è dichiarato: puntare l’indice contro le regole della socialità che inducono gli uomini a bere per dimostrarsi tali, sin da piccoli. Non poteva sapere che di lì a tre anni la sua vita sarebbe prematuramente volta al termine e che quelle pagine sarebbero rimaste come la testimonianza della sua intera esistenza. Accanto alla lucida e coraggiosa denuncia che lo anima, a catturare oggi il lettore è il racconto vibrante di una vita vera, vissuta all’insegna dell’avventura e della sfida con la natura, contro i limiti del corpo e della mente. Una vita randagia, già di per sé eccezionale, che lo porterà dalle scorribande nella baia di Oakland con i «pirati» di ostriche, alle traversate artiche per la caccia alle foche, dalle rotte polverose dei cercatori d’oro del Klondike a quelle oceaniche verso il Giappone e l’Australia. Senza dimenticare la tenace disciplina che si autoimporrà dopo il successo: mille parole al giorno da produrre prima di concedersi un bicchiere o una cavalcata o un’uscita a bordo dell’amato yacht. «Martin Eden ero io», dice a un certo punto London, ricordando uno dei suoi più celebri personaggi – motivo in più per leggere questo racconto come il suo ultimo grande romanzo di avventure.
Per Dio e l'impero. E-book. Formato EPUB Stickyboy - Tea, 2015 -
Comincia in maniera fulminante la testimonianza narrativa di Stickyboy. Nome di battaglia di un giovane italiano arrivato a Londra in cerca di arte, spazi, lavoro, e con l’obiettivo di raggiungere il cuore dell’Impero. E il lavoro che trova lo porta a conoscere sempre più da vicino il mondo della prostituzione londinese: le sue leggendarie protagoniste ¬– le Regine –, la sua «etica», i suoi intrecci con il mondo della politica e dello spettacolo, il suo significato sociale e tutti i suoi personaggi di contorno. Un mondo parallelo, dove si può fare tutto basta che non si sappia, dove è permesso tutto a patto di non farsi riconoscere, dove può persino nascere una nuova forma d’arte che qualche «astuto imprenditore» trasporterà poi nel «mondo normale» gridando al miracolo. Con uno stile unico e da subito personalissimo, Per Dio e l’Impero racconta la straordinaria avventura di Stickyboy, la sua vita randagia, le cose che ha visto, i suoi incontri, le sue creazioni al servizio delle escluse, l’ipocrisia di una società che sollecita costantemente la prostituzione ma non ne vuole sentir parlare.