Angelo Del Boca eBooks

eBooks di Angelo Del Boca con argomento Storia Storia: specifici eventi e argomenti

Angelo Del Boca è nato a Novara nel 1925. Narratore (la sua prima raccolta di racconti, Dentro mi è nato l’uomo, è apparsa per Einaudi nel 1947), saggista, storico del colonialismo italiano (a partire dal 1976, presso Laterza, ha pubblicato la sua monumentale opera Gli italiani in Africa Orientale e in Libia), direttore della rivista di storia contemporanea «I sentieri della ricerca», vive a Torino. Nel 2002 gli sono state conferite due lauree honoris causa dalle Università di Torino e di Lucerna. Con Neri Pozza ha pubblicato La nostra Africa (2003), Italiani, brava gente? (2005), La scelta (2006), Il mio Novecento (2008).
EBOOK   9788858140130

Lo sfascio dell'impero: Gli italiani in Etiopia 1936-1941. E-book. Formato EPUB Angelo Del Boca   -  Editori Laterza, 2019  - 

Non è solo un saggio, è un viaggio sconvolgente nella pagina più nera della nostra storia. Un racconto che provoca un senso di vertigine: possibile che noi italiani siamo stati capaci di tanta ferocia? Matteo Dominioni non si è limitato alle ricerche d'archivio, ma ha percorso le montagne desertiche dell'ex Abissinia per ritrovare i luoghi delle stragi: è stato il primo a entrare nella grande caverna di Zeret dove, due anni dopo la fine del conflitto, furono massacrati con gas e bombe gli ultimi gruppi di guerriglieri e le loro famiglie. Il libro, costruito attraverso diari inediti di testimoni italiani ed etiopi e documenti ufficiali, racconta in modo vivido l'abisso di quella avventura fascista. Un genocidio che continua a essere ignorato. Gianluca Di Feo, "L'Espresso" Stragi, deportazioni, lager: ecco l'Italia fascista in Etiopia. Dominioni ricostruisce le operazioni belliche della «più grande campagna coloniale della storia» e la mattanza che portò allo sfascio l'effimero, inutile impero voluto da Mussolini.

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EBOOK   9788854509924

Da Mussolini a Gheddafi: Quaranta incontri. E-book. Formato EPUB Angelo Del Boca   -  Neri Pozza, 2015  - 

Splendido nella sua uniforme, in piedi nella macchina, guardava oltre la folla e sorrideva con il volto leg-germente inclinato all’indietro. Così Angelo Del Boca descrive il suo primo incontro con uno dei personaggi che avrebbero segnato la storia del Novecento Ancora ragazzino, rimarrà colpito dalla perfetta somiglianza tra l’uomo che aveva di fronte a sé e l’immagine che lo ritraeva sulla medaglia portata al petto da tanti gio-vani balilla come lui. Rivedrà quel nuovo Cesare pochi anni dopo, in Germania, in un campo di addestra-mento per il ricostituito esercito italiano. Già non era più l’intrepido condottiero, ma il capo di uno Stato di-mezzato, sprovvisto della sua capitale, e le cui risorse erano sistematicamente saccheggiate dai nazisti. E lo rincontrerà molti anni dopo, quando verrà in possesso dei 120 telegrammi con cui il nuovo Colleoni autorizzava l’utilizzo dei gas venefici nella guerra d’Etiopia. Il dittatore Mussolini era morto da ventitré anni, e il giornalista Del Boca pubblicava su «Il Giorno» il testo integrale di quei telegrammi che avrebbero diviso gli italiani. Il mondo stesso era diviso in blocchi, ancora attraversato dagli ultimi sussulti del fascismo, e tuttavia stava conoscendo la forza dirompente di un processo di decolonizzazione, così carico di speranze, che interessava l’Africa e l’Asia. Come inviato speciale della «Gazzetta del Popolo», e poi del «Giorno», Del Boca in-contrerà alcuni tra i personaggi più rappresentativi di quel Novecento. Dal criminale nazista Adolf Eichmann al neofascista inglese Oswald Mosley al poeta spagnolo Marcos Ana che trascorse più di vent’anni nelle carceri franchiste. Da Rinaldo Laudi a Cesare Pavese, da Elio Vittorini a Marcello Breusa, italiani che incarnarono una certa idea di progresso civile al pari di Salvatore Quasimodo e Italo Pietra. Dagli indiani Jawaharlal Nehru e Vinoba Bhave agli israeliani Shimon Avidan e Iliana Sahnin. Dagli africani Maometto V e Félix-Roland Moumié ad Ahmed Sékou Touré e Hailè Selassiè, da Martha Nasibù a Haile Sellase, senza dimenticare due personaggi minori, come il caïd Saddok e Majok Ador Athuai. Esemplari, invece, saranno la giovane Madre Teresa di Calcutta, l’anziano Albert Schweitzer o il sudafricano Albert John Luthuli. tre premi Nobel per la Pace, tre figure che impersonarono i migliori propositi del Novecento. E persino le nu-merose speranze disattese troveranno un loro epilogo: la tragica esecuzione del colonnello Gheddafi.

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