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eBooks di Autori Vari con argomento Italia Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Meridiana 91: Immigrazione. E-book. Formato PDF Autori Vari - Viella Libreria Editrice, 2018 -
Il tema dell’immigrazione è entrato negli ultimi anni prepotentemente all’ordine del giorno della discussione politica nazionale e internazionale. Gli Stati nazionali, i governi, le organizzazioni umanitarie, le istituzioni internazionali, gli attori economici, la società civile si confrontano ogni giorno con il nodo della politica migratoria, declinata di volta in volta a seconda delle rispettive esigenze, dei rapporti di forza, degli equilibri, degli assetti che le classi dirigenti scelgono di privilegiare. In Italia il dibattito pubblico è dominato dalla cosiddetta «emergenza sbarchi», con tutto il corollario di provvedimenti di urgenza, di circuiti assistenziali, di rigurgiti razzisti che sono ampiamente documentabili quantomeno per il periodo che corre dalle «primavere arabe» del 2011 fino a oggi. La ricerca scientifica fatica a individuare uno spazio di riflessione e di sperimentazione capace di affinare lo sguardo e di ragionare sulla lunga durata dei fenomeni. Questo numero della rivista affronta il tema dell’immigrazione in una prospettiva di lungo periodo con una particolare attenzione alla sua dimensione politica. L’ottica adottata consente di cogliere aspetti rilevanti del rapporto tra la società italiana e le istituzioni pubbliche. Conoscere l’immigrazione aiuta infatti a disvelare il modo con cui si intrecciano le dinamiche nazionali e quelle internazionali, partendo dal processo di integrazione europea; aiuta a comprendere le trasformazioni nel mercato del lavoro; permette di ricostruire i punti di forza e di debolezza dell’azione delle istituzioni sul territorio; fa capire meglio l’origine e lo sviluppo dei conflitti sociali; porta a riflettere sulla centralità del terzo settore e la crisi del welfare: solo per citare alcune delle questioni che emergono dalle ricerche proposte. Dal punto di vista scientifico l’immigrazione rappresenta un terreno di incontro formidabile tra gli studiosi di storia e di scienze sociali. In questo numero, si intende rafforzare e rilanciare questo incontro. Le ricerche presentate intendono soffermarsi su un periodo storico che va dagli anni sessanta a oggi. Viene ricostruito il lungo percorso di politiche che lo Stato italiano ha adottato per governare l’immigrazione straniera, dalla prima circolare del Ministero del lavoro risalente al 1963 fino ai provvedimenti emanati dal governo Gentiloni nel 2017, con un contributo dedicato interamente al passaggio al ministero dell’Interno di Marco Minniti. Vengono esaminati nel dettaglio i primi flussi migratori numericamente significativi che si collocano negli anni sessanta-settanta, quali quello delle lavoratrici impegnate nel settore domestico e quello degli operai provenienti dalla Jugoslavia e diretti in Friuli Venezia Giulia. Viene proposto un focus specifico sulla legge Turco-Napolitano del 1998 e in particolare sulla sua connessione con il processo di integrazione europea. Viene sintetizzata la storia dell’intervento sindacale verso l’immigrazione dagli anni settanta ai primi anni novanta. Viene analizzata la trasformazione di uno dei più importanti partiti politici italiani, la Lega, che si caratterizza per il passaggio da formazione di stampo antimeridionale a partito ostile all’immigrazione straniera. Emerge un quadro complesso e articolato, che ci permette di conoscere più a fondo un tema troppo spesso schiacciato sulle contingenze del presente.
Ebrei, minoranze e Risorgimento: Storia, cultura, letteratura. E-book. Formato PDF Autori Vari - Viella Libreria Editrice, 2013 -
Il Risorgimento si apre nel 1848 con l'emancipazione delle due minoranze, quella ebraica e quella valdese, da parte del Regno di Sardegna. Il nuovo Stato italiano nasce come uno Stato liberale, fondato sulla libertà religiosa e la pluralità dei culti. I saggi qui raccolti analizzano molti aspetti, alcuni ancora inesplorati, di questo processo: dalla vivace partecipazione degli ebrei e delle minoranze al processo risorgimentale al ricco apporto di studiosi ebrei e protestanti alla costruzione della cultura della nuova Italia, alla netta opposizione all'emancipazione degli ebrei e degli altri culti da parte della Chiesa, schierata in un'ostilità senza aperture ai principi liberali fondanti del nuovo Stato italiano. Emergono così, da una parte, gli aspetti del pensiero cattolico antigiudaico e i suoi rapporti con l'antisemitismo moderno, dall'altra, i rapporti intensi tra il pensiero mazziniano e in genere quello risorgimentale e l'ebraismo, la costruzione di una storia letteraria italiana ad opera di studiosi ebrei come D'Ancona e Ascoli, le letture riformate di Dante e la ricezione di Heine nell'Italia del Risorgimento, l'influsso del modello risorgimentale sul progetto nazionale sionista. Completano il quadro alcuni saggi che analizzano i percorsi interni del mondo ebraico, dalle trasformazioni della "religione degli ebrei" al conflitto gravido di conseguenze tra assimilazione e separazione.