Massimo Montanari eBooks
eBooks di Massimo Montanari con argomento Culinaria SCIENZE UMANE
Massimo Montanari insegna Storia medievale e Storia dell'alimentazione all'Università di Bologna, dove è anche direttore del Master "Storia e cultura dell'alimentazione". Per i nostri tipi ha pubblicato, tra l'altro: Alimentazione e cultura nel Medioevo; Convivio (3 volumi); La fame e l'abbondanza; Il pentolino magico; Storia dell'alimentazione (a cura di, con J.-L. Flandrin); La cucina italiana (con A. Capatti); Storia medievale; Il cibo come cultura; Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio; Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo; L'identità italiana in cucina; Gusti del Medioevo; I racconti della tavola; Spaghetti e pomodori (con R. Piumini).
Il mondo in cucina: Storia, identità, scambi. E-book. Formato EPUB Massimo Montanari - Editori Laterza, 2015 -
Più ancora della parola, il cibo si presta a mediare fra culture diverse, aprendosi a ogni sorta di invenzioni, incroci e contaminazioni. In questo volume, storici, antropologi, sociologi raccontano il ruolo della cucina come strumento di identità e come veicolo e prodotto dello scambio culturale. Il mondo in cucina indaga i flussi di idee, prodotti, uomini che attraverso le diverse età e in tutti i continenti hanno influenzato la costruzione di identità culinarie. Riservando sorprese che mettono in discussione semplificazioni e stereotipi. Paolo Denicolai, "L'Indice"
L'identità italiana in cucina. E-book. Formato EPUB Massimo Montanari - Editori Laterza, 2013 -
“Più che una storia alimentare, quella suggerita da Montanari è l’epopea nazionale di un paese capace di digerire la diversità fino a trasformarla nel proprio carattere tipico, come accadde con la pasta di forma allungata importata in età medievale dalla cultura musulmana e successivamente declinata con pomodoro e peperoncino.” Simonetta Fiori, “la Repubblica”“La tesi di Massimo Montanari è che la cucina italiana non ha mai avuto una carta costituzionale che ne certificasse l’esistenza. Ma la cucina nazionale c’è sempre stata, almeno dall’epoca medievale e senza aspettare l’investitura ufficiale dell’unità del paese, come insieme di conoscenze, esperienze, scambi, suggerimenti, suggestioni, invenzioni e variazioni.” “Sette - Corriere della Sera”Le identità non sono inscritte nei geni di un popolo ma si costruiscono storicamente, nella dinamica quotidiana del colloquio fra uomini, esperienze, culture diverse. È esattamente questo il genere di identità che dobbiamo cercare nella storia alimentare e gastronomica di un’Italia che si modella come spazio di valori comuni, di saperi e di sapori condivisi.