Mircea Eliade eBooks

eBooks di Mircea Eliade con argomento Miti Religione e fede

Mircea Eliade (1907-1986), di origine rumena, storico delle religioni e mitologo tra i più eminenti del Novecento, nel dopoguerra insegnò all'École Pratique des Hautes Études di Parigi, dove si era trasferito nel 1945, e in seguito (dal 1957 alla morte) all'Università di Chicago. Tra le sue opere tradotte in italiano: Il mito delleterno ritorno  (1966), Lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi (1974), La nascita mistica. Riti e simboli diniziazione (1988), Spezzare il tetto della casa. La creatività e i suoi simboli (1998), Le promesse dell'equinozio. Memorie 1 (1907-1937) (1995),  Le messi del solstizio. Memorie 2 (1937-1960) (1996), Fragmentarium  (2008) e Diario portoghese (2009). La gran parte dei suoi scritti fondamentali è disponibile nel catalogo Bollati Boringhieri: Il sacro e il profano (1967), Arti del metallo e alchimia (1980), Tecniche dello Yoga (1984), India (1991), Diario d'India (1995), La biblioteca del maharaja e Soliloqui (1997), Sull'erotica mistica indiana e altri scritti (1998, n. ed. 2015), Trattato di storia delle religioni (1999) e L'isola di Euthanasius. Scritti letterari (2000).
EBOOK   9788816800373

Dizionario del mito. E-book. Formato EPUB Mircea Eliade   -  Jaca Book, 2020  - 

Il mito è un racconto sacro ed esemplare che riferisce un avvenimento del tempo primordiale e fornisce all’uomo un senso determinante per il suo comportamento. Per la sua funzione simbolica, esso svela il legame dell’uomo con il sacro. I miti sono giunti a noi tramite testi scritti e tradizioni orali: grazie a questa copiosa documentazione, la ricerca moderna ha potuto fare una rilettura delle spiegazioni del mito elaborate nel corso dei secoli. Le radici del pensiero mitico affondano nel Paleolitico e l’arte parietale rappresenta una documentazione di primaria importanza per lo studio di questo pensiero e delle sue origini. Si giunge quindi alla ricerca di Mircea Eliade e altri sull’edificio religioso del Neolitico. Con la sedentarizzazione e la scoperta dell’agricoltura, l’uomo diventa produttore del proprio cibo, sperimentando così una solidarietà «mistica» tra sé e la vegetazione. La scienza delle religioni situa il mito «al centro», si pronuncia per la realtà di un progetto organico che tende a delineare la statura dell’uomo elementare con un tratto che va dal simbolo al rito, passando per il mito. Questa traiettoria bioantropologica, una volta sviluppata, si ripiega e ritorna al simbolo, suo principio. Continuamente ripreso o ripetuto nei lampi della violenza e nei morsi dell’eros, il progetto organico del simbolo, del mito e del rito tende a generare l’immagine di una spirale a cerchi variabili la cui punta ricerca un assoluto che si schiude negli esiti del sacro e che potrebbe essere chiamato, non dio, ma il divino. Introducono alla lettura i saggi di Julien Ries e Jacques Vidal.

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