Angelo Del Boca eBooks
eBooks di Angelo Del Boca con argomento Italia di Formato Epub
Italiani, brava gente?. E-book. Formato EPUB Angelo Del Boca - Neri Pozza, 2011 -
Negli anni che vanno dall’unità del nostro Paese alla fine della seconda guerra mondiale si sono verificati molti episodi nei quali gli italiani si sono rivelati capaci di indicibili crudeltà. In genere le stragi sono state compiute da «uomini comuni», non particolarmente fanatici, non addestrati alle liquidazioni in massa. Uomini che hanno agito per spirito di disciplina, per emulazione o perché persuasi di essere nel giusto eliminando coloro che ritenevano «barbari» o «subumani». Angelo Del Boca esamina, in questo libro, gli episodi più efferati, quelli che costituiscono senza dubbio le pagine più buie della nostra storia nazionale: i massacri di intere popolazioni del meridione d’Italia durante la cosiddetta «guerra al brigantaggio»; l’edificazione nell’isola di Nocra, in Eritrea, di un sistema carcerario fra i più mostruosi; le rapine e gli eccidi compiuti in Cina nel corso della lotta ai boxers; le deportazioni in Italia di migliaia di libici dopo la «sanguinosa giornata» di Sciara Sciat; lo schiavismo applicato in Somalia lungo le rive dei grandi fiumi; la creazione nella Sirtica di quindici lager mortiferi per debellare la resistenza di Omar el-Mukhtàr in Cirenaica; l’impiego in Etiopia dell’iprite e di altre armi chimiche proibite per accellerare la resa delle armate del Negus; lo sterminio di duemila monaci e diaconi nella città conventuale di Debrà Libanòs; la consegna ai nazisti, da parte delle autorità fasciste di Salò, di migliaia di ebrei, votati a sicura morte. È vero che nell’ultimo secolo e mezzo molti altri popoli si sono macchiati di imprese delittuose, quasi in ogni parte del mondo. Tuttavia, soltanto gli italiani hanno gettato un velo sulle pagine nere della loro storia ricorrendo ossessivamente e puerilmente a uno strumento autoconsolatorio: il mito degli «italiani brava gente», un mito duro a morire che ci vuole «diversi», più tolleranti, più generosi, più gioviali degli altri, e perciò incapaci di atti crudeli. Con la sua scrittura chiara e documentata, Angelo Del Boca mostra invece come dietro questo paravento protettivo di ostentato e falso buonismo si siano consumati, negli ultimi cent’anni, in Italia, in Europa e nelle colonie d’oltremare, i crimini peggiori, gli eccidi più barbari. Crimini ed eccidi commessi da uomini che non hanno diritto ad alcuna clemenza, tantomeno all’autoassoluzione.
Lo sfascio dell'impero: Gli italiani in Etiopia 1936-1941. E-book. Formato EPUB Angelo Del Boca - Editori Laterza, 2019 -
Non è solo un saggio, è un viaggio sconvolgente nella pagina più nera della nostra storia. Un racconto che provoca un senso di vertigine: possibile che noi italiani siamo stati capaci di tanta ferocia? Matteo Dominioni non si è limitato alle ricerche d'archivio, ma ha percorso le montagne desertiche dell'ex Abissinia per ritrovare i luoghi delle stragi: è stato il primo a entrare nella grande caverna di Zeret dove, due anni dopo la fine del conflitto, furono massacrati con gas e bombe gli ultimi gruppi di guerriglieri e le loro famiglie. Il libro, costruito attraverso diari inediti di testimoni italiani ed etiopi e documenti ufficiali, racconta in modo vivido l'abisso di quella avventura fascista. Un genocidio che continua a essere ignorato. Gianluca Di Feo, "L'Espresso" Stragi, deportazioni, lager: ecco l'Italia fascista in Etiopia. Dominioni ricostruisce le operazioni belliche della «più grande campagna coloniale della storia» e la mattanza che portò allo sfascio l'effimero, inutile impero voluto da Mussolini.
La nostra Africa. Nel racconto di cinquanta italiani che l'hanno percorsa, esplorata e amata. E-book. Formato EPUB Angelo Del Boca - Neri Pozza, 2015 -
La nostra Africa non è il titolo di un libro nostalgico dei «bei tempi delle colonie» e quel possessivo «nostra» non va inteso nel senso in cui gli italiani del fascismo interpretavano il «Mare nostrum». Se infatti c’è uno storico che più di ogni altro ha avuto il coraggio di dire tristi verità sulla colonizzazione e di smantellare uno dei miti più cari agli italiani, quello del «bono italiano», nato come compensazione alle numerose man-chevolezze, diciamo così, che abbiamo esportato anche in terra d’Africa, questo è stato Angelo del Boca. Si potrebbe dire che la storiografia delle colonie italiane va vista in due tempi: prima di Del Boca, quando anche gli storici ben intenzionati non volevano credere che noi ci eravamo comportati come tutti gli altri co-lonizzatori, e dopo Del Boca, quando le prove da lui trovate – tra una certa ostilità generale – avevano as-sunto il colore definitivo della verità. Tutto questo non ha mai voluto significare che gli italiani non abbiano amato l’Africa o che nelle colonie siano arrivati solo stupidi e feroci generali, come Graziani o altra gente di malaffare. La storia d’oltremare dell’Italia è stata più breve di quella di altri paesi. Ma in questi pochi decenni oltre due milioni di coloni, operai, impiegati, arrivati in queste terre per le più diverse ragioni, sono riusciti a tra-sformare i loro interessi casuali o di guadagno in qualcosa di molto più duraturo, di cui si sentono gli echi ancora oggi nei figli di chi aveva fatto dell’Africa una seconda patria. E che ha prodotto un immenso corpo cartaceo, fatto di memorie, ricordi stanziali e di viaggio, esplorazioni serie e per ridere, e così via, un mate-riale molto spesso sconosciuto, straordinariamente interessante ma pochissimo letto, in cui solo Del Boca poteva districarsi, scegliendo gli autori e i brani più adatti a un lettore di oggi. Un lavoro unico, fatto per dare il panorama più ampio possibile della nostra presenza in Africa, in cui nostra ha lo stesso senso della Mia Africa di Karen Blixen. Quello di un grande amore che rimane intatto nella memoria.