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Il Sessantotto a Napoli. E-book. Formato PDF Autori Vari - La Scuola Di Pitagora, 2018 -
Il cronico isolamento di Napoli rispetto alle casse di risonanza dei mass-media nazionali ha portato fin dalle origini all’incomprensione della specificità del Movimento Studentesco napoletano rispetto a quello di altre città italiane. Anche il recente doppio fascicolo della rivista «Micromega» intitolato Sessantotto! ignora del tutto la storia del Movimento Studentesco a Napoli. Il libro si propone di mostrare come Napoli non fu lo specchio opaco di quello che avveniva altrove, né si chiuse in dinamiche locali. Il ’68 napoletano fu caratterizzato da una produzione teorica di ampio respiro e per certi aspetti senza eguali nel contesto italiano, grazie al lavoro della Sinistra Universitaria, l’organizzazione di massa che divenne guida del Movimento Studentesco napoletano. Tale apporto teorico trovava le sue radici nell’ampia discussione del marxismo svoltasi a Napoli ai massimi livelli, da Antonio Labriola a Benedetto Croce ad Amadeo Bordiga, fino al Gruppo Gramsci degli anni Cinquanta. Degli scritti del Movimento Studentesco il libro presenta una scelta antologica accompagnata dai saggi di Gianfranco Borrelli dell’Università di Napoli Federico II, di Vittorio Dini dell’Università di Salerno e di Antonio Gargano dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (tutti e tre partecipi di quegli eventi), che si propongono di cogliere la specificità del ’68 napoletano nella sua originalità teorica e nelle sue radici storiche.
L’ultima estate di Contessa Lara: Lettere dalla Riviera (1896). E-book. Formato PDF Autori Vari - Viella Libreria Editrice, 2012 -
Contessa Lara appartiene a quella nutrita schiera di poetesse, scrittrici e giornaliste che nella seconda metà dell’Ottocento si imposero nel panorama editoriale italiano allora in espansione. Di eterea bellezza e di multiforme talento, fu molto nota ai contemporanei non solo per i suoi versi di ispirazione romantica e per i suoi romanzi, ma anche per l’infaticabile collaborazione con le maggiori testate di periodici e giornali tra cui il «Corriere della sera»: fu una delle prime professioniste del giornalismo iscritte all’albo e visse con i proventi del suo lavoro. Donna libera e anticonformista, la sua vita fu segnata da eventi tragicamente spettacolari: la morte dell’amante ucciso in duello dal marito, le molte relazioni sentimentali e, infine, il suo assassinio per mano dell’ultimo compagno, Giuseppe Pierantoni. Le lettere che qui si pubblicano, scritte nello scorcio dell’estate 1896 durante una vacanza sulla Riviera ligure, erano rivolte proprio a colui che, al suo ritorno, l’avrebbe uccisa con un colpo di pistola. Nelle lettere, finora inedite e di ragguardevole valore letterario, convivono su diversi piani le note della sua passione, le suggestioni dei luoghi incantevoli visitati, la tristezza di una morte presentita e spesso invocata: «…io voglio una lanterna accesa sempre sulla mia tomba, che schiari le notti nere, quelle paurose».
Un altro Sessantotto: La protesta nella memoria dei docenti dell’Università di Roma “La Sapienza”. E-book. Formato PDF Autori Vari - Viella Libreria Editrice, 2022 -
Il Sessantotto è inseparabile oggi dalle sue rappresentazioni successive, dal racconto che su di esso hanno costruito una produzione scientifica e una memoria costruite quasi esclusivamente da un unico punto di vista, quello del movimento studentesco, della generazione dei protagonisti. Ma gli altri attori? I molti che sulla scena pubblica e privata furono direttamente coinvolti nelle vicende della contestazione studentesca: docenti, studenti all’epoca estranei o contrari al movimento, genitori, fratelli e sorelle di età diverse e magari lontane, e poi in generale l’establishment politico? Esiste una loro memoria del Sessantotto? Ed è questa memoria diversa, altra da quella del movimento? Quante differenze e quante contaminazioni? Quali, soprattutto? Ecco le domande che presiedono a questi due volumi. E che si sono concentrate su chi, inevitabilmente, a prescindere dal proprio giudizio e dal proprio atteggiamento verso i ‘contestatori’ di allora, ha condiviso con quelli – materialmente negli stessi spazi e virtualmente dentro lo stesso discorso – ciò che accadeva nell’università durante quel periodo. A chi, insomma, seppure con altro protagonismo, fece parte in quell’anno del corpo docente coinvolto nelle lotte studentesche.