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eBooks di De con argomento Italia di Formato Pdf
Storia e Costituzione. Le basi giuridiche e istituzionali dei 150 anni d'Italia. E-book. Formato PDF Debora Migliucci - Franco Angeli, 2011 - Diritto
Da sempre l'unificazione dei territori si fonda su un nucleo comune di regole e leggi, così è oggi per l'Europa che sta tentando di darsi una Costituzione, così fu per l'Unità dell'Italia quando lo Statuto Albertino divenne la base giuridica e istituzionale del Paese. Se i movimenti politici risorgimentali costruirono l'Italia in senso sostanziale possiamo dire che lo Statuto le diede la formalità. Per comprendere l'evoluzione dell'esperienza costituzionale italiana è quindi utile riprendere il percorso che dallo Statuto Albertino portò con fratture e continuità alla redazione della Costituzione italiana, i cui pilastri e istituti sono spesso frutto e soluzione a problemi passati. Il volume è frutto dello studio e della riflessione condotta durante i seminari sulla Storia della Costituzione repubblicana tenuti durante il corso di diritto costituzione della Prof.ssa D'Amico, e vuole essere un agile strumento di comprensione della genesi e della formazione della Costituzione Repubblicana, per studenti, curiosi o operatori dei servizi giuridici. La Costituzione è oggi al centro di un dibattito politico, invocata dai paladini della sua difesa o dai sostenitori di una radicale modifica, ma spesso entrambi gli schieramenti dimenticano le motivazioni storico-giuridiche che hanno portato alla scrittura di questo testo che costituisce il "libretto di istruzioni" della nostra convivenza civile.
L' impresa familiare nel Mezzogiorno continentale fra passato e presente. Un approccio interdisciplinare. Atti del Convegno di studi (Benevento, 2007). E-book. Formato PDF De Simone E. (Cur.) Ferrandino V. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Economia - Teoria Econ. Pensiero Econom.
Il ruolo dell'impresa familiare nell'economia italiana, in particolare nel Mezzogiorno, è esaminato, in questo volume, da studiosi di Storia economica, di Economia aziendale e di Economia politica, nonché da rappresentanti del mondo imprenditoriale e della politica. Soggetto centrale e fondamentale per la storia d'impresa, essa non ha attratto, per lungo tempo, l'attenzione di una specifica letteratura economica o manageriale, che tendeva a liquidarla come un retaggio del passato e come un ostacolo al funzionamento dei meccanismi di mercato, a causa di sue presunte rigidità in materia di proprietà e di management. In questa stereotipata raffigurazione, l'azienda familiare è stata considerata soltanto come il primo stadio del ciclo di vita delle imprese. Gli Atti del Convegno di studi che qui si presentano contribuiscono a rivalutare il ruolo dell'impresa familiare come "una delle forme di organizzazione produttiva" e non un'anacronistica sopravvivenza né un'alternativa all'impresa manageriale. Ne è emerso un quadro di luci ed ombre che il lavoro congiunto di storici e di economisti d'impresa ha contribuito ad approfondire, nel tentativo di comprendere le ragioni della vitalità del family business nell'era della globalizzazione.
Ordine e disordine Amministrazione e mondo militare nel Decennio francese. E-book. Formato PDF De Lorenzo Renata - Giannini Editore, 2013 -
ATTI DEL SESTO SEMINARIO DI STUDI "Decennio francese (1806-1815)" Ordine e disordine rappresentano una diade concettuale che si focalizza sull'incrocio dei temi e delle competenze in quanto non prevede contorni rigidi e finisce per plasmare la società nel suo complesso. La categoria mentale e operativa di riferimento è il bonapartismo, inteso come tentativo di un individuo di concentrare su di sé la direzione della nazione, fidando nelle proprie capacità straordinarie e accentuando il potere esecutivo a danno di quello legislativo. Dopo il passaggio della sovranità dal re alla nazione nella fase della repubblica, questa stessa sovranità si trasferisce in un capo militare carismatico, divenuto tale grazie alle guerre rivoluzionarie. Il nuovo quadro politico è ostacolato non solo da realisti o giacobini, ma anche da mondi riportabili ad un'opposizione indifferenziata di coscritti, ribelli o disertori, vagabondi e mendicanti, refrattari alle nuove leggi, contadini che diventano facilmente briganti. Contro di essi leggi, codici, interventi polizieschi non riescono tuttavia ad estirpare resistenze che trasmettono alla fase post-napoleonica nuove modalità di concepire il cambiamento, in tutte le sue accezioni.