Fausta Garavini eBooks

eBooks di Fausta Garavini con argomento Risorgimento di Formato Epub

Fausta Garavini, studiosa di letteratura francese e occitanica, traduttrice e scrittrice, ha insegnato alla Facoltà di Lettere di Firenze. È autrice della traduzione integrale dei Saggi di Montaigne (1966) che qui si ripropone interamente riveduta, e di due libri su Montaigne (entrambi tradotti in Francia da Champion): Itinerari a Montaigne (1983, Itinéraires à Montaigne. Jeux de texte, 1995) e Mostri e chimere. Montaigne, il testo, il fantasma (1991, Monstres et chimères. Montaigne, le texte et le fantasme, 1993). Per Gallimard ha curato l’edizione del Journal de voyage di Montaigne (1983) e per ets Slatkine la miscellanea Carrefour Montaigne (1994). Fra gli altri suoi numerosi lavori critici si ricordano L’Empèri dóu Soulèu. La ragione dialettale nella Francia d’oc (1967), I sette colori del romanzo (1973), Il paese delle finzioni (1978), La casa dei giochi (1980), Parigi e provincia (1990). Redattrice di “Paragone-Letteratura” dal 1972, ha pubblicato diversi racconti in rivista, poi ripresi in Storie di donne (2012). Fra i suoi romanzi, Gli occhi dei pavoni (1979), Diletta Costanza (1996), Uffizio delle tenebre (1998), In nome dell’Imperatore (2008), Diario delle solitudini (2011), Le vite di Monsù Desiderio (2014).
EBOOK   9788834615829

In nome dell'imperatore. E-book. Formato EPUB Fausta Garavini   -  La Nave Di Teseo, 2023  - 

Attraverso l’appassionante vicenda di Antonio Salvotti, il giudice trentino che si trovò giovanissimo a istruire a Venezia e a Milano i processi contro i più famosi “eroi” dell’indipendenza italiana, questo romanzo ripercorre, in parte rovesciandola, tutta la storia del nostro Risorgimento. “Il mio esaminatore fu Salvotti in persona, tipo dell’inquisitore del secolo decimonono, alto, bello, dignitoso, con viso espressivo, voce penetrante, occhi di fuoco, fare da gentiluomo. Mi avrebbe cavato dal petto ogni mio segreto (se ne avessi avuto) durante le sei eterne ore del costituto a cui mi sottopose [...] dopo dunque questo interrogatorio nel quale non tacqui né le mie antipatie tedesche, né le mie aspirazioni italiane, Salvotti mi accomiatò dicendo: ‘Torni tranquillo a casa, tenga per sé le sue aspirazioni. La legge non punisce i sentimenti degli uomini onesti’.” Tullio Dandolo, Ricordi

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