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eBooks di Gi con argomento Europa Storia di Formato Mobipocket
Napoleone muore. E-book. Formato Mobipocket Gianpietro Grecchi - Gammarò Editore, 2016 -
Sull’isola di Sant'Elena avvennero cose di estrema gravità, mentre qualcuno a Londra tesseva le trame. Il governatore inglese Lowe, l’uomo più detestato dai prigionieri francesi, una volta sepolto Napoleone, tornò in patria convinto che fosse ormai giunta anche per lui l’ora degli onori. Chiese subito udienza al sovrano Carlo IV: negata con disprezzo. Allora si rivolse al maestro di tutta la vicenda, ministro degli Esteri Castlereagh: negata. Lowe non poteva neppure rifugiarsi nei pub, perché ovunque c’era un ritratto di Boné, come familiarmente veniva chiamato il figlio del popolo diventato Imperatore. Sentendosi odiato nel suo stesso Paese, il “carceriere” decise di parlare chiaro e scrisse un libro per spiegare "tutta" la verità. Il suo "capolavoro" non lo comprò nessuno e i suoi libri andarono al macero. Qualcosa però, ovviamente, si salvò e se ne ricordò Mussolini, che a tutti i costi volle pubblicare anche in Italia il libro di Lowe, che avrebbe potuto dimostrare al mondo intero la perfidia inglese. Proprio questo libro, che abbiamo avuto la fortuna di rintracciare, racconta cose di gravità estrema sulla morte prematura di Napoleone e sul ruolo che in essa ha avuto il ministro degli esteri inglese Castlereagh. Curioso a volte il destino: il ministro sopravvisse soltanto un anno e mezzo all’Imperatore, suicidandosi in modo orrendo. Ma non fu sepolto all’angolo di una strada con un palo nel cuore, come prescriveva la legge per i suicidi, bensì nella cattedrale di Westminster.
L'Isola del miele regno della morte: Campi di concentramento Italiani nella Dalmazia insanguinata. E-book. Formato Mobipocket Giacomo Scotti - Zanella Guido Editore, 2014 -
I latini la chiamarono Insula Melata, l’isola del miele, un nome che le popolazioni romaniche e i Veneziani trasformarono lievemente in Melada, mentre i Croati autoctoni la chiamarono Molat. È l’ultima isola del gruppo settentrionale dell’arcipelago di Zara. Isola amena, “dove scorre il miele”, appunto, prodotto dalle api che ronzano tra i fitti cespugli di rosmarino sulle colline e sui vicini scogli. Purtroppo, dai primi anni Quaranta del Novecento è tristemente nota in Croazia anche per aver ospitato un campo di concentramento per civili nella baia di Jazi, la più profonda e importante dell’isola, di fronte all’isolotto di Tovarnjak. Da qui il titolo del libro "l'Isola del miele regno della morte" che racconta o campi di concentramento Italiani nella Dalmazia insanguinata 1943-1945