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eBooks di L con argomento Te di Formato Mobipocket
La famiglia come ambiente divino in Pavel Florenskij. E-book. Formato Mobipocket Luca Crapanzano - Marcianum Press, 2018 -
Riflettendo sul mistero dell’amore tra l’uomo e la donna e sulla corporeità umana alla luce del concetto orientale della divinizzazione, Pavel Florenskij invita a ripensare la trattazione morale della sessualità, secondo punti profetici che ritroveremo soltanto dal Concilio Vaticano II in poi.
Bonaventura Tecchi - Identità di una terra antica. E-book. Formato Mobipocket Luigi Martellini - Edizioni Sette Città, 2011 -
Bonaventura Tecchi ha lasciato un vuoto nella letteratura che la cosiddetta contemporaneità non ha colmato, distratta da altre mode e da altri valori, quanto mai – mode e valori – fragili, inutili e fuorvianti, privi di salde basi e di sofferte rinunce, e di quella che può essere definita “fede” nei contenuti. Ci limitiamo, perciò, a dire che Tecchi è stato uno scrittore raro, uno di quelli che non esistono più e che la produzione letteraria, nelle acque in cui naviga oggi, non riuscirà mai a sostituire per stile e argomenti. Perché? Perché la sua opera, tra inquietudine e angoscia, sogno e realtà, ha seguito semplicemente un’idea di bene e l’annotazione autografa (“nascere non per partecipare all’odio, ma per partecipare all’amore”) tratta dal suo Diario inedito lo conferma e perché è riuscito a percepire la dimensione dell’essere e a mantenere saldo quel legame con la tradizione e con la classicità, le quali hanno geologicamente rafforzato nel tempo la stratificazione della scrittura, per lasciarci qualcosa che restasse nella precarietà degli accadimenti e dell’umano sconforto. Tecchi si apre al mondo perché il mondo è in lui, come in lui convivono quell’antico sogno e quell’antica realtà, vale a dire la lezione della vita, con le sue voci popolari, le sue verità, i suoi fantasmi. Si tratta di un uomo-poeta che oscilla tra l’affetto e la serenità, il disordine e la contraddizione, la semplicità e la chiarezza, l’armonia e l’oscurità, ovvero il complesso groviglio dentro di noi. In questa officina segreta Tecchi ha lavorato in silenzio, criticamente, narrativamente, col senso antico della misura delle cose e la consapevolezza dell’avventura dell’uomo (e di tutte quelle sue cose) sulla terra. (L.M.)
Quando il tennis fece BoomDiventammo ceto medio inseguendo una pallina. E-book. Formato Mobipocket Lello Cirillo - Absolutely Free, 2019 -
Il boom del tennis negli anni ‘70 segna il cambiamento della società italiana postsessantottina. Il ceto popolare – protagonista della crescita economica che aveva accompagnato il Paese nel decennio precedente – reclamava alla borghesia imprenditoriale, ottenendolo, il dividendo conseguito. Si faceva largo così una nuova classe sociale, più emancipata nei diritti e nei costumi, grazie anche alla maggiore disponibilità economica. Fu definita ceto medio. In essa il figlio dell’operaio accedeva a livelli di istruzione più elevati e scalava le opportunità della gerarchia sociale. Il tennis, che fino ad allora era considerato uno sport aristocratico, fu lo sport che accompagnò l’avanzata della nuova classe sociale, diventando sport per tutti sulla spinta dei trionfi di Adriano Panatta e della nazionale “operaia” che vinse la Davis nel 1976 in Cile. Le aziende tecniche di attrezzature e abbigliamento cominciarono a fare affari d’oro, esportando in tutto il mondo il made in Italy. Le aziende non specialistiche investirono nel tennis perché, dal punto di vista del marketing, era il veicolo comunicazionale più efficace. Gli indicatori erano tutti fortemente positivi. Poi l’euforia terminò verso gli anni ‘90 e non fu più replicata. Il libro, nel raccontare aneddoti ed episodi di quegli anni, analizza le tematiche del cambiamento che vide, per la prima volta, uno sport fra i protagonisti di una rivoluzione sociale.