Libri sull'estetica

Manuali e saggi sulla filosofia dell'arte, del bello e dell'esperienza estetica

L'estetica e' la branca della filosofia che studia l'arte, la bellezza e l'esperienza sensoriale. Il catalogo di Unilibro include la Storia dell'estetica occidentale di Fabrizio Desideri e Chiara Cantelli (Carocci) — che parte da Omero e arriva alle neuroscienze — Arte e bellezza nell'estetica medievale di Umberto Eco, La nascita della tragedia di Nietzsche e Cinque meditazioni sulla bellezza di Francois Cheng. Trovi anche testi di estetica relazionale, filosofia dell'arte contemporanea e volumi sull'estetica del cinema e della musica. Adatto a corsi di filosofia, storia dell'arte e scienze dello spettacolo.
EBOOK   9788848141321

Pelle Dalla salute alla bellezza. E-book. Formato PDF Magda Belmontesi   -  Tecniche Nuove, 2022  - 

Come scegliere un prodotto per il proprio viso tenendo conto anche, e soprattutto, delle caratteristiche della propria pelle? Questo volume affronta le tematiche legate alla cura dermocosmetica e vuole diventare una “Guida” preziosa alla scelta dei prodotti più adatti. La scelta deve partire in base alla conoscenza che il lettore deve avere della propria pelle, il libro è quindi ricco di informazioni utili sul riconoscimento tattile o visivo della stessa e sui trattamenti a lei dedicati come detersione, idratazione e protezione. Viene dedicato ampio spazio anche alla pelle nel tempo, come si presenta e come si modifica dall’adolescenza agli over 65. Seguono consigli per il trattamento diretto mediante pratiche come massaggi e maschere o trattamenti di medicina estetica o scelte alimentari per prevenire piuttosto che curare. Infine, un breve excursus sugli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici e alcuni suggerimenti legati al trattamento di problematiche riconosciute come acne, rosacea, allergie o trattamenti in oncologia.

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EBOOK   9788822909596

La dissoluzione dell'estetico: Adorno e la teoria letteraria dell'arte. E-book. Formato PDF Mario Farina   -  Quodlibet, 2018  - 

Da sempre considerata come l’estremo tentativo di costruire una teoria classica dell’opera d’arte, l’estetica di Adorno ha subito nell’ultimo trentennio una decisa marginalizzazione. La sua concezione del prodotto artistico come enigma irrisolvibile, la sua idea dell’opera come speranza di fronte all’oppressione sociale, possono oggi sembrare, in effetti, residui di un’epoca ormai tramontata. Del resto, i fenomeni artistici più recenti – il pastiche di stili, il citazionismo esasperato, lo sfrangiamento dei confini fra i generi, la contaminazione tra le pratiche – sembrano sfuggire all’austerità con cui Adorno determinava la funzione dell’opera d’arte. Seguendo un percorso che attraversa i principali nodi costituitivi dell’estetica di Adorno, Farina intende invece dimostrare come la liquidazione della filosofia adorniana dell’arte sia stata eccessivamente frettolosa. Attraverso una critica serrata dei fenomeni artistici, una critica che non dà per scontato nulla di ciò che il pubblico e le istituzioni definiscono come «arte», Adorno incrocia infatti alcune delle argomentazioni chiave delle teorie estetiche del tardo Novecento, e in particolare quelle che in ambito analitico hanno decretato la fine storica delle arti e la nascita di un’arte post-storica, individuandovi una dinamica che conduce alla dissoluzione dell’estetico. A differenza delle teorie postmoderne, però, Adorno intende opporsi a tale dissoluzione. Questo libro vuole appunto illustrare in che modo la teoria di Adorno, anziché liquidare l’arte come morta, permetta una riformulazione del principio estetico – attraverso l’estetica come teoria letteraria dell’arte.

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