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Italia tra le righeI libri della nostra storia. E-book. Formato PDF Roberto Cicala - Educatt Università Cattolica, 2014 -
2011: per noi un anno speciale in cui celebrare le radici della nostra italianità e incui ricordare coloro che con opere, iniziative e idee hanno fatto l’Italia nei 150 anniche ci separano dall’Unità. In occasione di questa importante ricorrenza è natal’idea di realizzare un libro che mira a delineare un profilo della coscienza nazionale,così come è maturata nella nostra tradizione letteraria recente.Il nostro è però un libro speciale, un libro che parla di libri: e non di libri qualsiasi.Siamo infatti convinti che i libri siano lo specchio di tutte le civiltà e in particolaredella nostra. Ci siamo voluti concentrare sui casi editoriali che hanno segnato,tanto in positivo quanto in negativo, la nostra nazione. Senza la pretesa di essereesaustivi, considerata la ricchezza del panorama letterario e culturale della nostrapenisola, abbiamo selezionato poco più di una cinquantina di opere (scelte soprattuttotra narrativa e poesia, dovendo tralasciare per lo più la saggistica) tra quelle ritenuteda noi più significative per offrire una panoramica della realtà italiana.Ogni parte del libro che avete tra le mani (dal titolo ai testi, compresa la correzionedelle bozze, gli elementi paratestuali come il titolo e la quarta di copertina,ma anche il comunicato stampa relativo al volume) è stata realizzata nel 2011da noi studenti del Laboratorio di editoria che la facoltà di Lettere e Filosofia dell’UniversitàCattolica di Milano ha istituito, come ogni anno, a fianco del corso diEditoria libraria e multimediale per la laurea in Lettere moderne. Attraversoun’attenta ricerca bibliografica, iniziata nelle ore del laboratorio di editoria e portataa termine individualmente negli ultimi mesi, abbiamo tentato di ricreare ilpercorso editoriale di questi testi dividendoli poi sulla base di criteri tematici ecronologici: casi editoriali, copertine, informazioni sulle prime edizioni, recensionicelebri e piccole curiosità sono gli elementi fondanti del nostro progetto. Con laguida del nostro docente Roberto Cicala, la collaborazione di Velania La Mendolae di Maria Villano e la disponibilità di EDUCatt, l’ente per il diritto allo studiodel nostro ateneo, abbiamo raccolto documenti, testimonianze e articoli, e successivamenteci siamo occupati dell’aspetto editoriale vero e proprio.Il lavoro, però, non è stato solo frutto di ricerche presso archivi e biblioteche edelaborazioni tecniche; confrontandoci a lezione, ci siamo accorti che ciascuno di noiaveva una personale concezione d’Italia ed è stato interessante e istruttivo cercare direndere una visione che fosse unitaria e molteplice allo stesso tempo. In funzione diciò, abbiamo diviso il libro in dodici sezioni tematiche, in ciascuna delle quali i capitolisono disposti secondo l’ordine cronologico di uscita dei libri, allo scopo di darespazio alle varie realtà italiane, anche in prospettiva temporale: dal Risorgimentoalle guerre mondiali, dalla questione meridionale alla scuola, senza dimenticare poesiae giornalismo. Buona lettura e buon 150° compleanno a tutti noi italiani!Tratto dalla Premessa
Il bello e il vero. Petrarca, Contini e Tallone tra filologia e arte della stampa. Catalogo della stampa con antologia di testi e iconografia. E-book. Formato PDF Roberto Cicala - Educatt Università Cattolica, 2014 -
È uscito, come numero 13 dei “Quaderni del Laboratorio di editoria” dell’Università Cattolica, il catalogo della mostra Il bello e il vero. Petrarca, Contini e Tallone tra filologia e arte della stampa, a cura di Roberto Cicala e Maria Villano, un lavoro di ricerca basato su carte e materiali d’archivio inediti. «Che il bello potesse convogliare il vero, fu un’idea che nacque in lui spontaneamente» ha scritto Gianfranco Contini di uno dei più grandi stampatori del Novecento, Alberto Tallone, erede di una tradizione italiana che, da Manuzio a Bodoni, ha tramandato il valore della composizione manuale a caratteri mobili e delle tirature limitate e curatissime. Nel centenario della nascita dello studioso è ricostruita la loro collaborazione, esemplare del rapporto tra filologia ed editoria, tra forma e contenuto, a partire da una fondamentale edizione dei Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca stampata a Parigi nel 1949 e salutata da Ungaretti come un «miracolo». È un episodio dell’«avventura in cui faccio consistere lo studio», come scrive Contini, che vorrebbe coinvolgere nei progetti tipografici talloniani l’altro petrarchista Giuseppe Billanovich, sempre fondendo «la soddisfazione della forma con gli obblighi del vero». È una vicenda che coinvolge anche la casa editrice Einaudi, dove quindi anni dopo il Canzoniere esce nella “Nuova Universale Einaudi” lasciando il segno. Come scrive Carlo Carena a proposito delle lettere che Contini e Tallone si sono scambiati «sembra di leggere qualche antico maestro di morale e di estetica, un miscere utile dulci di venerata memoria oraziana: Orazio, anch’egli un esigente bibliofilo di poche copie curate a dovere per chi se ne intende. Si può andare a lezione anche guardando una mostra di libri».