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eBooks di Rocco con argomento Filosofia di Formato Pdf
Pensare l'architettura. Sapere filosofico e fare architettonico. E-book. Formato PDF Rocco Pititto - Diogene Edizioni, 2017 -
Filosofia e architettura costituiscono un unico sapere in funzione del benessere dell’uomo. Parlare, pensare, fare, avere delle emozioni sono dimensioni dell’esistenza umana. La filosofia ha bisogno dell’architettura, ma anche questa ha bisogno della filosofia. La costruzione di un ambiente per l’uomo, se è opera dell’architetto, lo è soltanto perché dietro ogni artefatto c’è un’idea che trova la sua forma e la sua realizzazione in un progetto. Il fare architettonico si lega al sapere filosofico, quasi ad affermare che nella figura dell’architetto conviva anche quella del filosofo. La filosofia dà all’architettura il fondamento che si costituisce come regola e misura di un’attività tesa a costruire un mondo più umano. Dentro questo quadro sono qui riproposti dei percorsi narrativi che vedono l’uomo in relazione con alcuni degli artefatti dell’architettura. Sono artefatti che hanno una incidenza nella vita degli individui, perché è in essi che gli uomini vivono e sperimentano la loro condizione umana, il loro patire e il loro sperare. La casa come la dimora più originaria dell’essere dell’uomo a difesa della sua sopravvivenza, lo “spazio sacro” con la riscoperta del divino nell’uomo nell’epoca del disincanto, la città degli uomini con le sue narrazioni e le sue utopie mancate, la biblioteca con la richiesta di una maggiore cultura nel tempo nella crisi della contemporaneità sono alcuni di questi artefatti, più rappresentativi rispetto ad altri, oggetto di racconto. Sono artefatti che disegnano il perimetro entro cui l’essere dell’uomo fa esperienza di sé con i problemi e le difficoltà dell’esistenza, ma anche con le sue aspettative, i suoi desideri e i suoi sogni.
Come fare: Per una resistenza filosofica. E-book. Formato PDF Rocco Ronchi - Feltrinelli Editore, 2012 -
Si ritiene in genere che la filosofia debba rispondere a domande concernenti il che cosa e il perché. Rocco Ronchi pensa invece che sia non solo più interessante, ma anche filosoficamente più rilevante chiedersi come: come parliamo, ad esempio, oppure come pensiamo, come godiamo, come ricordiamo una parola dimenticata, come ci creiamo un corpo, come facciamo a diventare adulti.Chi si pone le grandi questioni del che cosa e del perché non ha appreso la lezione materialistica e speculativa della più radicale filosofia del Novecento, quella che ha eletto il divenire ad assoluto, che ha smantellato l’idea di una verità trascendente e preordinata al pensiero e che, soprattutto, ha portato a termine la rivoluzione copernicana, scalzando veramente l’uomo e la sua coscienza da ogni presunta centralità. Chi invece rimette al centro la domanda pragmatica sul come fare si ritrova parte di un mondo in divenire finalmente libero dall’uomo come unità di misura ultima, un divenire che non è mancanza, bensì atto puro, vita infinita e una singolare gioia “al di là del principio di piacere”. La nuova domanda da porsi è allora pratica piuttosto che teorica, ed è una domanda critica, nella misura in cui consente di resistere al falso divenire, quello che la nostra epoca, segnata dal più sfrenato capitalismo, ha eletto a principio sovrano di tutte le cose. Come resistere a questo divenire che pone la mancanza nel cuore dell’essere, che genera ovunque miseria, insufficienza, sofferenza, anche (e soprattutto) quando promuove un’immensa ricchezza materiale?Come resistergli senza cadere vittima di nostalgie metafisiche o di fughe mistiche? Ronchi prova a rispondere in sei saggi che cercano di definire modalità di resistenza, a partire dalle tesi di altri autori (da Orwell a Sartre, da Deleuze a Lacan, da Breton a Jünger e Bataille ecc.) ossia, secondo il metodo brechtiano, “pensando nella testa degli altri”.