Salvatore Niffoi eBooks
eBooks di Salvatore Niffoi con argomento Ba di Formato Epub
Lo spiedo e la rosa: La prima indagine di Bobo Sirboni e Lella Camandula. E-book. Formato EPUB Salvatore Niffoi - La Nave Di Teseo, 2026 -
Il vice ispettore di polizia Bobo Sirboni, “figlio di una guerra appena finita e di un benessere che non si lasciava ancora nemmeno sognare”, porta sulle spalle il peso di un passato difficile e una determinazione che non conosce tregua. Viene assegnato alla questura di Noroddile, in Barbagia, agli ordini e alle dipendenze di Lella Camandula: forte, elegante e volitiva, un superiore con cui Bobo intreccia un rapporto di immediata complicità. Quando il corpo di una donna viene ritrovato trafitto da uno spiedo, con una rosa rossa tra le mani e un biglietto con i versi di Shakespeare a suggellarne la morte, quel delitto sembra subito nascondere qualcosa di più profondo dei crimini a cui è abituata la placida provincia sarda. Ma non è che l’inizio: altre vittime seguono, identiche nella sorte, una striscia di omicidi che segue un rituale oscuro e sfida gli investigatori in modo sempre più aperto. Bobo e Lella si affidano alle loro intuizioni, si scoprono e si riconoscono vicini, mentre l’indagine li conduce tra i segreti di una comunità governata da regole antiche, dove l’orgoglio e la vergogna accendono il sangue, e un fuoco attizzato impiega molti anni prima di spegnersi nel tempo. Tra passioni letterarie, delitti brutali e una terra capace di amplificare ogni emozione, la prima indagine di Bobo Sirboni e Lella Camandula è una storia che si legge d’un fiato, l’esordio della nuova coppia del giallo italiano.
La vedova scalza. E-book. Formato EPUB Salvatore Niffoi - Adelphi, 2025 -
Un racconto scritto a caldo per non dimenticare e per attutire il dolore, impregnato di amore e spirito di vendetta, in bilico tra realismo e magia, che ci scaglia nel mondo, arcaico e feroce, della Barbagia fra le due guerre.
La leggenda di Redenta Tiria. E-book. Formato EPUB Salvatore Niffoi - Adelphi, 2025 -
«Ad Abacrasta, di vecchiaia non muore mai nessuno, l’agonia non ha fottuto mai un cristiano. Tutti gli uomini, arrivati a una certa età, si slacciano la cinghia e se la legano al collo. Le donne usano la fune». Al bambino che chiede il perché, la nonna risponde solo che quando la Voce ti chiama tu non puoi fare altro che ubbidire. Ma un giorno, non si sa da dove, è arrivata in paese «una femmina cieca, con i capelli lucidi come ali di corvo e i piedi scalzi»: ha detto di chiamarsi Redenta Tiria, e di essere figlia del sole. Da quel giorno la gente di Abacrasta ha smesso di impiccarsi. Questo il filo che regge la narrazione di Salvatore Niffoi, scrittore di Barbagia: scrittore rapace, è stato detto, fulmineo nel calarsi a ghermire la preda, e altrettanto nel risalire a dominare gli spazi. E le sue prede sono gli innumerevoli personaggi, o «creature», che descrive con pochi tratti di micidiale incisività, con una sorta di straniata e nera comicità, e insieme con la pietà di chi non è estraneo a ciò di cui parla, anzi ne fa intrinsecamente, visceralmente parte. Il minuscolo paesino di Abacrasta è un caotico e grottesco teatro del mondo, in cui ciascuna delle creature – quelle che finiscono «appese» come quelle che si salvano quando Redenta Tiria riesce a «tagliare la lingua alla Voce» – rappresenta una delle forme possibili che può assumere, nella sua beffarda, stupefacente molteplicità, la condizione umana. Con Niffoi si presenta finalmente un narratore vero, una voce che riconosciamo all’istante come quella, antichissima e vivificante, di uno scrittore di razza: capace di inventare una lingua insieme alta, primigenia e sensuale, ibridata di dialetto in un modo che non è mai futile o meccanico o folkloristico, ma sempre necessario, preciso e forte.