Stefano Lorenzetto eBooks
eBooks di Stefano Lorenzetto con argomento S di Formato Epub
Hic sunt leones: Venticinque storie di veneti notevoli. E-book. Formato EPUB Stefano Lorenzetto - Marsilio, 2013 -
Fra le molte persone che intersecano la nostra vita, solo alcune vi entrano con forza, fino a cambiarcela per sempre. Non serve andare a cercarle lontano: s'incontrano fuori dall'uscio di casa. L'autore del fortunato Cuor di veneto, elegia dedicata a un popolo che fu nazione, qui riprende la saga della sua gente a cominciare da quattro veneti notevoli che ha incrociato in 40 anni di professione giornalistica. Da tutti ha imparato qualcosa e da alcuni molto, moltissimo. Il comune denominatore delle loro storie è il coraggio, talvolta applicato persino al crimine, come nel caso di Vincenzo Pipino, ladro gentiluomo di Venezia, ma più spesso al mestiere di vivere, come insegna Anna Benedetti, la mamma di Lucy, una bimba veronese affetta da una grave sindrome, che non sarebbe nemmeno nata se una luce intensa, una luce vera, non avesse illuminato la prima notte d'angoscia dei genitori dopo l'ecografia: «Mi sono sentita un leone, fortissima», ha confidato la sua mamma a Stefano Lorenzetto. Bisognerebbe dunque aggiornare la cartografia del Veneto e scriverci, come nelle antiche mappe, «hic sunt leones». Ma con un'accezione del tutto nuova: non leoni che sbranano, bensì leoni che combattono. A cominciare da quello di San Marco, il più glorioso, il più audace, il più indomito. Anche il più maltrattato.
Visti da lontano: Il prezzo della vanità. E-book. Formato EPUB Stefano Lorenzetto - Marsilio, 2011 -
È altissimo, esagerato, il prezzo che i personaggi famosi pagano alla vanità. Stefano Lorenzetto lo ha compreso andando a intervistarli: il musicista Giovanni Allevi ammette d'aver costruito la propria immagine di genialoide usando il balsamo Hydra-ricci della Garnier che «rende il riccio definito»; il ministro Mara Carfagna è contenta delle foto osé scattate quand'era modella perché un giorno potrà dire ai nipoti «guardate quant'era bella nonna»; il fotografo Fabrizio Corona si considera «molto sicuro» di se stesso; la conduttrice Ilaria D'Amico punta a «una vicedirezione reale», magari del Corriere della Sera, in alternativa della Repubblica; la contessa Marta Marzotto confessa che fin da bambina si spediva lettere poetiche e aspettava l'arrivo del postino come se gliele avesse scritte un misterioso spasimante; l'onorevole Vittorio Sgarbi è convinto d'aver propiziato due miracoli, facendo persino uscire dal coma il marito di una sua ammiratrice. Per non finire come i cosiddetti Vip, l'autore di questo libro - vanitoso al pari di tutti i giornalisti - s'è dato una regola: vederli da lontano. E ha deciso di seguire una profilassi che lo porta a evitare il più possibile le liturgie della categoria. Perché l'hybris può diventare una vera e propria patologia psichiatrica, come attesta lo sbando di una società in cui per esistere bisogna apparire: nei palazzi del potere, nei salotti, in televisione o, per i meno fortunati, almeno su Facebook, che ormai raccoglie i ritratti fotografici di 22 milioni di italiani, cioè più di metà della popolazione fra i 12 e i 62 anni.