Valeria Arnaldi eBooks
eBooks di Valeria Arnaldi con argomento Cinema di Formato Epub
Bikini: I due pezzi più belli della storia. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Ultra, 2026 -
«Il costume più piccolo del mondo». Anzi, «Più piccolo del piccolo». Così il francese Louis Réard pubblicizza il primo bikini della storia. Suo il brevetto, suo il nome, sua l’intuizione pubblicitaria. Effettivamente per l’epoca, il capo è molto piccolo, tanto che nessuna modella vuole indossarlo. E lui si rivolge a Micheline Bernardini, diciannove anni, spogliarellista. È il 5 luglio 1946. Il successo è immediato. A misurarlo sono le lettere di uomini entusiasti e innamorati rivolte alla ragazza e l’interesse delle donne (anche se non tutte faranno entrare subito il due pezzi nel guardaroba). A decenni di distanza, il bikini – chiamato come l’atollo dove gli Usa compivano gli esperimenti nucleari, a sottolineare i possibili effetti “esplosivi” – è ancora oggi amato, celebrato, ripensato, e ovviamente indossato. Nel mezzo, una lunga storia fatta di modelli iconici e dive che li hanno consacrati, competizioni, scatti divenuti cult e immagini da film. Creazioni di gran moda e altre “uniche”. Ecco allora Brigitte Bardot, nel 1952, nel film Manina, ragazza senza veli, e la Bond girl Ursula Andress, nel 1962, in Agente 007 – Licenza di uccidere. E ancora immagine e stile citati da Halle Berry, Bond girl in La morte può attendere, nel 2002. Senza dimenticare rimandi nelle canzoni – Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polkadot Bikini di Brian Hyland – e in alta moda e design. Poi, le varianti, dal monokini al trikini, la simbologia, le provocazioni e molto altro. Tra memorie estive, sfilate, film celebri e immaginario, un viaggio alla scoperta dei bikini che hanno segnato la storia. Anche dello stile. «La liberazione dei costumi da bagno è sempre stata legata alla liberazione delle donne.» – Olivier Saillard
Anni '80: 101 film da vedere almeno una volta nella vita. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Ultra, 2026 -
La sensualità di American Gigolo. Il ritmo di Fame. Le seduzioni di Laguna blu. E ancora, la fantascienza di Blade Runner. Il domani più “pop” di Ritorno al futuro. Poi, Blues Brothers, Ghostbusters, Platoon e molti altri. Gli anni Ottanta hanno consegnato alla storia del cinema – e dell’immaginario collettivo – più lungometraggi divenuti rapidamente iconici. Titoli che hanno saputo farsi tendenza, diventando simboli di un’epoca. Ecco allora Footloose, per una gioventù narrata “ad alto volume”. E La storia infinita, con atmosfere da fiaba. Senza dimenticare la promessa di un mondo alieno, con E.T., la saggezza orientale di Karate Kid, l’arrivismo di Wall Street, ma anche la nuova attenzione per l’infanzia, che vede i bambini diventare eroi degli adulti, come in Goonies. Edonismo, colore, eccesso e gusto per il mistero, tra favola, mito e brivido – impossibile dimenticare Legend e Labyrinth – hanno dominato le trame di lungometraggi che hanno finito per crescere più generazioni, tra battute tormentone, scenari epici e universi da yuppies. E che ancora oggi sono visti e rivisti, tra fascinazioni sempre attuali e nostalgia. Un viaggio attraverso i successi del decennio per indagare trame, trend e fortuna di grandi film. Insomma, il segreto del loro successo. E soprattutto cogliere l’eredità di quel periodo e di quelle narrazioni, studiando le fantasie di ieri che, in molti casi, sono anche i sogni di oggi. Per ricordare, rivedere o magari conoscere una collezione di film da non perdere.
Tabacco e paillette: Storia e mito della moscolinità a cavallo del millenio. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Ultra, 2024 -
L’elegante solidità degli anni Cinquanta. La ribellione tormentata dei Settanta. La seduzione e la determinazione degli anni Ottanta. Poi, le nuove fragilità degli anni Duemila, millennio che ha visto la donna, almeno nelle narrazioni filmiche, prendersi inattese leggerezze, e l’uomo, paradossalmente, “appesantirsi” con nuove emozioni. L’immagine maschile, in meno di cento anni, è radicalmente cambiata, arrivando a proporre modelli da seguire e, un istante dopo o poco più, già rinnegare. Sono cinema, arte, televisione, letteratura, nonché serie animate, fumetti e videogiochi a mostrare la rivoluzione dell’immagine maschile. Ecco allora lo stile di Cary Grant, quando anche i criminali erano gentiluomini – Caccia al ladro di Alfred Hitchcock è del 1955 – e l’amore faceva loro “mettere la testa a posto”. E il fascino consapevole, ora intenso, ora divertito, di Paul Newman e Robert Redford nei Sessanta. Ancora, i belli e tenebrosi degli anni Ottanta, come Mickey Rourke. E la generazione di Tom Cruise, Brad Pitt, Johnny Depp, che ancora detta canoni e regole di seduzione, trasformandosi e trasformandole. Nel mezzo, il mito del cowboy, il fenomeno dei culturisti e molto ancora. Fino ad arrivare a oggi, con suggestioni efebiche, fascinazioni orientaleggianti e gioco come forma di liberazione e nuova narrazione. L’immagine maschile è diventata il segno del cambiamento di tempi e società, tra desideri, fantasie, valori. Dalla storia della bellezza a quella dell’immaginario collettivo, un percorso nella filosofia del fascino attraverso i decenni, alla ricerca delle diverse tappe di costruzione dell’icona maschile. Da desiderare e incarnare. Poi superare.