Aharon Appelfeld eBooks

eBooks di Aharon Appelfeld con argomento Badenheim 1939

Aharon Appelfeld è nato nel 1932 a Czernowitz, Bucovina. Di famiglia ebraica, fu deportato insieme al padre in un campo di concentramento in Transnistria, dal quale fuggì, nascondendosi per i successivi tre anni nelle foreste. Alla fine della guerra raggiunse l’Italia e da qui si imbarcò nel 1946, approdando in Palestina. Ha insegnato letteratura ebraica all’università Ben Gurion a Be’er Sheva’ ed è membro dell’American Academy of Arts and Sciences. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Guanda ha pubblicato Badenheim 1939Storia di una vitaPaesaggio con bambinaUn’intera vitaL’amore, d’improvvisoIl ragazzo che voleva dormireFiori nelle tenebreUna bambina da un altro mondoOltre la disperazione Il partigiano Edmond.

EBOOK   9788823528963

L'immortale Bartfuss. E-book. Formato EPUB Aharon Appelfeld   -  Guanda, 2021  - 

«Questo romanzo ci offre il ritratto di un personaggio che ricorda "Lo straniero" di Camus, ma più estremo nella visione dell’alienazione, più audace nel processo creativo.»New York Times Book Review«Il racconto magistrale e sconvolgente di un sopravvissuto all’Olocausto.»Publishers WeeklyBartfuss è immortale. Nessuno, infatti, sarebbe riuscito come lui a sopravvivere con più di cinquanta pallottole in corpo. Evaso da un campo di sterminio, rifugiatosi nella foresta vicina, è stato contrabbandiere sulla costa italiana, da dove si è poi imbarcato per Israele. Oggi, a cinquantasette anni, vive a Giaffa insieme a una famiglia da cui si sente perseguitato. Si tiene isolato nella sua stanza per non rischiare di incontrare la moglie Rosa e le due figlie. Impaziente di lasciare quella casa, per lui covo di nemici, Bartfuss passa le giornate muovendosi tra la riva del mare e i bar della città, dove a ogni angolo incrocia i volti di chi come lui ha attraversato l’esperienza dei campi e gli anni in Italia. Ma Bartfuss è davvero immortale? Ormai vera e propria leggenda vivente, ma solo e lontano da tutti, inizia a provare un bisogno di comunicare, di condividere i ricordi che si scontra con la sua radicale ricerca di solitudine… Aharon Appelfeld ritrae in queste pagine una nuova figura di sopravvissuto alla Shoah, quella dell’antieroe che, nostalgico di un passato che è stato anche la sua tragedia, è ormai incapace di costruirsi una nuova esistenza.

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EBOOK   9788823518278

Il partigiano Edmond. E-book. Formato EPUB Aharon Appelfeld   -  Guanda, 2017  - 

UNO DEGLI ULTIMI GRANDI TESTIMONI DELLA SHOAH SCRIVE IL ROMANZO DELLA RESISTENZA EBRAICAUcraina, ultimo anno di guerra. Sfuggito per un soffio alla deportazione, Edmond a diciassette anni è entrato in una banda di partigiani ebrei capeggiata dal carismatico Kamil. Gli addestramenti quotidiani, la vita comunitaria, le incursioni per procurarsi viveri e armi lo hanno irrobustito nella mente e nel corpo, facendo del liceale di buona famiglia, scombussolato dai primi turbamenti amorosi, un uomo pronto a fronteggiare la morte e – quel che per certi versi sembra ancora più difficile – le proprie radici e i ricordi: la fede degli avi, il distacco dai genitori e la distanza emotiva, l’indifferenza nei loro confronti nell’ultimo periodo trascorso insieme, che ora gli appare imperdonabile. Stare con i partigiani di Kamil – fra i quali spiccano per la luminosa umanità il vicecomandante Felix, nonna Tsirel, la cuoca Tsila, il gigante Danzig, che si occupa con infinita tenerezza di un trovatello, e tanti altri – significa riscattarsi, riguadagnare uno scopo che renda la vita sopportabile e degna di essere vissuta: proteggere i più deboli, salvarli, votarsi a loro con dedizione assoluta, dissipare almeno un poco la tenebra in cui il mondo sembra immerso. Dopo essersi temprato nella terra dell’acqua, una regione paludosa perfetta per la guerriglia contro gli occupanti tedeschi, il gruppo intraprende infine la lunga ascesa verso la vetta, il luogo ideale per mettersi in sicurezza e realizzare l’obiettivo più ardito: far deragliare i treni destinati ai lager, in attesa di poter tornare a casa.

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EBOOK   9788823532991

Il mio nome è Katerina. E-book. Formato EPUB Aharon Appelfeld   -  Guanda, 2022  - 

«Appelfeld reimmagina il luogo delle sue origini, la Bucovina, attraverso una prospettiva che nella sua generosità di sentimenti ricorda i grandi russi: l'ultimo Tolstoj e il Cechov dei racconti di vita di villaggio.»The New York Times«Uno scrittore che ha fatto del distacco e del disorientamento un tema unicamente suo.»Philip RothDopo oltre sessant’anni di assenza una contadina rutena di nome Katerina torna al villaggio natale dove, seduta davanti alla finestra della casa ormai abbandonata, ripercorre i ricordi di una vita. Cresciuta nel periodo che precede la Seconda guerra mondiale in un paese di contadini cristiani, fin da piccola le viene insegnato a temere e disprezzare gli ebrei. Quando, però, alla morte della madre – una donna dura, arrabbiata con il mondo – il padre si risposa e precipita nell’alcolismo, Katerina decide di andarsene e trova lavoro proprio presso una famiglia ebrea. L’impatto con la loro cultura è forte: è difficile per lei abituarsi a quella dedizione al lavoro, al silenzio, alle regole ferree, persino all’odore dei cibi. Il calore della casa, però, la avvolge a poco a poco finché, imparando ad amare quelle persone, lei stessa ne assimila gli usi e i rituali. Ma le violenze dei pogrom arrivano alla loro porta, lasciandola di nuovo sola. Sempre più vicina a questo popolo, al punto da far circoncidere il figlio, Katerina si allontana dai suoi compaesani, mentre le tensioni nella regione crescono... Aharon Appelfeld racconta le devastazioni della Shoah attraverso gli occhi di una gentile che vi assiste, suo malgrado, impotente. Una donna semplice ma forte, capace di affrancarsi dai pregiudizi e che a fine conflitto sceglie di farsi custode della memoria di una comunità, quella ebraica in Bucovina, che non esiste più.

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