Alberto Desco eBooks
eBooks di Alberto Desco con argomento Modena
Segni del sacro e dell'umanoUna ricerca nel territorio a nord-est di Modena. E-book. Formato PDF Alberto Desco - Edizioni Artestampa, 2015 -
"Un’opera come questa è un aiuto a togliere l’ovvietà dello sguardo che non osserva ciò che pure vede, così ad esempio le croci e gli altri segni e immagini all’esterno delle chiese e delle case che si confondono in un paesaggio indistinto e consueto.La drammatica esperienza del terremoto ha mostrato quanto sia doloroso assistere alla rovina o alla perdita di questi simboli divino-umani, che hanno accompagnato la nostra vita. Un motivo in più per apprezzare questa ricerca e per essere grati della passione e professionalità con cui è stata svolta".+ Antonio Lanfranchi, Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola "Alberto Desco è protagonista ormai da diversi anni di un’opera paziente di ricerca e di rigoroso censimento del grande patrimonio di 'documenti a cielo aperto' che costellano la città e ci 'parlano' dai muri degli edifici (storici o moderni, famosi o anonimi), dagli angoli delle strade, da piazze o aree verdi in cui qualcuno, per le ragioni più diverse, ha lasciato un segno per ricordare o testimoniare.Segni religiosi o civili, espressione di fede o di 'dedica' umana e laica nelle forme, dimensioni e materiali più differenti, formano una rete capillare di 'presenze' visibili e tangibili nel territorio, in questo caso in quello della Circoscrizione 2, che l’autore ha esplorato con minuziosa cura documentando oltre 200 'oggetti' portatori di una simbologia o di un esplicito messaggio".Giorgio Pighi, Sindaco di Modena
Creati, caduti, salvatiLa Genesi nel Duomo di Modena. E-book. Formato PDF Alberto Desco - Edizioni Artestampa, 2019 -
Siamo davanti alla facciata del Duomo, al pomeriggio. Guardandola, cominciamo già a conoscere il Duomo; come guardando in faccia una persona, si capisce subito qualcosa di lei. Questa facciata è tutta protesa a comunicare qualcosa ai visitatori e ai passanti, sia con le sue linee architettoniche sia con le raffigurazioni inserite nel rivestimento di pietra con le sue lastre di svariate dimensioni e colori. Parlano le linee orizzontali e verticali, le torrette, il rosone, la galleria, il protiro, i portali, con il loro corredo parlante di decine e decine di immagini, di segni, di iscrizioni. Le quattro grandi lastre con le storie della Genesi, per dimensioni e contenuto, costituiscono la struttura comunicativa fondamentale della facciata (e, insieme alle porte, dell’intero Duomo). Qualunque fosse la loro collocazione originaria, ora sono qui e qui vanno guardate. Si tratta di un’opera dell’inizio del XII secolo, ricca di messaggi, che sarà impossibile riuscire a cogliere interamente, a causa dell’enorme distanza che separa la nostra mentalità da quella dei nostri antenati di allora. Tuttavia, tenendo presente che abbiamo in comune con loro l’ininterrotta tradizione della Chiesa e in essa soprattutto la sacra Scrittura, possiamo impegnarci ad osservare queste immagini con attenzione e curiosità, per tentare di cogliere ciò che esse dicono a noi oggi. La fonte del racconto è nei primi otto capitoli del libro della Genesi. Da quel testo sono stati scelti e interpretati (con interessanti variazioni) alcuni episodi, in maniera molto essenziale e nel contempo ricca di rimandi simbolici, in cui vedremo emergere la sapienza comunicativa di un formidabile teologo della cattedrale, il maestro Aimone, affidata all’arte di uno straordinario scalpellino, il maestro Wiligelmo.