Braschi Enzo eBooks
eBooks di Braschi Enzo con argomento India
La conoscenza segreta degli indiani d'America. E-book. Formato EPUB Braschi Enzo - Verdechiaro, 2012 -
Il trascorrere del tempo, la catena che salda le varie generazioni fra loro resta inossidabile per i Nativi Americani: sopra ogni cosa essi pongono il rispetto per tutto ciò che la Creazione ha posto su Madre Terra, animato o che ai nostri sensi si mostra privo di vita. Così, il mondo degli uomini “diversi da tutti gli altri”, gli Heyoka della tradizione lakota, ovvero i “Sacri Pagliacci” che vivevano la vita al “contrario”; o delle “Donne con Due Facce”, o degli Winkte – gli “Uomini- donna” –, per la prima volta viene raccontato in quest’ultimo libro di Enzo Braschi sulla cultura degli Indiani d’America. Così come ci viene raccontato dell’“imparentamento” del genere umano con i “Contrari del Mondo di Sopra”: i Katchinas degli Indiani Hopi, i Muxul – i “Guardiani delle Stelle” degli antichi Maya –, il Piccolo Pololo dei Cherokee, dei Seneca, dei Mohawk, dei Mi’kMaq... Perché il Grande Spirito ama le diversità e che le diversità si riconoscano in Lui e si amino tra loro. E perché conoscere altro non è se non ricordare, ed è giunto il momento in cui tutti dobbiamo ricordarci che sia- mo una sola cosa, qui su questa terra come lassù, nel cielo, il cui sentiero – che non si è mai interrotto – attende finalmente di essere ripercorso come all’inizio del tempo.
La conoscenza segreta degli indiani d'America. E-book. Formato PDF Braschi Enzo - Verdechiaro, 2012 -
Il trascorrere del tempo, la catena che salda le varie generazioni fra loro resta inossidabile per i Nativi Americani: sopra ogni cosa essi pongono il rispetto per tutto ciò che la Creazione ha posto su Madre Terra, animato o che ai nostri sensi si mostra privo di vita. Così, il mondo degli uomini “diversi da tutti gli altri”, gli Heyoka della tradizione lakota, ovvero i “Sacri Pagliacci” che vivevano la vita al “contrario”; o delle “Donne con Due Facce”, o degli Winkte – gli “Uomini- donna” –, per la prima volta viene raccontato in quest’ultimo libro di Enzo Braschi sulla cultura degli Indiani d’America. Così come ci viene raccontato dell’“imparentamento” del genere umano con i “Contrari del Mondo di Sopra”: i Katchinas degli Indiani Hopi, i Muxul – i “Guardiani delle Stelle” degli antichi Maya –, il Piccolo Pololo dei Cherokee, dei Seneca, dei Mohawk, dei Mi’kMaq... Perché il Grande Spirito ama le diversità e che le diversità si riconoscano in Lui e si amino tra loro. E perché conoscere altro non è se non ricordare, ed è giunto il momento in cui tutti dobbiamo ricordarci che sia- mo una sola cosa, qui su questa terra come lassù, nel cielo, il cui sentiero – che non si è mai interrotto – attende finalmente di essere ripercorso come all’inizio del tempo.
Mi chiamo Bisonte Che Corre. E-book. Formato EPUB Enzo Braschi - Verdechiaro, 2022 -
Mi chiamo Bisonte Che Corre, più che l’autobiografia dell’autore, è il percorso di un uomo da un mondo - il nostro -, fatto di gretto materialismo, egoismo, spirito di competizione, brutale cinismo e individualità, valori sempre più scadenti; a un altro - quello dei Nativi Americani -, fondato sulla correlazione, l’amore e il rispetto per ogni forma di vita. In tal senso, Enzo Braschi racconta la sua infanzia povera ma dignitosa; le sue prime esperienze nel mondo dell’arte; gli anni della dura gavetta dolorosamente vissuti al fine di raggiungere la propria affermazione nell’ambiente dello spettacolo, fino alla presa di coscienza di un sempre più crescente vuoto e disagio personali. Riesce a gettarsi alle spalle questa situazione solo attraverso l’amore per l’antica cultura dei Nativi Americani, i cosiddetti Indiani, prima imparandola sui libri, quindi vivendola sul “campo”, partecipando a sacre cerimonie che gli svelano la loro profonda spiritualità che per sempre cambierà la sua vita. Mi chiamo Bisonte Che Corre (questo il nome dato all’autore dai suoi amati indiani) è dunque la storia toccante, poetica, commovente, ma soprattutto vera, di un nuovo Ulisse prepotentemente spinto a fare ritorno alla sua casa, le sue radici, la sua patria: non più Itaca, ma quella che i Lakota Sioux, i Cheyenne, i Blackfoot, gli Apaches, gli Hopi, e via dicendo, chiamano semplicemente la “nostra sacra Madre Terra”.