Carmen Yanez eBooks
eBooks di Carmen Yanez con argomento Dittatura
Un amore fuori dal tempo: La mia vita con Lucho. E-book. Formato EPUB Carmen Yáñez - Guanda, 2022 -
La prima volta che lo vede gli rivolge appena uno sguardo, per poi tornare a dedicarsi ai suoi versi. Ma anche lui è un poeta e questo incontro inaugurerà un’intensa storia d’amore, quella tra Luis Sepúlveda e Carmen Yáñez, che lei stessa ci racconta in queste pagine. Una storia che comincia in Cile alla fine degli anni Sessanta, ostacolata dai genitori di Carmen che considerano Luis – un artista amico del loro figlio maggiore e militante socialista – una cattiva compagnia. Invece di scoraggiarsi, però, Lucho e la sua «Pelusa» si frequentano di nascosto, si sposano e hanno un figlio. Quello tra loro è un vero e proprio sodalizio fatto di battaglie e ideali condivisi, e di sogni che si infrangono quell’11 settembre 1973 con il golpe del generale Pinochet. Luis, che fa parte della guardia armata di Salvador Allende, viene arrestato, e in seguito anche Carmen, che viene rinchiusa nel centro di tortura di Villa Grimaldi. Dopo la prigionia, le loro strade si dividono. Si ritroveranno solo molti anni più tardi, carichi di esperienze e vissuti differenti per scoprirsi ancora più uniti di prima. Un amore fuori dal tempo è la testimonianza più intima sulla vita di Luis Sepúlveda: a due anni dalla scomparsa del «suo poeta», Carmen rievoca i giorni passati insieme, dall’adolescenza fino agli ultimi momenti, intrecciandoli nel ritratto di un legame che va oltre il tempo.
Migrazioni. E-book. Formato EPUB Carmen Yáñez - Guanda, 2018 -
Carmen Yáñez ha attraversato e condiviso lo stesso destino, la stessa condizione allargata di esperienza e conoscenza di molti esuli del passato: per salvarsi, ha dovuto lasciare la sua terra, cominciare il lungo pellegrinaggio dell’emigrato, soffrire le stesse pene, coltivare il seme coraggioso, spesso addirittura folle, della speranza. Fuggiva da una dittatura, ma allora forse nessuno le ha chiesto di qualificarsi come esule, migrante, rifugiata... Non sente il bisogno di distinguere tra queste condizioni neanche ora, quando con versi sofferti e umanità palpitante compie a ritroso questo viaggio poetico nel pianeta della migrazione. Persone che fuggono dalla fame, dalla miseria, dalla guerra o dalla persecuzione politica su precarie imbarcazioni, su camion crivellati di proiettili, su treni merci sgangherati che arrivano dagli angoli estremi della terra: in tutti loro Carmen Yáñez vede la stessa umanità che attraversa un «incerto paesaggio di strani sogni» in cerca di un approdo definitivo. Uomini e donne coraggiosi e disperati, pronti, pur di darsi una possibilità, a inventarsi una terra che è solo un angolo di pace da immaginare, «senza spigoli né coltelli», dove curare le «ferite di imprecisate battaglie». Un’isola che non c’è, che solo una poesia impastata d’amore, una poesia che è memoria e balsamo, può far toccare.
Latitudine dei sogni. E-book. Formato EPUB Carmen Yáñez - Guanda, 2013 -
In questa raccolta di poesie, Carmen Yáñez sembra attraversare in un solo movimento l’ampio atlante che comprende la sua vita, dal Sud America all’Europa, senza mai staccarsi dai tenaci ricordi che la seguono. Forse non ricorre a caso l’immagine della lumaca, animale antico che si porta addosso la sua casa e la sua storia, tutto quello che ha, e al suo passaggio depone «la scia della traversata, schiuma brillante della fuga». Ma i ricordi, in queste liriche meditative, sospese in un’atmosfera quasi trasognata («acque profonde, / in cui si moltiplicano gli arcani»), sembrano proiettare ombre discrete, finalmente pacificate, che si allontanano dai demoni consueti – la dittatura, l’esilio – di questa poetessa capace di rara fermezza morale come di inconsuete vibrazioni d’amore. Così nascono versi che sarebbero piaciuti a García Lorca: «Era piena la luna quando tacque il suo amante? / In quale pantano conficcò la spada?», sinopie che si aprono al colore, con un suggestivo rigore formale: «Davanti a questo mare acceso di malve». Su tutto, un’attenzione paziente alle cose, ai gesti, ai sentimenti quotidiani («le onde piccole della pena»), che sono il segno di una riconciliazione con la vita, scrutata in una perplessa lontananza.