Cesare Pavese eBooks
eBooks di Cesare Pavese con argomento La
nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, un piccolo paese delle Langhe cuneesi. A Torino si laureò in letteratura americana con una tesi sulla poetica di Whitman. Visse l’esperienza del confino sotto il regime fascista, quindi l’occupazione tedesca e la guerra di liberazione. Intellettuale dalle profonde inquietudini esistenziali, scrittore, poeta e traduttore, fu una delle colonne portanti della casa editrice Einaudi. Morì suicida a Torino nell’agosto del 1950, nello stesso anno in cui aveva vinto il Premio Strega con La bella estate. Furono pubblicati postumi i suoi diari, sotto il titolo Il mestiere di vivere. La Newton Compton ha pubblicato La casa in collina, La luna e i falò, Poesie e il volume unico I capolavori (La spiaggia; Dialoghi con Leucò; Il compagno; La casa in collina; La bella estate; Il diavolo sulle colline; Tra donne sole; La luna e i falò; Lavorare stanca; Verrà la morte e avrà i tuoi occhi).
La bella estate. E-book. Formato EPUB Cesare Pavese - Garzanti Classici, 2022 -
Composta nell’arco di quasi un decennio e insignita del Premio Strega nel 1950, La bella estate è una raccolta di tre romanzi brevi che include, oltre al libro che dà il titolo all’opera, anche Il diavolo sulle colline e Tra donne sole. Non accomunati da un medesimo soggetto, e anzi autonomi al punto da essere stati a lungo proposti in volumi separati, i tre racconti tuttavia danno forma a un organismo unitario, in cui la città di Torino, continuamente evocata nei portici e nei caffè, negli atelier e negli studi d’artista, fa da sfondo alle vicende di Ginia e Amelia, di Gabriella e Poli, di Clelia e Rosetta – figure indimenticabili in cui turbinosamente convivono il desiderio e insieme l’esausta stanchezza di vivere. In un mondo in cui la conoscenza è portatrice di sofferenza, e la festa – la «bella estate» – non rappresenta, in fondo, altro che l’innocenza perduta e rimpianta, i personaggi di Pavese appaiono attoniti al cospetto del proprio corpo nudo, inermi di fronte all’esperienza sempre dolorosa dell’amore, soli nella ricerca della propria identità+
Il carcere. E-book. Formato EPUB Cesare Pavese - Rubbettino Editore, 2024 -
Il carcere (il cui titolo originario era Memorie di due stagioni) è il primo romanzo di Cesare Pavese, pubblicato nel 1948, a dieci anni dalla stesura, in dittico con La casa in collina nel volume Prima che il gallo canti. Un romanzo che racconta, trasfigurata, l’esperienza autobiografica dell’autore confinato politico a Brancaleone, in Calabria, a metà degli anni Trenta. Un’esperienza e un luogo intrisi di grecità, da considerare fondativi per la poetica di Pavese sia per il disvelarglisi del “mito”, sia per la svolta creativa nel passaggio dalla poesia alla prosa, sia per il palesarsi di certi temi che rimarranno centrali nell’opera letteraria successiva. È il momento, per lo scrittore, della piena maturazione intellettuale, dell’adultità, la stagione che va a coincidere con la perdita della giovinezza e che fa dire a Stefano, suo alter ego narrativo: «Ogni dolcezza, ogni contatto, ogni abbandono, andava serrato nel cuore come in un carcere e disciplinato come un vizio […]. Più nulla doveva dipendere dall’esterno: né le cose né gli altri dovevano potere più nulla». Un romanzo esistenziale dunque, dove il protagonista si scopre prigioniero della propria solitudine. Un’opera da leggere, o da rileggere, in una nuova luce, grazie all’acuta introduzione di Monica Lanzillotta con inedite e originali chiavi d’accesso.
La luna e i falò. E-book. Formato EPUB Cesare Pavese - Feltrinelli Editore, 2021 -
“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo” Un uomo torna dall’America, dove ha fatto una piccola fortuna, e ricompare sulle colline delle Langhe che lo hanno visto bambino. Ora non è più un trovatello, cresciuto dalla carità di una famiglia di contadini, ora è un altro, e vuole che chi lo ha conosciuto piccolo, povero, vinto, veda che ha fatto strada, che è diventato qualcuno. Ma nei luoghi del passato qualcosa si è perso, chi lo conosceva allora non è più qui per prendere atto del suo cambiamento – perché anche questi luoghi, in apparenza fissati nel tempo mitico dei cicli della luna e del lavoro dei campi, hanno attraversato una trasformazione, parallela a quella del protagonista, e in parte da essa determinata. Ai falò magici che nel tempo dell’infanzia punteggiavano le alture in occasione delle feste contadine, altri se ne sono aggiunti e sostituiti – non più propiziatori di un ricco raccolto, ma portatori di distruzione: i fuochi della guerra da poco finita e del conflitto civile, i fuochi di una modernità che brucia un passato mitico e inalterabile per offrire non si sa quale prospettiva di futuro.