Elena Pontiggia eBooks

eBooks di Elena Pontiggia con argomento Martini

Elena Pontiggia, con un linguaggio chiaro e leggibile, ripercorre momento dopo momento la vita e la ricerca di de Chirico durante il decennio, analizzando il pensiero dell’artista e le sue opere (tra cui il famoso Autoritratto nudo) e ricostruendo il rovente dibattito critico dell’epoca. Scopre cosi i punti di continuità fra la metafisica degli anni Dieci e la“metafisica della natura, la pittura come teatro” degli anni Quaranta. Una capillare cronologia in fondo al volume ricostruisce filologicamente per la prima volta, e con numerosi dati inediti, tutta la vicenda dell’artista (mostre, scritti, polemiche, eventi vari) nel decennio. Un ricco e coloratissimo repertorio iconografico, infine, arricchisce il volume, che pubblica tutti i principali dipinti di de Chirico dal 1939 al 1950, affiancandoli a illuminanti raffronti con i maestri cui si ispirava.
EBOOK   9788860102331

Arturo Martini: La vita in figure. E-book. Formato EPUB Elena Pontiggia   -  Johan & Levi, 2019  - 

Scultore prodigioso nel forgiare immagini e narrare miti, Arturo Martini (1889-1947) si è consacrato interamente a quest’arte “misteriosa ed egoista” che sottrae ogni energia a chi la pratica, come lui stesso scrisse. Un’esistenza, se priva di momenti epici, tutta votata alla reinvenzione dell’iconografia, tanto che avrebbe potuto dire, con il poeta Lucio Piccolo, “la vita in figure mi viene”. L’infanzia lacerata dalla povertà e dai contrasti familiari in una Treviso ancora medioevale, il talento precoce nel dar forma alla creta, l’impiego – ancora giovinetto – nella bottega di un orefice, l’insperata borsa di studio che gli consente di studiare a Venezia con lo scultore Urbano Nono, sono i primi passi di un individuo nato “in condizioni disperate” ma destinato a rinnovare le arti plastiche. La sua parabola lo condurrà poi a Monaco nel 1909, tappa disagiata quanto carica di stimoli, e a Parigi nel 1912, mentre è tra i “ribelli” di Ca’ Pesaro e aderisce al Futurismo. Terminata la guerra, Martini ha già trent’anni e, seppur riconosciuto come uno dei migliori interpreti dei nuovi ideali classici incarnati da “Novecento” e Valori Plastici, fatica ancora a mantenere sé e la moglie Brigida. Solo alle soglie dei quaranta arriva per lui la “stagione del canto”, una fase felice accompagnata nel 1930 da un nuovo amore con la giovane Egle e nel 1931 dal leggendario premio di centomila lire alla Quadriennale di Roma. Sono gli anni in cui porta la terracotta a vette monumentali e in cui realizza nuovi capolavori in pietra e in bronzo. La serenità culmina però in un voltafaccia. Ormai all’apice della fama, con un accanimento senza precedenti, Martini si scaglia contro la scultura e la accusa di essere “lingua morta”. A questa inspiegabile abiura si aggiungono, implacabili, la malattia e l’umiliazione di un processo di epurazione nel 1945, che gli mineranno le forze fino a spegnerlo a nemmeno cinquantotto anni. Elena Pontiggia narra le vicende umane e artistiche di Martini con lucidità e chiarezza esemplari, arricchendo il volume di dati inediti che gettano nuova luce sul suo percorso espressivo.

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