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eBooks di Francesco Jovine con argomento Le

EBOOK   9788868433284

Le terre del Sacramento. E-book. Formato EPUB Francesco Jovine   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Le terre del Sacramento sono quelle di un feudo incolto della Chiesa, confiscate dal novello Stato dopo l’Unità, e rocambolescamente approdate in mano alla «Capra del Diavolo», un possidente velleitario e impenitente giocatore. Ma i protagonisti del romanzo sono Luca Marano – «un ragazzo di vent’anni, agile e aitante, di chioma nera e di fresco incarnato» –, che si mette alla testa dei braccianti per rivendicare dapprima col lavoro e poi con l’occupazione il possesso di quelle terre, e Laura, la scaltra moglie del proprietario, che prima promette ai contadini un contratto di enfiteusi e poi li abbandona alla violenza degli squadristi. Luca morirà proprio su quei campi maledetti, ma il suo coraggio e il suo esempio lasciano intravedere una possibilità di riscatto. Apparso postumo nel 1950, a pochi mesi dalla morte dell’autore, e subito insignito del Premio Viareggio, Le terre del Sacramento riscosse unanime consenso di critica e di pubblico. Come in Signora Ava, l’altro grande romanzo di Jovine, pubblicato nel 1942, la scena è il Mezzogiorno, con i suoi notabili accidiosi e inquieti, i cafoni miseri e sfruttati, e i preti divisi tra il privilegio e la paura. Ma questa volta il tempo non è più quello lirico-fiabesco, quasi mitologico, di «gnora Ava»; la miseria e le lotte per la terra non sono più quelle ataviche e immutabili d’impronta verista: le ultime pagine di Jovine trasudano lacrime e sangue, quelle del primo dopoguerra, segnato dall’avvento del fascismo e dai manganelli delle camicie nere. I vincitori, e soprattutto i vinti, restano gli stessi, ma qui lo sguardo del narratore coglie una realtà in movimento, in cui le battaglie e le sconfitte del momento possono essere preludio delle vittorie di domani.

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EBOOK   9788860369475

Le terre del Sacramento. E-book. Formato PDF Francesco Jovine   -  Donzelli Editore, 2013  - 

Le terre del Sacramento sono quelle di un feudo incolto della Chiesa, confiscate dal novello Stato dopo l’Unità, e rocambolescamente approdate in mano alla «Capra del Diavolo», un possidente velleitario e impenitente giocatore. Ma i protagonisti del romanzo sono Luca Marano – «un ragazzo di vent’anni, agile e aitante, di chioma nera e di fresco incarnato» –, che si mette alla testa dei braccianti per rivendicare dapprima col lavoro e poi con l’occupazione il possesso di quelle terre, e Laura, la scaltra moglie del proprietario, che prima promette ai contadini un contratto di enfiteusi e poi li abbandona alla violenza degli squadristi. Luca morirà proprio su quei campi maledetti, ma il suo coraggio e il suo esempio lasciano intravedere una possibilità di riscatto. Apparso postumo nel 1950, a pochi mesi dalla morte dell’autore, e subito insignito del Premio Viareggio, Le terre del Sacramento riscosse unanime consenso di critica e di pubblico. Come in Signora Ava, l’altro grande romanzo di Jovine, pubblicato nel 1942, la scena è il Mezzogiorno, con i suoi notabili accidiosi e inquieti, i cafoni miseri e sfruttati, e i preti divisi tra il privilegio e la paura. Ma questa volta il tempo non è più quello lirico-fiabesco, quasi mitologico, di «gnora Ava»; la miseria e le lotte per la terra non sono più quelle ataviche e immutabili d’impronta verista: le ultime pagine di Jovine trasudano lacrime e sangue, quelle del primo dopoguerra, segnato dall’avvento del fascismo e dai manganelli delle camicie nere. I vincitori, e soprattutto i vinti, restano gli stessi, ma qui lo sguardo del narratore coglie una realtà in movimento, in cui le battaglie e le sconfitte del momento possono essere preludio delle vittorie di domani.

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EBOOK   9791256060757

Il Pastore sepolto. E-book. Formato EPUB Francesco Jovine   -  Bibliotheka, 2024  - 

Conclusa la lotta risorgimentale e realizzata l'unità d’Italia, ai contadini del Sud resta come possibilità di vita solo l’emigrazione. La borghesia agraria va in rovina per mancanza di manodopera e i latifondi, senza il lavoro dei braccianti, perdono di valoreIn un Molise oppresso da un lungo abbandono, sospeso tra tragedia, miseria e sortilegio, Albamaria vede sfumare la possibilità di avere una dote per sposarsi e si affida a un sogno del nonno: spera di dissotterrare un tesoro nascosto dentro la statua sepolta di un pastore.Una raccolta di lirica asprezza, ambientata nei latifondi in rovina di un meridione di antica civiltà, ma oppresso da un lungo abbandono. E l’autore, in un’atmosfera onirica, traccia l’anamnesi di un destino perennemente attuale.

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