Francesco Pecoraro eBooks

eBooks di Francesco Pecoraro con argomento Premio Campiello

Francesco Pecoraro, romano, ha pubblicato per Ponte alle Grazie La vita in tempo di pace (2013; premio Viareggio, tradotto in quattro lingue) e Lo stradone (2019). Ricordiamo gli altri suoi libri: i racconti – qui inclusi– di Dove credi di andare (Mondadori, 2007; premio Napoli, premio Berto), le prose di Questa e altre preistorie (Le Lettere, 2008), le poesie di Primordio vertebrale (Ponte Sisto, 2012), il «poemetto» Nodulo (Tic, 2021).
EBOOK   9788833312873

Lo stradone. E-book. Formato EPUB Francesco Pecoraro   -  Ponte Alle Grazie, 2019  - 

Finalista al Premio Campiello 2019Il nuovo romanzo di uno dei più originali scrittori italiani.«Francesco Pecoraro riesce a tenere insieme sfere di esistenza che di solito gli scrittori non riescono a tenere insieme, o che non vedono proprio: i destini dei personaggi, la microfisica del quotidiano, la storia politica del presente, la lunga durata dell'evoluzione umana, l’immobilità della natura. La vita dei suoi protagonisti idiosincratici rimanda sempre a piani di realtà ulteriori. In ognuno di questi piani si combatte una lotta per dare forma e significato a un mondo che, di per sé, non ha né forma né significato.»Guido Mazzoni«Straordinaria la capacità di F.P di restituire un tempo - il secondo 900 - e un luogo - Roma - con uno sguardo d'architetto che vede deteriorarsi ciò che ama."»Helena Janeczek«Che cosa mi aspetto dal nuovo libro di Francesco? Che riesca a coniugare bene complessità e intensità emotiva come nel precedente, ma in una forma presumo diversa, essendo passato del tempo (il giusto tempo, per lavorare a un altro libro importante) da "La vita in tempo di pace". Poiché però i bravi scrittori ti sorprendono sempre alle spalle, spero soprattutto che nel nuovo libro di Francesco ci sia ciò che io, da solo, non riuscirei mai a immaginare.»Nicola LagioiaPrimi anni Venti di questo secolo nella «Città di Dio», decadente metropoli che assomiglia molto a Roma. Un uomo di circa settant’anni osserva dal settimo piano della sua palazzina le vicende dello «Stradone»; i tanti personaggi che lo percorrono incarnano tutte le forme del «Ristagno» della nostra società. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, sopravvivenze popolari e «trentelli» rampanti, barbagli di verità, etnie in conflitto, il fantasma dell’integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media in un unico «Grande Ripieno»: nulla sfugge a questo narratore disordinato ma perspicace, che pare saper restituire meglio di chiunque – con ironia, cinismo, nostalgia, umorismo – il non senso del nostro presente. Racconta anche, l’uomo senza nome, la propria esistenza di «Novecentesco», aspirante storico dell’arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto, con i suoi amori e, oggi, l’ossessione per la vecchiaia, la malattia, la pornografia; e ricostruisce infine – con documenti veri o quasi-veri – la storia di un quartiere i cui abitanti, operai e proletari, per secoli e fin oltre la metà del Ventesimo, hanno prodotto qui i mattoni di cui è fatta la Città: il quartiere più comunista e antifascista di tutti, forse visitato da Lenin – personaggio inatteso di queste pagine – nel 1908. Il risultato è un libro certamente unico nel panorama letterario non solo italiano, in cui la passione politica, antropologica e linguistica, le vicende di una vita, di un quartiere, di un intero secolo concorrono a un’esperienza di lettura memorabile: un’illuminante – tragica ed esilarante – avventura di conoscenza.

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