Libri sulla pittura

Testi sulla storia della pittura e le principali tecniche pittoriche

La pittura è una delle forme d'arte più antiche e diffuse, capace di attraversare epoche e stili diversi dalla rappresentazione classica alle avanguardie contemporanee. Il catalogo comprende volumi illustrati dedicati alla storia della pittura occidentale, con approfondimenti sulle tecniche pittoriche e sui grandi movimenti artistici che ne hanno segnato l'evoluzione. Sono disponibili anche monografie dedicate a singoli artisti e cataloghi di mostre. Letture indicate per studiosi di storia dell'arte e appassionati di pittura. Acquista online su Unilibro.
EBOOK   9788833135168

La pittura infamante: Secoli XIII-XVI. E-book. Formato PDF Gherardo Ortalli   -  Viella Libreria Editrice, 2020  - 

A partire dalla seconda metà del Duecento, sulle mura dei più importanti edifici pubblici delle città italiane di tradizione comunale cominciarono ad apparire sorprendenti immagini di persone portate al rogo, impiccate, capovolte, in pose grottesche e offensive. Erano l’espressione di una nuova pratica penale in via di consolidamento e destinata a sopravvivere fino al secolo XVI ed oltre: la pittura infamante. Con essa i depositari del potere pubblico punivano, con tutti i crismi dell’ufficialità, i colpevoli di determinati delitti, seguendo una via consona alla mentalità del tempo. In questo libro – un vero classico di storia medievale, finalmente di nuovo disponibile in una edizione aggiornata e ampliata – l’autore esamina la pittura infamante nei suoi più diversi aspetti: dove e quando nacque e si sviluppò, che efficacia ebbe nel giudizio dei contemporanei, quali fini si propose, quali situazioni le furono più congeniali, fino a spiegarne la genesi in riferimento alla particolare evoluzione della società dei comuni, tra guelfismo e ghibellinismo, tra «grandi» e «popolo».

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EBOOK   9788867286096

La pittura infamante: Secoli XIII-XVI. E-book. Formato EPUB Gherardo Ortalli   -  Viella Libreria Editrice, 2020  - 

A partire dalla seconda metà del Duecento, sulle mura dei più importanti edifici pubblici delle città italiane di tradizione comunale cominciarono ad apparire sorprendenti immagini di persone portate al rogo, impiccate, capovolte, in pose grottesche e offensive. Erano l’espressione di una nuova pratica penale in via di consolidamento e destinata a sopravvivere fino al secolo XVI ed oltre: la pittura infamante. Con essa i depositari del potere pubblico punivano, con tutti i crismi dell’ufficialità, i colpevoli di determinati delitti, seguendo una via consona alla mentalità del tempo. In questo libro – un vero classico di storia medievale, finalmente di nuovo disponibile in una edizione aggiornata e ampliata – l’autore esamina la pittura infamante nei suoi più diversi aspetti: dove e quando nacque e si sviluppò, che efficacia ebbe nel giudizio dei contemporanei, quali fini si propose, quali situazioni le furono più congeniali, fino a spiegarne la genesi in riferimento alla particolare evoluzione della società dei comuni, tra guelfismo e ghibellinismo, tra «grandi» e «popolo».

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