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eBooks di Gi con argomento Agostino Sant

EBOOK   9788828218746

Il mito dell’istante: I filosofi davanti al tempo: da Schelling a Derrida. E-book. Formato EPUB Stefano Poggi   -  Solferino, 2025  - 

La riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale. Ma gli ultimi due secoli – l’Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell’indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant’Agostino («Cos’è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell’attimo «così bello» del Faust, riuscire in un’impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un’illusione. L’istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l’eternità. Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.

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EBOOK   9788849272987

Rivèrberi della luce di Sant’Agostino e di mia moglie sulla fine della mia vita terrena: e di mia moglie sulla fine della mia vita terrena. E-book. Formato EPUB Luigi Fontana Giusti   -  Gangemi Editore, 2016  - 

1. Debbo a P. Eugenio Cavallari, uno dei massimi studiosi di S. Agostino – che ha voluto così generosamente lusingarmi con la sua prefazione alla mia modesta raccolta di riflessioni tratte dalla lettura delle opere del Santo Vescovo di Ippona – il mio felice e fruttuoso incontro con Agostino. Al convegno internazionale del 1-7 aprile 2001 organizzato dal governo algerino nel quadro del “Dialogo tra civiltà” sul tema “Agostino filosofo algerino” cui abbiamo entrambi partecipato, hanno fatto seguito letture, meditazioni e preghiere fino al mio divenire, sotto la guida di P. Eugenio e nello spirito delle sue preghiere, terziario agostiniano. 2. Debbo a mia moglie, donna del tutto eccezionale di una perfezione irripetibile, la felicità illimitata del nostro amore eterno, che neanche la morte ha potuto interrompere, nonostante l’abisso in cui ero sprofondato il 17 maggio 2007 e nei mesi successivi prima di ritrovare il nostro amore sublimato dall’amore di Dio, e il suo stesso corpo nel corpo unico di Cristo. Scrive Agostino (Commento al Vangelo di Giovanni, XXI, 8): “Rallegriamoci, dunque, e rendiamo grazie a Dio: non soltanto siamo diventati cristiani ma siamo diventati Cristo stesso… se Cristo è il capo e noi le membra, l’uomo totale è lui e noi, il capo e le membra essendo un solo Uomo, secondo la grazia che Dio ha profuso su di noi”. E la bellezza intramontabile di mia moglie non è solo una entità estetica, ma anche una categoria spirituale che mi riporta all’amore assoluto elargitomi dalla grazia di Dio. LUIGI FONTANA GIUSTI, nato il 25 dicembre 1932 in Ancona. Laureato in Legge ed entrato in diplomazia il 5 agosto 1958. Ha servito agli Affari Economici (di cui è anche stato coordinatore dei problemi C.E.E. nel 1983) e vice Direttore Generale (1985); agli Affari Politici e a Capo dell’Ufficio Disarmo (1970-1974); al Personale quale Direttore Generale e Ispettore Generale nel 1995-1996; Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio nel 1987-1988. All’estero ha servito ad Algeri (1960), Bruxelles (1963), Washington (1966), Lussemburgo (1968), Ottawa (1974), Vienna (1978), Londra (1981). È stato Ambasciatore all’OCSE, ESA ed EUTELSAT di Parigi (1988), ad Ankara (1993) e presso le Organizzazioni delle N.U. a Roma (FAO, PAM, IFAD), dal 1997 al 1999. È stato professore a contratto all’Università di Genova (1985-1986). Dal 2001 è assistente volontario al carcere romano di Regina Coeli.

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EBOOK   9788810967348

Teologia dell'amore. E-book. Formato EPUB Gianfranco Ravasi   -  Edb - Edizioni Dehoniane Bologna, 2015  - 

«Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente – ha scritto Camus – si spende la vita a cercare di nuovo quell’ardore e quella luce per possederli sempre». Tutte le esperienze umane, in ultima analisi, si annodano intorno alla forza e all’intensità di questo sentimento sempre diverso, che si rinnova e si rigenera con variazioni continue. Il libro tratteggia il tema attraverso una sintesi teologica che non si affida esclusivamente ai testi della Scrittura, ma li fa dialogare con Dante ed Epicuro, Kierkegaard e Teresa d’Avila, Emily Dickinson e sant’Agostino. A questo viaggio di conoscenza la Bibbia offre un vocabolario molto ricco. L’ebraico dell’Antico testamento conosce il verbo ‘aheb (amare) e le parole rachamîm (le «viscere materne» di Dio nei confronti dell’umanità) e hesed, difficile da tradurre poiché descrive ciò che intercorre tra due persone che si amano, anche come amici, ed è perciò frutto di una relazione. Nel Nuovo Testamento è invece centrale la categoria dell’agápe, che sostituisce l’eros con il quale si indicava l’amore anche passionale, mentre altre parole d’influsso ellenistico, come filìa ed èleos, illuminano l’amore fraterno e il sentimento di tenerezza e di misericordia.

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