Gian Luigi Beccaria eBooks
eBooks di Gian Luigi Beccaria con argomento Linguistica
Sicuterat: Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell’italiano e nei dialetti. E-book. Formato EPUB Gian Luigi Beccaria - Garzanti, 2017 -
«Al di là della perizia dello studioso, è la pietas creaturale che ci colpisce in questo bellissimo libro, la capacità di far emergere la fatica e le avare gioie, la pena e la speranza, la tenerezza e il riso dissimulati nelle parole che ancora ci accompagnano, incrostate alle parole che non sono più.»Lorenzo MondoOggi abbiamo quasi dimenticato il signi?cato originario di espressioni come «capire l’antifona», «in camera caritatis», «refugium peccatorum», «avvocato del diavolo», «bacucco» o «repulisti». In tutta l’era cristiana la pratica religiosa ha intriso con i propri lasciti il linguaggio quotidiano: esclamazioni, intercalari, proverbi, massime, metafore, similitudini. Sicuterat è un vero e proprio catalogo ragionato alla ricerca di questo passato da disseppellire, in cui Beccaria si addentra passeggiando tra le parole che hanno accompagnato i discorsi dei nostri padri.
Lingua madre: Italiano e inglese nel mondo globale. E-book. Formato EPUB Gian Luigi Beccaria - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2015 -
Nella comunicazione globale, l’italiano è destinato a perire, rimanendo solo la lingua dei sentimenti? Oppure può convivere proficuamente insieme all’inglese e ad altre lingue secondo il principio che "più si è mescolati più si è ricchi"? L’Italia vive da tempo una questione della lingua che tocca problemi d’identità e orgoglio nazionali. Ma il dominio dell’inglese è ormai un dato di fatto. Il linguaggio quotidiano ne fa un uso disinvolto e invasivo, mentre sempre più numerosi sono i corsi universitari tenuti in lingua inglese. Che cosa implica per il nostro patrimonio culturale l’ascesa dell’inglese come lingua veicolare? Un destino di subalternità? O viceversa l’opportunità di un arricchimento? Sul tema discutono uno storico contemporaneo e un italianista. Il primo prende atto del tramonto delle lingue nazionali come lingue scientifiche, ma coglie in questo processo anche la possibile, vitale affermazione di un plurilinguismo europeo. Il secondo difende con vigore l’uso dell’italiano a tutti i livelli, come dispositivo utile a promuovere una comunicazione diffusa e non solo d’élite.