Gianni Barbacetto eBooks

eBooks di Gianni Barbacetto con argomento 1992

Gianni Barbacetto, giornalista, è inviato de «il Fatto Quotidiano». È direttore di Omicron (l’Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord). Ha lavorato a «Il Mondo», «L’Europeo», «Diario». Negli anni Ottanta ha contribuito a fondare il mensile «Società civile», che ha diretto per una decina d’anni. Ha realizzato, con il regista Mosco Boucault, il documentario per la rete francotedesca Arte sul Lodo Mondadori. Ha lavorato per la tv («Annozero», «Blunotte»), il cinema («A casa nostra» di Francesca Comencini), il teatro («A cento passi dal Duomo» di Giulio Cavalli). I suoi libri: «Milano degli scandali» (con Elio Veltri, Laterza 1991); «Campioni d’Italia» (Tropea 2002); «B. Tutte le carte del Presidente» (Tropea 2004); «Compagni che sbagliano» (il Saggiatore 2007); «Il guastafeste» (Ponte alle Grazie 2009); «Se telefonando» (Melampo 2009); «Il grande vecchio» (Rizzoli-Bur 2009); «Le mani sulla città» (con Davide Milosa, Chiarelettere 2011). Con Peter Gomez e Marco Travaglio ha scritto «Mani sporche» (Chiarelettere 2007) e «Mani pulite» (Chiarelettere 2012). Sempre per Chiarelettere, nel 2012 ha pubblicato «Il Celeste». Con Manuela D’Alessandro e Luca Ferrara ha scritto la graphic novel «Ruby. Sesso e potere ad Arcore» (Round Robin 2014).
EBOOK   9788861903005

Mani pulite: La vera storia. Per chi non c’era, per chi ha dimenticato, per chi continua a rubare e a mentire. E-book. Formato EPUB Gianni Barbacetto   -  Chiarelettere, 2012  - 

“Il racconto dei fatti,ricostruiti con certosina pazienzae con la maestria che contraddistinguegli autori, spazza via le sciocchezze e le menzogneche per anni sono state divulgate dai mezzidi informazione.”Dalla prefazione di Piercamillo Davigo “Oggi, trent’anni dopo,possiamo dire che l’inchiesta Mani puliterimane scolpita nella memoria collettivae sono miseramente fallititutti i tentativi di farla dimenticareo, peggio, di farla ricordarecome l’opposto di ciò che era.”Dalla nuova introduzione di Marco Travaglio “Questo libro è un memorandum formidabile.”Corrado Augias Cosa resta oggi di Mani pulite? Secondo la vulgata dominante, nulla, perché la corruzione da allora è continuata, forse addirittura aumentata. Ma un’indagine non si giudica dal numero di reati simili commessi dopo, altrimenti tutte sarebbero un fallimento, visto che nessuna è mai riuscita ad abolire i reati successivi.Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2002 e ora riproposto in una nuova edizione, è il racconto più completo di una tempesta politica e giudiziaria che non ha eguali nella storia: per il numero di persone indagate, processate e giudicate colpevoli in sentenze di condanna, patteggiamento, prescrizione e persino assoluzione o proscioglimento o archiviazione o amnistia o indulto o condono per i più svariati cavilli.In questi trent’anni, c’è chi ha provato a raccontare Mani pulite come un’operazione politica di magistrati ideologizzati per colpire gli innocenti di una parte e favorire i colpevoli dell’altra. Ma le campagne politico-mediatiche negazioniste e revisioniste non hanno scalfito la percezione di quei fatti nell’opinione pubblica, sebbene abbiano fatto breccia e proseliti nel mondo politico, in quello mediatico sottostante e persino in una parte di quello giudiziario. È vero, quasi nessuno dei colpevoli di Tangentopoli ha scontato la pena in galera, ma ciò non è dipeso dalle indagini delle Procure bensì dalle leggi fatte prima, durante e dopo per assicurare l’impunità ai tangentisti. Leggi che fanno dell’Italia il paradiso dei delinquenti e l’inferno delle vittime. Infatti ancora oggi le Italie sono due: quella che vive nel terrore che il 1992 si ripeta e quella che lo spera con tutto il cuore.

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