Gianni Biondillo eBooks

eBooks di Gianni Biondillo con argomento Gialli

Gianni Biondillo (Milano, 1966), architetto e scrittore, fa parte della redazione di Nazione Indiana ed è docente presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Presso Guanda sono usciti Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Per sempre giovane, Il giovane sbirro, Metropoli per principianti, Nel nome del padre, I materiali del killer, Strane storie, Cronaca di un suicidio, Il mio amico Asdrubale, Nelle mani di Dio, L’Africa non esiste e L’incanto delle sirene. Sempre per Guanda, Biondillo ha curato l’antologia di racconti Pene d’amore; ha scritto con Severino Colombo Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo e con Michele Monina Tangenziali. Scrive per il cinema e la televisione, pubblica regolarmente su quotidiani e riviste nazionali. I materiali del killer ha vinto nel 2011 il Premio Scerbanenco e il Prix Violeta Negra nel 2014.
EBOOK   9788823505780

Cronaca di un suicidio: Un caso dell'ispettore Ferraro. E-book. Formato EPUB Gianni Biondillo   -  Guanda, 2013  - 

«Uno scrittore di razza. Da non perdere.»La Gazzetta del Mezzogiorno - Giancarlo De Cataldo«Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.»la Repubblica - Alessandro Bertrante«Biondillo sale e scende di continuo i piani della letteratura di genere mescolandola a quella classica: tiene d'occhio Gadda e non disdegna Scerbanenco.»Marco Belpoliti«Uno scrittore di razza. Un umorismo poetico, trasognato e irresistibile. Da non perdere.» Giancarlo De Cataldo «Uno scrittore imprevedibile, acuto e di grande godibilità letteraria.» la Repubblica «Biondillo divaga cercando l’anima delle cose. Colora di leggenda il grigio delle periferie... Appassiona, diverte, poi, dopo tutto, finisce. Senza fretta, d’un fiato.» Corriere della Sera «Biondillo ha il dono di una scrittura fluida e sicura, che, unita a un autentico interesse per i problemi della società contemporanea, gli permette di narrare con intensità e ironia efferati delitti, ordinarie prevaricazioni, umanissime debolezze.» Panorama Una semplice vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Doveva essere un momento di relax per l’ispettore Ferraro: qualche giorno di distensione per cercare di costruire un nuovo rapporto con quella ragazzina in piena adolescenza. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c’è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un’ex moglie a Milano, e all’ispettore tocca l’ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un’indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un’assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l’inizio della sua fine...Il più kafkiano dei gialli di Biondillo, il più disperato, il più intimamente legato alla crisi economica che stiamo vivendo in questi anni difficili, in cui le nostre illusioni sembrano crollare, una a una, impietose.

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