Giovanni Ferretti eBooks
eBooks di Giovanni Ferretti con argomento Kant
Professore emerito di filosofia teoretica nell’Università di Macerata, dove ha insegnato dal 1976 al 2008. Tra i fondatori della rivista «Filosofia e Teologia» e del Centro di studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson di Torino, Ferretti è assai noto in ambito cattolico come uno dei pensatori più aperti nel dialogo con il pensiero moderno. Tra le sue opere Max Scheler (1972); Filosofia e teologia cristiana (2002); Il Bene al-di-là dell’essere. Temi e problemi levinassiani (2003). Presso Rosenberg & Sellier, ha pubblicato nel 1997 Soggettività e intersoggettività. Le Meditazioni cartesiane di Husserl e Ontologia e teologia in Kant.
Ontologia e teologia in Kant. E-book. Formato EPUB Giovanni Ferretti - Rosenberg & Sellier, 2023 -
L’originalità dell’opera sta nell’aver riletto Kant dopo le critiche di Heidegger e Levinas all’ontoteologia. Tra i risultati principali, l’aver messo in discussione l’interpretazione dominante che ha visto in Kant colui che ha dichiarato la fine della metafisica e di ogni forma di “ontoteologia”. Vi si mostra, infatti, che Kant, inventore del termine, considera l’“ontoteologia” come il frutto supremo della ragione umana e le attribuisce un importante compito anche nei confronti della teologia. Quanto alla metafisica, si mette in luce come egli critichi bensì la metafisica “dommatica” del razionalismo moderno, ma proponga a sua volta un singolare modello di metafisica, capace di portare la ragione fino ai suoi “confini/limiti” (Grenze), aprendola così a ciò che l’oltrepassa: il mondo della libertà proprio dell’etica e della religione. Questo modello di “ragione ai confini” costituisce la chiave di volta di tutta la riflessione kantiana. Rileggere Kant alla luce dei rapporti tra ontologia e teologia risulta così indispensabile per la comprensione del suo intero pensiero, compresa la sua posizione su natura e limiti del sapere scientifico.
Ontologia e teologia in Kant. E-book. Formato PDF Giovanni Ferretti - Rosenberg & Sellier, 2023 -
L’originalità dell’opera sta nell’aver riletto Kant dopo le critiche di Heidegger e Levinas all’ontoteologia. Tra i risultati principali, l’aver messo in discussione l’interpretazione dominante che ha visto in Kant colui che ha dichiarato la fine della metafisica e di ogni forma di “ontoteologia”. Vi si mostra, infatti, che Kant, inventore del termine, considera l’“ontoteologia” come il frutto supremo della ragione umana e le attribuisce un importante compito anche nei confronti della teologia. Quanto alla metafisica, si mette in luce come egli critichi bensì la metafisica “dommatica” del razionalismo moderno, ma proponga a sua volta un singolare modello di metafisica, capace di portare la ragione fino ai suoi “confini/limiti” (Grenze), aprendola così a ciò che l’oltrepassa: il mondo della libertà proprio dell’etica e della religione. Questo modello di “ragione ai confini” costituisce la chiave di volta di tutta la riflessione kantiana. Rileggere Kant alla luce dei rapporti tra ontologia e teologia risulta così indispensabile per la comprensione del suo intero pensiero, compresa la sua posizione su natura e limiti del sapere scientifico.