Indro Montanelli eBooks
eBooks di Indro Montanelli con argomento Giornali
L'impero bonsaiCronaca di un viaggio in Giappone 1951-1952. E-book. Formato EPUB Indro Montanelli - Rizzoli, 2020 -
Tra il novembre 1951 e il marzo 1952, Indro Montanelli soggiornò in Giappone per osservare da vicino la metamorfosi, dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, di quello che era stato un impero militarista e aggressivo. Per nulla disorientato in un valzer di ripetute riverenze più o meno profonde e stupefatto per la precisione maniacale con cui di una camicia — per farla uguale al modello — viene riprodotto persino un rammendo, l'allora inviato speciale del "Corriere della Sera" raccoglie una variopinta carrellata d'immagini e fotogrammi che danno vita a un Paese nel quale per non contaminare il prossimo con i germi influenzali si indossano mascherine e si sparge ovunque polvere disinfettante. Un Paese dove non si è turbati se nel rigido cerimoniale del tè l'acqua è talora attinta da un vaso da notte di ottima fattura Ming e dove anche i bambini imparano presto a controllare i propri anarchici istinti, mentre alle donne si raccomanda di piangere solo se e quando al marito può far piacere. "Montanelli" scrive Vittorio Zucconi nella sua Prefazione "vede e guarda tutto come se fosse sceso su un pianeta inesplorato, come se nessuno prima di lui, e nessuno dopo, avesse mai messo piede in quel mondo o fosse mai destinato a tornarci." E, pagina dopo pagina, coglie con occhio acutissimo gli aspetti essenziali di una nazione che sperimenta per la prima volta la democrazia e si avvia verso quella straordinaria espansione economica che avrebbe di lì a poco minacciato il primato delle economie occidentali.
Soltanto un giornalista. E-book. Formato EPUB Indro Montanelli - Bur, 2013 -
«Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.» Così si apre questa testimonianza di Indro Montanelli, frutto di otto anni di conversazioni con Tiziana Abate, prima sua collaboratrice al «Giornale» e, quindi, alla «Voce». Il giornalista “più letto d’Italia” ha raccontato la sua vocazione, le sue avventure, i suoi grandi reportage dai fronti di guerra, le sue idee, le sue battaglie, le sue battaglie d’idee... Insomma, ha narrato se stesso con semplicità, senza falsi pudori, con la schiettezza che lo ha reso inimitabile, con il coraggio di chi sa di avere sempre ispirato le sue scelte in base a princìpi per i quali non avrebbe mai corso il pericolo di dover chiedere scusa ai suoi lettori e, soprattutto, a se stesso.