Ismail Kadare eBooks
eBooks di Ismail Kadare con argomento Ismail Kadare
Il Successore. E-book. Formato EPUB Ismail Kadare - La Nave Di Teseo, 2025 -
Che cosa è successo la notte del 13 dicembre nella camera da letto di colui che tutti conoscono come il Successore – l’uomo designato a prendere il posto del Condottiero dell’Albania –, il cui cadavere è stato scoperto all’alba colpito da una pallottola in pieno petto? È stato un suicidio dovuto a un esaurimento nervoso per aver commesso delle leggerezze nei confronti del Leader e del partito, come afferma la versione ufficiale? Oppure c’è qualcosa di diverso e più misterioso dietro la violenta fine di uno dei politici più importanti del paese? E in questo caso, chi ha ucciso il Successore e perché? Il Successore è ispirato al più oscuro enigma della storia recente dell’Albania: la morte misteriosa del delfino del dittatore comunista Enver Hoxha. Partendo da un avvenimento reale al quale conferisce dimensione universale, Ismail Kadare mette a nudo la psicologia del tiranno, le trame politiche, la capacità dei regimi totalitari di controllare le informazioni, la verità e addirittura i pensieri del popolo. Attraverso una vicenda ora paradossale, ora cupamente quotidiana, questo romanzo ci ricorda quanto l’uomo sia in grado di annientarsi nel suo eterno inseguimento del Potere.
Un invito a cena di troppo. E-book. Formato EPUB Ismail Kadaré - Longanesi, 2012 -
Argirocastro, settembre 1943. La città, reduce dall'occupazione italiana, assiste col fiato sospeso all'arrivo dei blindati tedeschi: per ritorsione a un'imboscata contro la propria avanguardia, il colonnello nazista Fritz von Schwabe ha infatti ordinato un rastrellamento di decine di ostaggi da fucilare. Ma a quel punto il colonnello riceve un invito a cena da parte del dottor Gurameto, notabile della città e suo vecchio compagno di università in Germania, e gli eventi prendono una svolta imprevista. Scandita dalle note del grammofono, quella cena aleggerà a lungo nei racconti degli abitanti della città, come in una danza circonfusa da un alone di mistero: cos'avrà convinto il colonnello a rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il farmacista ebreo? Dieci anni dopo, anche il morente Stalin vuole vederci chiaro su quel patto inconfessato, che nella sua mente annebbiata potrebbe aver generato il germe di un complotto ebraico contro il blocco comunista. L'istruttoria che ne segue, condotta da due giudici zelanti e ambiziosi, si perderà nel gioco di specchi di una verità impossibile, scavando nel ventre di una città sospesa nel tempo, assopita nel grigiore del nuovo ordine eppure vibrante di umori antichi, ingenuamente pensosa, eppure intrisa di ferocia. Un romanzo denso e corale in cui la voce di Ismail Kadaré si libra nel vuoto poetico di un mondo totalitario come una denuncia inesorabile e al tempo stesso come un nostalgico canto d'amore.
Un invito a cena di troppo. E-book. Formato PDF Ismail Kadaré - Longanesi, 2012 -
Argirocastro, settembre 1943. La città, reduce dall'occupazione italiana, assiste col fiato sospeso all'arrivo dei blindati tedeschi: per ritorsione a un'imboscata contro la propria avanguardia, il colonnello nazista Fritz von Schwabe ha infatti ordinato un rastrellamento di decine di ostaggi da fucilare. Ma a quel punto il colonnello riceve un invito a cena da parte del dottor Gurameto, notabile della città e suo vecchio compagno di università in Germania, e gli eventi prendono una svolta imprevista. Scandita dalle note del grammofono, quella cena aleggerà a lungo nei racconti degli abitanti della città, come in una danza circonfusa da un alone di mistero: cos'avrà convinto il colonnello a rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il farmacista ebreo? Dieci anni dopo, anche il morente Stalin vuole vederci chiaro su quel patto inconfessato, che nella sua mente annebbiata potrebbe aver generato il germe di un complotto ebraico contro il blocco comunista. L'istruttoria che ne segue, condotta da due giudici zelanti e ambiziosi, si perderà nel gioco di specchi di una verità impossibile, scavando nel ventre di una città sospesa nel tempo, assopita nel grigiore del nuovo ordine eppure vibrante di umori antichi, ingenuamente pensosa, eppure intrisa di ferocia. Un romanzo denso e corale in cui la voce di Ismail Kadaré si libra nel vuoto poetico di un mondo totalitario come una denuncia inesorabile e al tempo stesso come un nostalgico canto d'amore.