Lorenzo Braccesi eBooks
eBooks di Lorenzo Braccesi con argomento Donne Storia
Lorenzo Braccesiè stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova. I temi della sua ricerca storica sono la colonizzazione greca, l'ideologia e la propaganda nel mondo antico, l'eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Tra le sue più recenti pubblicazioni,Zenobia l'ultima regina d'Oriente (2017) e Olimpiade regina di Macedonia (2019). Per Laterza anche: I tiranni di Sicilia (1998); I Greci delle periferie (2003); Guida allo studio della storia greca (2005); Giulia, la figlia di Augusto (2012); Agrippina, la sposa di un mito (2015); Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (2020).
Dissolute e maledette: Donne straordinarie del mondo antico. E-book. Formato EPUB Lorenzo Braccesi - Carocci Editore, 2022 -
Combattenti e condottiere, regine e influenti consigliere, alle donne che raggiungono le vette del potere nelle società antiche non sono perdonati forza, carattere e talento. Quando una donna esercita funzioni che, per millenni, sono state di esclusivo appannaggio maschile, la macchina della diffamazione la colpisce, perché il successo femminile suscita diffidenza e invidia. Dotate di fascino, carisma e di prorompente vitalità, queste figure fuori dall’ordinario ci appaiono come protagoniste indiscusse in un mondo che fu loro ostile. Un mondo di cui conquistarono la ribalta, muovendosi impunemente nello spazio pubblico al di là di angusti stereotipi di genere. Ma la condanna della storiografia maschilista fu senza appello: hanno le mani lorde di sangue, praticano l’adulterio e l’incesto, esercitano le arti delle cortigiane o, addirittura, delle professioniste da strada. Diffamate e denigrate, queste donne dell’età antica rappresentano un esempio di coraggio, tenacia e intelligenza dall’immenso valore umano.
Dissolute e maledette: Donne straordinarie del mondo antico. E-book. Formato PDF Lorenzo Braccesi - Carocci Editore, 2022 -
Combattenti e condottiere, regine e influenti consigliere, alle donne che raggiungono le vette del potere nelle società antiche non sono perdonati forza, carattere e talento. Quando una donna esercita funzioni che, per millenni, sono state di esclusivo appannaggio maschile, la macchina della diffamazione la colpisce, perché il successo femminile suscita diffidenza e invidia. Dotate di fascino, carisma e di prorompente vitalità, queste figure fuori dall’ordinario ci appaiono come protagoniste indiscusse in un mondo che fu loro ostile. Un mondo di cui conquistarono la ribalta, muovendosi impunemente nello spazio pubblico al di là di angusti stereotipi di genere. Ma la condanna della storiografia maschilista fu senza appello: hanno le mani lorde di sangue, praticano l’adulterio e l’incesto, esercitano le arti delle cortigiane o, addirittura, delle professioniste da strada. Diffamate e denigrate, queste donne dell’età antica rappresentano un esempio di coraggio, tenacia e intelligenza dall’immenso valore umano.
Giulia, la figlia di Augusto. E-book. Formato EPUB Lorenzo Braccesi - Editori Laterza, 2014 -
Dal primo accordo di matrimonio stipulato dal padre, Augusto, quando aveva solo due anni, alla morte avvenuta, chissà se per caso, nello stesso anno del padre. Il volume di Lorenzo Braccesi ricostruisce l'affascinante vita di una donna discussa e criticata dai suoi contemporanei, musa ispiratrice di poeti e protagonista di bizzarre situazioni dentro la sua corte. Valerio Massimo Manfredi Era bellissima, intelligente, colta, sofisticata e altera. Era affascinante e gentile e sapeva farsi amare. Era però anche ribelle e trasgressiva, provocatoria, irrequieta, viziata e capricciosa: più che una prima donna era una vera diva. Con l'acume di un investigatore, Lorenzo Braccesi ricostruisce la biografia di Giulia, l'unica mai scritta su una figura sfuggente per la rete di oblio che le è stata tessuta attorno. Cinzia Dal Maso, "Il Sole 24 Ore" Non era folle, era una libertina dalle idee molto chiare. Finalmente Braccesi ci ha restituito il vero profilo di Giulia. Claudia Gualdana, "Libero"