Luigi Zoja eBooks

eBooks di Luigi Zoja con argomento Inconscio

(Varese, 19 agosto 1943) Psicanalista italiano, ha compiuto le prime ricerche sociologiche nella seconda metà degli anni Sessanta. Ha studiato presso il C.G. Jung Institut di Zurigo. Dal 1984 al 1993 è stato Presidente del Cipa (Centro Italiano di Psicologia Analitica). Dal 1998 al 2001 ha presieduto l’International Association for Analytical Psychology (Iaap). Tra le sue opere, tradotte in quindici lingue, ricordiamo Giustizia e Bellezza (2007), Utopie minimaliste. Un mondo più desiderabile anche senza eroi (2013), Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre e Centauri. Alle radici della violenza maschile (2016).
EBOOK   9788833940731

Sotto l'iceberg: Presenze inconscie nella società e nella storia. E-book. Formato EPUB Luigi Zoja   -  Bollati Boringhieri, 2023  - 

L’inconscio è come un iceberg: conosciamo per via diretta solo una piccola parte della psiche umana. Per quanto ci impegniamo a portare in superficie le parti sommerse, l’iceberg continuerà a riaffondare, fino a trascinare sott’acqua un’analoga porzione del sé. La percentuale emersa non può aumentare: è una legge «naturale» ineludibile, su cui la psicologia junghiana àncora la propria riflessione.È da questa premessa teorica che muove questo libro: l’inconscio è una massa dominante. Ci sembra di volere una certa cosa, e poi i fatti mostrano che volevamo tutt’altro (magari il contrario!): il desiderio vero era sommerso nella parte della mente a noi nascosta, l’inconscio. Anche ciò che ci è più caro – il lavoro, gli affetti – è spesso oggetto di passioni che ignoriamo. Non perché manchiamo di sincerità: semplicemente, non ne siamo consapevoli.In questa raccolta di articoli, saggi, conferenze, Luigi Zoja – con la sua pluridecennale esperienza sia di studio sia clinica – illumina i tortuosi sentieri dell’inconscio, a livello individuale ma soprattutto collettivo. Ecco che allora Medea e Sofocle, Borges e Neumann, la filosofia e il cinema, diventano – sotto le fini lenti di Zoja – caleidoscopi in cui osservare la nostra mente sociale. E così le tragedie storiche del Novecento, ma anche i fenomeni quotidiani piccoli e grandi: i sogni (e il loro apparente opposto, l’insonnia), il complottismo, i rapporti di genere. Filo conduttore è una constatazione inaggirabile: i pensieri coscienti sono solo una minima parte – e non la più rilevante – delle attività mentali. Una consapevolezza dalla quale dovremmo essere al contempo intimoriti e intrigati. Perché vale per tutti noi: la dimensione inconscia è la regola, la coscienza l’eccezione. I terapeuti dialogano di continuo con persone convinte di aver compiuto «scelte» sbagliate, delle quali si domandano angosciate le ragioni. La tragedia – antenata della psicoanalisi, come suggerisce Zoja – parlava, con ben altro potere evocativo, di destino. L’uomo moderno teme il senso tragico, e ha sostituito questo agente potente e misterioso con termini asettici. Che fanno meno paura, ma rischiano di offuscare parti decisive di noi.

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