Manlio Cancogni eBooks
eBooks di Manlio Cancogni con argomento Manlio
Così parlò Carpendras. E-book. Formato EPUB Manlio Cancogni - Elliot, 2014 -
Tra il 1967 e il 1968, Manlio Cancogni diresse la prestigiosa "Fiera Letteraria" portando con sé un drappello di giovani e meno giovani scrittori e critici (tra questi ricordiamo Cesare Garboli e Cesare Brandi) e, soprattutto, il proprio inimitabile spirito acuto e corrosivo. In questo anno e mezzo, oltre alle numerose e celebri inchieste e interviste firmate a proprio nome, Cancogni, sotto lo pseudonimo di Carpendras, ritagliò per sé uno spazio finale sulle pagine della rivista, uno spazio dal quale discutere, in assoluta libertà e come suo solito lontano da ogni gabbia ideologica, lo stato dell'Italia, dei suoi vizi e delle sue abitudini, dei suoi tic culturali e delle sue fobie. Così, numero dopo numero, Carpendras affrontava temi come la protesta giovanile, l'impopolarità dei capi di Stato, le vacanze degli italiani, il rapporto tra politica e intellettuali, il finto rivoluzionarismo del 1968, il corporativismo nazionale, la crisi della politica, la poesia del dribbling, il Giro d'Italia, il confronto tra vecchi e giovani. Ora, finalmente, Così parlo Carpendras raccoglie, su idea dello stesso Cancogni, tutte le prose pubblicate sulla "Fiera Letteraria", comprese un paio che sono nate dalla penna non di Cancogni, ma di Garboli e Brandi. A leggerle adesso, queste pagine non solo non hanno perduto nulla della loro freschezza e originalità, ma nel loro insieme ci mostrano in modo straordinario alcuni dei caratteri, storici e immutabili, dell'essere italiani e permettono di comprendere meglio, spesso con un sorriso, da dove arriva molto di ciò che ci troviamo a vivere oggi.
La sorpresa: Racconti 1936-1993. E-book. Formato EPUB Manlio Cancogni - Elliot, 2014 -
Definito da Antonio D’Orrico “il più grande scrittore italiano vivente”, Manlio Cancogni ha attraversato l’intero Novecento italiano segnando la storia culturale degli ultimi settant’anni: da una parte assimilando al meglio la lezione stilistica e morale del giornalismo d’intervento e d’inchiesta alla Arrigo Benedetti e Indro Montanelli e dall’altra facendo proprie, e quindi superandole verso nuove direzioni, le istanze poetiche e letterarie dell’esperienza della generazione tra ermetismo e realismo. In questo modo Cancogni si è ritagliato un posto soltanto suo nel panorama italiano contemporaneo portando avanti, in modo sempre indipendente e anti-ideologico, una propria personale poetica che dalla visione “subliminare” degli inizi è approdata più recentemente a un’etica della letteratura e della vita in cui l’aspetto umano si compenetra profondamente con una concezione spirituale dell’essere nel mondo qui e ora. La sorpresa, autoantologia progettata dallo stesso autore, raccoglie per la prima volta in volume i racconti più belli di Cancogni dagli esordi fino a oggi.
Tutto mi è piaciuto. Conversazione sulla libertà, la letteratura e la vita. E-book. Formato EPUB Manlio Cancogni - Elliot, 2014 -
Tutto mi è piaciuto nasce da alcune conversazioni con Manlio Cancogni che hanno avuto luogo tra febbraio e aprile 2013 nella casa di Fiumetto, a Marina di Pietrasanta, dove lo scrittore vive con la moglie Rori. Questo piccolo libro, divertito e prezioso, vero e proprio balsamo di intelligenza, umanità e indipendenza, offre al lettore un’ideale introduzione non solo al mondo letterario e giornalistico dell’autore di grandi romanzi come Azorin e Mirò e Parlami, dimmi qualcosa, ma a quelli che dello scrittore toscano sono stati da sempre i valori più importanti, i punti cardinali lungo i quali ha percorso il proprio cammino di uomo: il coraggio delle proprie idee, la libertà intellettuale, un sentimento della vita che fa forza a tutto unito a una straordinaria curiosità. «Il Duemila per me è un’astrazione, non so cosa significhi. In un certo senso è una prosecuzione cadaverica del Novecento, non c’è qualcosa che lo distingua davvero… Certo, dovremo affrontare un periodo di povertà, adattarci. Sarà un bene forse. Di sicuro non ho nostalgia del fatto che ci si dovesse intruppare e combattere per delle bandiere logore e consunte, proprio no. Sono contento che quel mondo non ci sia più»