Maurizio Marcheselli eBooks
eBooks di Maurizio Marcheselli con argomento Vangelo
il quarto vangelola testimonianza del discepolo che Gesù amava. E-book. Formato EPUB Maurizio Marcheselli - Edizioni San Lorenzo, 2021 -
Il Vangelo secondo Giovanni dal Prologo fino ai capitoli sulla Risurrezione Il volume "IL QUARTO VANGELO – La testimonianza del «discepolo che Gesù amava»" offre la trascrizione di diciotto relazioni che don Maurizio ha tenute sul Vangelo secondo Giovanni e che spaziano dal Prologo fino ai capitoli sulla Risurrezione.Davvero apprezzabile è il modo in cui l’Autore, in ogni relazione, riesce a unire la serietà e l’intelligenza dello studioso esperto con una semplicità e una chiarezza di linguaggio che permettono a tutti di capire l’animo dell’evangelista Giovanni. Don Maurizio Marcheselli (Ferrara, 1961) è un presbitero dell’Arcidiocesi di Bologna. Ha preso la Licenza in Sacra Scrittura presso il “Pontificio Istituto Biblico” in Roma nel 1990 e successivamente il Dottorato in Sacra Scrittura presso il “Pontificio Istituto Biblico” nel 2004. È docente ordinario di Nuovo Testamento presso la “Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna” (Bologna). È direttore della Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione (Bologna) e collabora con altre pubblicazioni, quali Rivista Biblica e Parole di Vita. È specialista del Vangelo secondo Giovanni, sul quale spesso è chiamato a parlare in tutta Italia. Il presente volume nasce proprio dalla sua disponibilità e della sua generosità ad accettare di spiegare il Quarto Vangelo con rigore e semplicità a chi glielo chieda.
«Avete qualcosa da mangiare?»: Un pasto, il Risorto, la comunità. E-book. Formato PDF Maurizio Marcheselli - Edb - Edizioni Dehoniane Bologna, 2019 -
Il capitolo 21, posto a chiusura del Vangelo di Giovanni, è un testo straordinariamente ricco che racconta il manifestarsi del Risorto ai suoi. Si articola in due sezioni che descrivono, la prima, un’azione composita fatta di una pesca e di un pasto e, la seconda, un dialogo che colloca in primo piano la relazione di Gesù con Pietro e il discepolo amato. Lo studio muove dal convincimento, ormai largamente avvalorato dalla critica biblica, che si tratti di un capitolo inserito nel Vangelo a posteriori, ma con una precisa intenzionalità, e quindi affatto estraneo al telaio preesistente. L’obiettivo che l’autore si pone è precisare l’intenzione redazionale soggiacente a Gv 21, mettendo in luce il disegno impresso dal redattore al suo materiale e indagando la sistematica rilettura da lui offerta di motivi e passi dei capitoli precedenti. Il brano «mostra un evidente interesse missionario e pertanto risulta centrale nella prospettiva di una riflessione sugli aspetti fondativi dell’annuncio del vangelo: non solo dal punto di vista del suo contenuto, ma anche per il suo approccio al patrimonio giovanneo preesistente e come esempio di dialogo inter-ecclesiale – e dunque potenzialmente ecumenico – a motivo dell’articolato rapporto tra Pietro e il discepolo che Gesù amava, rappresentanti di comunità cristiane diverse che anziché a un conflitto approdano a una comunione, capace di salvaguardare identità e diversità» (dall’Introduzione).