Neri Pozza eBooks

eBooks di Neri Pozza con argomento Raccolta

Neri Pozza nacque a Vicenza il 5 agosto 1912. Iniziò la propria attività come scultore nel 1933 seguendo l’esempio del padre, Ugo Pozza. Espose alla Biennale di Venezia nel 1952 e nel 1958, alla Quadriennale di Roma e ancora alla Biennale veneziana della grafica. Nell’attività letteraria si distinse con volumi quali Processo per eresia (1970), Premio selezione Campiello, Comedia familiare (1975), Tiziano (1976), Le storie veneziane (1977), Una città per la vita (1979), Vita di Antonio, il santo di Padova e alcuni scritti sulla memoria della Resistenza come Barricata nel carcere. Morì a Vicenza il 6 novembre 1988. Tra le opere pubblicate dalla casa editrice che porta il suo nome figurano: Neri Pozza, la vita, le immagini (a cura di Pasquale di Palmo, Neri Pozza, 2005); Saranno idee d’arte e di poesia (Neri Pozza, 2006); Opere complete (Neri Pozza, 2011); Vita da editore (a cura di Angelo Colla, Neri Pozza 2016)
EBOOK   9788854533264

Le storie veneziane. E-book. Formato EPUB Neri Pozza   -  Neri Pozza, 2025  - 

L’arte è stato il punto principale di tutta l’esistenza di Neri Pozza, che fu scultore e incisore dalla prima giovinezza. Nelle trame della scrittura non per caso la sua opera, ricca e sorprendente, ha come filo rosso gli artisti, con una precisa adesione alle vicende storiche della Serenissima, vissute nella sua amata Vicenza, o a Venezia, città dove dimorò a lungo e dove ebbe origine la casa editrice che porta il suo nome. I racconti di questo libro sono la somma di tutte le sue scritture sul tema. Ciascuno di essi ha una data che indica chiaramente come alla base ci sia una approfondita ricerca storica, a cui si unisce una strepitosa invenzione. La lingua che Pozza sceglie è un italiano attraversato dall’idioma patrio, di cui illustra il senso in un glossario. Eppure tutto scorre nella più evidente immediatezza, quando si tratta di raccontare il destino di figure mitologiche viste nelle trappole del quotidiano, inventando dai documenti avventure mai accadute, eppure perfettamente reali. Tintoretto, quindi, viene visto alle prese con l’Inquisizione per avere usato una modella che propaganda il luteranesimo, Tiziano guarda in faccia la morte mentre attende alla sua sublime Pietà dell’Accademia, Veronese deve rispondere all’autorità religiosa per il suo Convito reputato troppo libero. Un mondo di storie e immagini reali e possibili si incrocia quindi con grande felicità nelle opere narrative di Neri Pozza, che oggi vengono riproposte all’attenzione del pubblico a molti anni di distanza dalla loro pubblicazione, svelando una notevole capacità nel raccontare la realtà di un’epoca secondo le sue icone. Che burrasca! Il canal della Giudecca, agitato dalle cor renti di un verde infangato, faceva sbandare la barca che traghettava Tintoretto. L’acqua cadeva a stravento, le case dell’altra riva si vedevano fra i nembi. Sbarcò sotto l’acqua scrosciante e chiusa la porta dello studio gli sembrò di essere entrato in una fortezza. «Ne Le storie veneziane è in atto una precisa macchina di racconto che ha sempre e comunque in primo piano Neri Pozza, per cui l’arte era anche una risoluzione etica, un modo di intervenire nel reale, come voleva il suo passato nella Resistenza e la sua idea attiva di cultura. Così l’autore colmava anche una lacuna della letteratura rispetto agli artisti veneti, meno raccontati fino a quel momento di quelli fiorentini». Luca Scarlini

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