Paolo Roversi eBooks
eBooks di Paolo Roversi con argomento Se
L'ultima cosa che sai. E-book. Formato EPUB Paolo Roversi - Marsilio, 2026 -
Aprile 2019. Il giornalista hacker Enrico Radeschi è in viaggio verso Capo di Ponte Emilia, il suo borgo natale nella Bassa padana, dove non mette piede da troppo tempo. Vuole fare una sorpresa ai genitori per Pasqua, ma anche allontanarsi dal caos di Milano e dalla separazione col Danese, una ferita che ancora brucia. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del 1974, arriva in paese giusto in tempo per una notizia che gela il sangue: in una delle zone più isolate della golena del Po è stato ritrovato un cadavere. Il corpo è disposto in modo rituale: braccia incrociate, gambe tese, e tra le dita stringe un orologio con le lancette ferme sulle 3.15. A occuparsi delle indagini è la stazione locale dei carabinieri, guidata dal maresciallo Giorgio Boskovic, affiancato dal brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Enrico e memoria storica del borgo. Ben presto si capisce che quel dettaglio – le lancette ferme – non è una coincidenza, ma il marchio del “Mostro del Po”, un serial killer che negli anni Sessanta aveva seminato il terrore lungo le rive del fiume. Un’informazione mai divulgata all’epoca, che ora riaffiora come un richiamo dal passato. I suoi crimini, rimasti irrisolti, sembrano tornare a galla, trascinati dalla corrente di un fiume che non dimentica. Ben presto il numero delle vittime cresce e Radeschi si ritrova invischiato in un’indagine dove tutto ruota attorno alla memoria, alle leggende, ai conti in sospeso. C’è chi ricorda troppo e chi finge di non sapere, e chi sussurra del «Tribunale delle Acque», un’antica leggenda risalente addirittura ai tempi dei Gonzaga che racconta di una corte soprannaturale pronta a giudicare le anime dei peccatori, nelle notti senza luna, sulle sponde del grande fiume. Ma la storia non si muove solo tra argini e pioppeti. A Milano, nelle stesse ore, il vicequestore Loris Sebastiani indaga su quello che a prima vista sembra un suicidio: un professore del Politecnico trovato morto nel suo appartamento. Dietro l’apparenza si nasconde però un omicidio ben orchestrato. In assenza di Enrico, per addentrarsi nei meandri digitali della vita della vittima, Sebastiani è costretto ad affidarsi a Liz, la giovane e brillante hacker filippina che da tempo lavora al fianco di Radeschi. Mentre Milano e la Bassa si parlano a distanza, fino ad arrivare a toccarsi, Radeschi si ritrova a fare la spola fra i due mondi, trascinato in una doppia indagine che affonda tra mitologia fluviale e vendette rimaste sospese troppo a lungo. Nel cuore della nebbia e della memoria, il nostro giornalista hacker dovrà fare i conti con il passato della sua terra e con la spietatezza che regna sotto la Madonnina. Ma anche con le bugie taciute, le verità sepolte e le colpe che il Po restituisce quando meno te lo aspetti. Perché l’acqua conserva tutto. E il fiume, si sa, prima o poi presenta il conto.
E così per non morire: La nuova indagine della profiler Gaia Virgili. E-book. Formato EPUB Paolo Roversi - Sem, 2026 -
“Ora vede lo schema: un disegno, un’ossessione geometrica che unisce con precisione chirurgica le scene degli omicidi passati e di quelli presenti.” Una scia di sangue attraversa Milano e il tempo, unendo epoche lontane in un unico enigma irrisolto. Febbraio 2020: mentre il mondo inizia a chiudersi sotto la minaccia di un virus sconosciuto, quattro donne vengono uccise nel giro di poche settimane. Delitti feroci, brutali, all’apparenza senza movente, che non fanno notizia perché le prime pagine sono occupate dall’emergenza sanitaria globale. Ma qualcuno, tra le pieghe di quei casi, riconosce un’ombra antica. A Milano torna Gaia Virgili, profiler tra le migliori d’Europa, ora in forza all’Europol. Richiamata dal suo mentore Renato Bernardi, direttore dell’Uacv, si trova davanti a un enigma che affonda le radici nel passato. Gli omicidi, infatti, sembrano ricalcare con inquietante precisione una sequenza di delitti insoluti avvenuti tra gli anni sessanta e i settanta. Un mistero rimasto sospeso per decenni nella scighera. C’è chi ha azzardato ipotesi oscure parlando del “Mostro di Milano”. E ora qualcuno sembra volerlo riportare in vita. Caparbia, lucida, addestrata a leggere la mente dei criminali, Gaia si muove in una città svuotata dal lockdown, dove il silenzio amplifica l’ossessione e alimenta la paura. L’indagine diventa un viaggio doppio: nello spazio, tra le strade deserte della Milano contemporanea, e nel tempo, nelle notti febbrili del Boom e degli anni di piombo, tra donne sole ai margini della metropoli, poliziotti stanchi e cronisti stropicciati. Due città che si sovrappongono, due epoche che dialogano, unite da una ferocia che non ha mai smesso di pulsare. Paolo Roversi costruisce un perfetto congegno narrativo attingendo a una delle leggende più oscure della nera milanese: il mistero del serial killer che avrebbe terrorizzato il capoluogo lombardo, colpendo donne vulnerabili e invisibili, vittime di una violenza di genere che attraversa i decenni. Realtà e finzione si mischiano in una trama serrata, dove il passato diventa materia viva. Perché certi mostri non scompaiono mai. Cambiano volto, aspettano, e poi tornano.