Stefano Laffi eBooks
eBooks di Stefano Laffi con argomento Giova
Crescere nonostante. Un romanzo di formazione. E-book. Formato EPUB Stefano Laffi Massimo Conte - Edizioni Dell'asino, 2015 -
a cura di Stefano Laffi Se la maturità forse è sempre stata un mito, è di oggi la piena coscienza che siano in crisi gli adulti, come modello e come traguardo a cui naturalmente tendere: i cambiamenti degli ultimi anni sono stati invero radicali e spesso mortificanti; e il domani è tutto da inventare. Il loro romanzo di formazione, i ragazzi, invece di leggerlo e imitarlo, se lo stanno scrivendo da soli. Crescere nonostante racconta un "romanzo" in cui gli adulti sono invitati a porsi in modo nuovo rispetto ai ragazzi, in ultima analisi rispetto a se stessi. Non si tratta di ricette. Questo non è un manuale, nasce dall'esperienza di lavoro di Codici, cooperativa di ricerca e intervento. È il racconto delle esperienze trasformative che oggi si offrono ai ragazzi o che loro si costruiscono da sé. Descrive occasioni, esempi positivi, strade possibili, opportunità di oggi. I modi in cui essi si inventano i percorsi per organizzare il loro stesso futuro ci insegnano come stia cambiando il mondo e come dovrebbero cambiare gli adulti, chiamati a un nuovo compito: aiutare a crescere una generazione di veri pionieri. Gli autori: Valentina Bugli, Massimo Conte Daniele Brigadoi Cologna, Stefano Laffi, Domenico Letterio Oana Marcu, Andrea Rampini.
La congiura contro i giovani: Crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni. E-book. Formato EPUB Stefano Laffi - Feltrinelli Editore, 2014 -
Da tempo è in atto un attacco ai giovani. Sotto forme diverse – mercificazione, infantilizzazione, patologizzazione, criminalizzazione, sfruttamento… - bambini, adolescenti e giovani sono entrati nelle mire degli adulti, mire spesso camuffate da preoccupazione, sensibilità educativa, protezione dei valori sociali e della tradizioni. Quasi senza reagire i giovani sono tenuti in ostaggio di un discorso pubblico fortemente ipocrita, in cui si invoca la loro autonomia senza concedere la possibilità di esercizio, la loro partecipazione ma solo in finte istituzioni, il loro lavoro ma solo nelle posizioni peggiori, il loro talento ma dentro una scuola a pezzi.Il prezzo è altissimo, perché la società è ferma, giovanofila nell’immaginario ma gerontocratica nella realtà. I giovani non passano, le istituzioni restano impermeabili al beneficio di nuove forme di pensiero e pratiche. Dei giovani si continua a parlare, ma con parole corrotte, che finiranno per disinteressarli definitivamente dai discorsi pubblici. Perché l’ossessiva domanda – chi sono i giovani? come sono diventati? – cade nella trappola di un gioco di definizioni e interpretazioni che non serve ai giovani ma assolve solo chi parla. Il problema non sono i giovani, ma gli adulti. I giovani sono l’alibi di adulti in crisi, disorientati di fronte alla perdita di controllo del mondo che li circonda, increduli di fronte agli effetti di una società dei consumi da loro edificata, o meno innocentemente votati loro a “consumare” i giovani nei propri ambiti professionali, nell’universo delle proprie fantasie anti-età o ansie di ruolo. Quando, serenamente o conflittualmente, si avrà l’onestà e il coraggio di ammetterlo, si potrà cominciare a cambiare.