Toni Ricciardi eBooks

eBooks di Toni Ricciardi con argomento Terremoti

Toni Ricciardi è storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra. Codirettore della collana «Gegenwart und Geschichte-Présent et Histoire» (Seismo), è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes e tra gli autori del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (Ser, 2014). Ha scritto, tra l’altro, Associazionismo ed emigrazione. Storia delle Colonie Libere e degli Italiani in Svizzera (Laterza, 2013) e L’imperialismo europeo (Corriere della Sera-Rcs, 2016). Ha curato, con Sandro Cattacin, Le catastrofi del fordismo in migrazione (Cser, 2014). Con Sandro Cattacin e Rémi Baudouï ha scritto Mattmark 30. August 1965. Die Katastrophe e Mattmark, 30 août 1965. La catastrophe (entrambi Seismo, 2015). Con Morire a Mattmark (Donzelli 2015) ha vinto i premi Sele d’Oro Mezzogiorno nel 2011 e La valigia di cartone nel 2015.
EBOOK   9788855221702

Il terremoto dell'Irpinia: Cronaca, storia e memoria dell’evento più catastrofico dell’Italia repubblicana. E-book. Formato EPUB Toni Ricciardi   -  Donzelli Editore, 2020  - 

Tremila morti, novemila feriti e oltre trecentomila senzatetto fanno del terremoto dell’Irpinia l’evento più catastrofico della storia repubblicana: era il 23 novembre del 1980 quando la terra cominciò a tremare, provocando in soli novanta secondi una devastazione senza precedenti. a quarant’anni da quella tragedia, questo libro ne ripercorre la storia, basandosi su un accurato lavoro di ricerca sulle fonti d’archivio, ma anche sulla memoria orale e sull’immaginario legato a quell’evento. Il terremoto dell’Irpinia segnò un punto di svolta sia in tema di gestione delle emergenze territoriali sia nel perfezionamento delle norme in materia di ricostruzione dei territori altamente sismici. Ciò nonostante, il racconto del sisma pare essere consegnato soltanto al canone giornalistico e, in particolare, alla declinazione dell’inchiesta giudiziaria famosa come «Irpiniagate» che ha investigato su sprechi, tangenti e malaffare, ma che è stata anche l’occasione per strumentalizzazioni politiche che, rivitalizzando l’antico pregiudizio antimeridionale, hanno dato l’impulso decisivo a un movimento come la Lega nord e alla costruzione di una narrazione che ha visto nei decenni il riproporsi della questione meridionale. Improvvisamente, il mezzogiorno aveva drenato un eccesso di risorse, tanto da mettere a repentaglio la prosperità di altre parti del paese. Questa dicotomia si è talmente accresciuta da fare ritenere la ricostruzione in Irpinia come uno degli sprechi più ingenti del secondo dopoguerra. Gli autori affrontano la lettura del terremoto con una chiave interpretativa inedita, che inquadra il sisma all’interno della storia più generale del nostro paese. Il filo narrativo si concentra sui due elementi principali che caratterizzano questi luoghi: i terremoti e l’emigrazione. Le tremila vittime e gli oltre trecentomila sfollati furono l’inevitabile conseguenza dei tragici eventi del 23 novembre o si sarebbero potuti scongiurare?

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