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eBooks di Aa Vv Governo locale
Regioni, cosa non sappiamo: Serve più autonomia, più coesione o più efficienza?. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Rubbettino Editore, 2023 -
È tornato centrale nel dibattito pubblico il regionalismo differenziato: una questione cruciale per gli esiti che potrà produrre sulla coesione politica, sociale ed economica di un Paese nel quale il dualismo territoriale Nord/Sud non è mai stato superato. La questione merita, per questo, molta cautela: occorre prestare attenzione, da un lato, a non demonizzare quel diritto alle diversità che il riconoscimento costituzionale delle autonomie comporta e, dall’altro, a non sottovalutare i rischi di disgregazione sociale che un percorso non governato verso l’autonomia differenziata potrebbe implicare. Prima di avviare quel percorso, pertanto, sarebbe ragionevole preoccuparsi di conoscere la macchina amministrativa che dovrà affrontarlo. L’Italia non è nuova all’avvio improvvisato e approssimativo di processi di cambiamento che, pur sostenibili sulla carta, non risultano tali in termini di praticabilità istituzionale e organizzativa. Serve ora – prima dell’approvazione di una maggiore autonomia, e non dopo – la radiografia comparata delle Regioni italiane, non tanto in termini di politiche intraprese, quanto di buon funzionamento della macchina amministrativa e della sua sostenibilità ESG, misurati in termini di capacità di bilancio, di governance, di gestione del personale, di qualità dei servizi erogati, di integrità degli appalti, di impatto ambientale. Questo libro offre esattamente quella radiografia: analizza, infatti, in chiave comparata i dati pubblicati dalle Regioni, attraverso l’Indice di Capacità Amministrativa. I risultati dell’analisi confermano, in primis, che il divario tra Nord e Sud non è, purtroppo, un luogo comune. È un divario, innanzitutto, tra Regioni ricche e Regioni povere, prima ancora che tra diverse collocazioni geografiche, ma soprattutto è un divario tra Regioni capaci di amministrare la macchina pubblica e Regioni che lo sono poco, se non molto poco. I dati rilevati raccontano anche che, su quel divario, non sembra incidere in modo decisivo l’autonomia statutaria vigente per alcune Regioni italiane, contrariamente a quanto comunemente si sente affermare. Le Regioni con migliore capacità amministrativa, infatti, non sono quelle a statuto speciale, ma quelle a statuto ordinario e, in primis, l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Lombardia. Anche tra le Regioni del Sud risulta essere più accountable e performante la Puglia, Regione a statuto ordinario, rispetto alla Sicilia, Regione a statuto speciale.
La politica educata: Una proposta di formazione alla politica della Diocesi di Lecce. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Rubbettino Editore, 2021 -
La Scuola di Formazione Politica promuove un’idea di politica che vede nell’animazione di comunità il proprio elemento distintivo. Compito dell’animatore è organizzare la domanda di cambiamento e farsi carico della costruzione delle relative risposte. Ai giovani di Azione Cattolica della Diocesi di Lecce, la Scuola ha affidato questo importante compito: leggere le esigenze e le emergenze del territorio e tradurle in progettualità politiche. Un briciolo di quel “lievito” evangelico che, senza clamore, trasforma. In tale ottica essa diviene una palestra di formazione di una classe dirigente nuova, non solo in senso anagrafico, ma anche e soprattutto in quanto portatrice di una cultura dell’agire politico radicata nella dimensione locale, nei rapporti di prossimità e in grado anche di interfacciarsi con una dimensione nazionale e sovranazionale con le “reti lunghe” che dominano la scena politica ed economica globale. La Scuola di Formazione Politica è stata realizzata grazie alla collaborazione di Don Nicola Macculi, direttore Caritas diocesana di Lecce, Annarita Quarta, direttore Pastorale Sociale del Lavoro di Lecce e Mauro Spedicato, Presidente diocesano di Azione Cattolica.
Il Consiglio regionale della Puglia: Storia e statistica della normazione. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Rubbettino Editore, 2024 -
Questa storia del Consiglio Regionale Pugliese vede la luce dopo oltre due anni di intenso lavoro di indagine documentale. I contributi raccolti in questo volume si caratterizzano per l’impegno dei giovani ricercatori della Fondazione Gramsci di Puglia, in direzione di un approfondimento dell’attività e delle caratteristiche delle rappresentanze politiche nel Consiglio Regionale sulla base dello spoglio delle fonti archivistiche digitalizzate prodotte dall’Istituto e delle fonti a stampa. La ricostruzione del dibattito in seno al Consiglio regionale e della sua concreta attività legislativa copre i decenni compresi fra il 1970 e il 2001. La riforma del titolo V della Costituzione, entrata in vigore l’8 novembre 2001, ha introdotto modifiche significative nelle relazioni tra lo Stato e gli Enti Locali, tali da conferire a quella data un connotato fortemente periodizzante nella storia politica e amministrativa del Paese. Senza entrare nel merito delle interpretazioni della legge, oggetto di interventi e discussioni fra studiosi del diritto costituzionale e uomini politici, è importante rilevare come l’assunzione del principio di sussidiarietà abbia invertito il precedente riparto delle competenze legislative fra Stato ed Enti Locali. Nel caso specifico della vita politica e amministrativa dell’Ente Regione, la elencazione puntuale delle materie di competenza del potere legislativo dello Stato affida di conseguenza, alla Regione tutte le altre competenze legislative “residuali”, non espressamente indicate. I trent’anni di lavoro del Consiglio a partire dalla sua nascita nel 1970 offrono, pertanto, un quadro per così dire compatto e unitario, i lettori ne daranno poi la propria valutazione, di vita politica regionale, fortemente interrelato con i caratteri di un assetto istituzionale del Paese, che si mantiene stabile ben oltre il tramonto della cosiddetta Prima Repubblica nei primi anni Novanta e hanno legittimato la scelta di periodizzazione della ricerca. Il risultato della ricerca si propone come uno dei pochi prodotti di storia di un istituto regionale tra la Prima e la Seconda Repubblica. È, infine, dovere sottolineare, anche, come questo volume sia il risultato del lavoro intenso di giovani dottori di ricerca, dottorandi e laureati magistrali, che, in un rapporto di lavoro precario, hanno dato vita a un gruppo affiatato di ricerca, caratterizzato da grande impegno e altrettanta passione.