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eBooks di Aa Vv Sistema legale: argomenti d'interesse generale

EBOOK   9788813386948

L'onere della prova. E-book. Formato EPUB Aa.Vv.   -  Cedam, 2024  - 

Il volume L'ONERE DELLA PROVA è impostato con una innovativa struttura multidisciplinare e cerca di esaminare il tema dell’onere della prova - centrale in tutti i procedimenti - da più prospettive, con il lavoro congiunto di studiosi di diritto civile, processuale civile, commerciale, del lavoro e tributario, ferma la considerazione di aspetti rilevanti del diritto amministrativo e internazionale privato.Offre un'analisi articolata di vari fenomeni collegati, con attenzione sia per le questioni teoriche, sia per quelle applicative.L’impostazione multidisciplinare è pensata per dare un contributo rilevante sul piano scientifico, completo rispetto a temi correlati in diverse materie.Sul piano operativo, il testo permette un'analisi di molti temi diversi, tutti di grande risalto giudiziale.

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EBOOK   9788892157576

Processo civile efficiente e riduzione arretrato: Commento al d.l. n. 132 /2014 convertito in l. n.162 /2014. E-book. Formato EPUB Aa.Vv.   -  Giappichelli Editore, 2015  - 

Con il d.l. 12 settembre 2014 n. 132 convertito con modificazioni dalla l. 10 novembre 2014, n. 162 , il legislatore ha approvato le “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” che rappresentano, secondo gli intendimenti, i primi interventi di una più ampia riforma della giustizia civile.Il legislatore, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso civile, ha introdotto disposizioni per cercare di favorire la risoluzione delle controversie fuori dalle aule del tribunale. In questa direzione, da un lato, ha previsto la possibilità per le parti di trasferire in sede arbitrale i processi attualmente pendenti davanti al giudice dello Stato e, dall’altro lato, ha disciplinato la negoziazione assistita rendendola obbligatoria per le controversie relative al risarcimento del danno da circolazione stradale e per tutte le domande di condanna al pagamento di somme non superiori a 50.000 euro che non siano già assoggettate alla mediazione obbligatoria.Il legislatore si è preoccupato anche di rendere più efficiente il processo civile (con la previsione per il giudice di passare dal processo ordinario al sommario di cognizione e con la riduzione del periodo feriale al solo mese di agosto) e quello esecutivo (dettando una nuova disciplina dell’espropriazione presso terzi e introducendo nuove norme per il pignoramento degli autoveicoli).Tra queste novità meritano sicuro apprezzamento la norma sulla nuova misura degli interessi dovuti dal debitore a seguito di domanda giudiziale e la norma sulla ricerca dei beni da pignorare che consente al creditore di chiedere all’ufficiale giudiziario l’accesso alle banche dati pubbliche (compreso l’archivio dei rapporti finanziari).Tutte novità che avranno un immediato impatto sulla pratica professionale e sulle scelte difensive dell’avvocato. Con il d.l. 12 settembre 2014 n. 132 convertito con modificazioni dalla l. 10 novembre 2014, n. 162 , il legislatore ha approvato le “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile” che rappresentano, secondo gli intendimenti, i primi interventi di una più ampia riforma della giustizia civile.Il legislatore, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso civile, ha introdotto disposizioni per cercare di favorire la risoluzione delle controversie fuori dalle aule del tribunale. In questa direzione, da un lato, ha previsto la possibilità per le parti di trasferire in sede arbitrale i processi attualmente pendenti davanti al giudice dello Stato e, dall’altro lato, ha disciplinato la negoziazione assistita rendendola obbligatoria per le controversie relative al risarcimento del danno da circolazione stradale e per tutte le domande di condanna al pagamento di somme non superiori a 50.000 euro che non siano già assoggettate alla mediazione obbligatoria.Il legislatore si è preoccupato anche di rendere più efficiente il processo civile (con la previsione per il giudice di passare dal processo ordinario al sommario di cognizione e con la riduzione del periodo feriale al solo mese di agosto) e quello esecutivo (dettando una nuova disciplina dell’espropriazione presso terzi e introducendo nuove norme per il pignoramento degli autoveicoli).Tra queste novità meritano sicuro apprezzamento la norma sulla nuova misura degli interessi dovuti dal debitore a seguito di domanda giudiziale e la norma sulla ricerca dei beni da pignorare che consente al creditore di chiedere all’ufficiale giudiziario l’accesso alle banche dati pubbliche (compreso l’archivio dei rapporti finanziari).Tutte novità che avranno un immediato impatto sulla pratica professionale e sulle scelte difensive dell’avvocato.

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EBOOK   9788893359443

La riforma della legislazione sul consiglio superiore della magistraturaScritti per il quarantennale dell’associazione. E-book. Formato PDF Aa.Vv.   -  Educatt, 2022  - 

Gli scritti raccolti in questo volume non costituiscono soltanto un contributo alla discussione sui temi della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura, ma sono rappresentativi di una sensibilità e di un’attenzione che, da quarant’anni, l’Associazione Vittorio Bachelet ha dedicato a tali tematiche, che costituiscono la sua ragion d’essere e che ne segnano la singolarità e peculiarità come associazione di privati cittadine e cittadini la quale, sin dall’inizio, si è caratterizzata per lo stretto rapporto stabilito con un organo costituzionale[1].C’è un elemento comune nei contributi qui pubblicati: il momento difficilissimo che attraversa la magistratura italiana (ma forse sarebbe meglio dire: che attraversano tutte le magistrature italiane) richiede anzitutto una risposta forte di carattere etico-culturale. Da parte mia, condividendo l’assunto, aggiungo che le necessarie riforme legislative vanno ponderate alla luce del nesso virtuoso che possono avere con una tale risposta, favorendola e valorizzandola.Una premessa, non sempre esplicitata, di tale assunto è che il modello costituzionale non sia obsoleto o difettoso, ma che lo siano alcune delle disposizioni di normazione primaria e secondaria che ne hanno dato attuazione e molte delle pratiche interpretative e applicative che lo concernono.Per parte mia, condividendo tale premessa, aggiungo che ho sempre considerato rilevanti per il tema in oggetto talune formule qualificatorie e abitudini lessicali, all’interno e all’esterno della magistratura, le quali ugualmente dovrebbero essere assoggettate a una verifica circa la loro adeguatezza e l’opportunità di continuare a impiegarle.Prenderò pertanto in esame alcune di queste qualificazioni, unitamente agli aspetti concernenti il Consiglio superiore della magistratura che mi paiono particolarmente problematici e sui quali verte o dovrebbe vertere l’attenzione riformatrice.[1] L’art. 1 dello Statuto dell’Associazione stabilisce che essa abbia sede presso il Csm; l’art. 2 che essa ha per oggetto studi e indagini sui problemi costituzionali e istituzionali dell’ordinamento giudiziario; l’art. 3 che siano soci di diritto, a domanda, coloro che sono o sono stati componenti del Consiglio o magistrati addetti al medesimo. Si v., più diffusamente, in appendice a questo Volume, la scheda preparata da Giovanni Mammone.

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