Achille Mbembe eBooks
eBooks di Achille Mbembe SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Achille Mbembe è professore di Storia e di Scienze politiche alla University of the Witwatersrand di Johannesburg (Africa del Sud). Ricercatore al Witwatersrand Institute for Social and Economics Research, insegna anche al dipartimento francese della Duke University (Stati Uniti). Tra le sue pubblicazioni: De la postcolonie. Essai sur l'imagination politique dans l'Afrique contemporaine (Karthala 2000); Sortir de la grande nuit. Essai sur l'Afrique décolonisée (La Découverte 2010); Critique de la raison nègre (La Découverte 2013); Necropolitica (Ombre Corte 2016).
Nanorazzismo: Il corpo notturno della democrazia. E-book. Formato EPUB Achille Mbembe - Editori Laterza, 2022 -
Come si costruisce il nemico? Come il migrante viene trasformato in bersaglio e capro espiatorio? Il docente di Storia e Scienze politiche all'Università di Johannesburg Achille Mbembe lo indaga, approfondendo non solo gli impedimenti fisici imposti dal razzismo ma anche e soprattutto le ferite psichiche che produce. "Left" Il nanorazzismo è il razzismo fatto cultura e respiro, nella sua capacità d'infiltrarsi nei pori e nelle vene della società, nell'ora dell'ammaliamento di massa. È quella forma narcotica del pregiudizio che si esprime nei gesti in apparenza neutri di ogni giorno, nello spazio di un nulla, di una frase in apparenza inconsapevole, di una battuta, di un'allusione e, bisogna pur dirlo, di una cattiveria voluta, di un intento malevolo, di un'oscura voglia di stigmatizzare e soprattutto di fare violenza, ferire e umiliare, di infangare chi non si considera dei nostri. Achille Mbembe, uno dei maggiori intellettuali contemporanei, si addentra nelle dinamiche che rendono l'identificazione dell'altro come nemico la modalità dominante di relazione nella società contemporanea.
La comunità della Terra. E-book. Formato EPUB Achille Mbembe - Marietti 1820, 2024 -
La Terra è il nostro luogo d’origine, è qualcosa di precostituito, qualcosa che necessariamente precede la nostra esistenza e ci sopravviverà. Senza la Terra, nient’altro è possibile. Unisce e separa allo stesso tempo, ma impone sempre un rapporto di condivisione, che in fondo è l’essenza della relazione. È l’intero mondo vivente, in tutte le sue innumerevoli forme, a comporre ciò che Achille Mbembe chiama trama planetaria. Una trama fondamentalmente indivisibile, un ordito che non si può legare o sciogliere, una catena simbiotica vivente in cui ciascun anello ha trovato rifugio sulla Terra come abitante o passante. L’uomo, le specie animali e vegetali, i microbi, i batteri e i virus, ma anche i corpi inorganici e le sostanze minerali, i dispositivi tecnologici e artificiali, le forze invisibili, i geni e gli spiriti partecipano insieme alla realizzazione del cosmo, in una solida alleanza per la costruzione di un luogo abitativo aperto, che fa spazio a tutti, e in cui ciascuno e ciascuna è chiamato a parlare a proprio nome e in memoria di ciò che si è stati, e a diventare segmenti di una catena ininterrotta di collegamenti. Mbembe formula, così, l’ultima delle utopie, la pietra angolare di una nuova coscienza planetaria.